CI di Abbazia: Arrivederci amico Console

Paolo Palminteri in visita di commiato sodalizio della Perla del Quarnero. Numerosi i soci accorsi per ringraziarlo del supporto dato negli anni

I connazionali di Abbazia brindano assieme al Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri. Foto Željko Jerneić

Per gli attivisti della Comunità degli Italiani di Abbazia Paolo Palminteri non è soltanto il Console generale della Repubblica Italiana a Fiume, bensì un amico. “Caro Paolo, noi ti consideriamo un membro della nostra famiglia. Ti auguriamo di avere tanto successo e infinite soddisfazioni in Egitto”, è stato in sintesi il messaggio rivolto dai connazionali della Perla del Quarnero a Palminteri, che a breve si trasferirà all’Ambasciata d’Italia al Cairo, per assumere un nuovo incarico. Sono stati numerosi i soci della CI di Abbazia accorsi ieri mattina a Villa Antonio per salutare Palminteri e augurargli un in bocca al lupo prima della sua partenza per l’Africa. “In questi anni Palminteri ci ha dato un grande supporto. Nei nostri confronti si è sempre comportato da amico”, ha rilevato la presidente della CI di Abbazia, Sonja Kalafatović. “Palminteri – ha proseguito – era al nostro fianco sia quando c’era da celebrare i nostri successi sia quando dovevamo affrontare dei problemi. Per questo lo ringraziamo di cuore e gli auguriamo di continuare ad avere una carriera brillante”. Il presidente onorario della CI di Abbazia, Pietro (Piero) Varljen, ha voluto esprimere ancora una volta al Console generale Palminteri la sua riconoscenza per aver sostenuto l’iniziativa tesa a fargli conferire da parte del Presidente Sergio Mattarella l’Ordine della Stella d’Italia con il grado di Ufficiale. “Raramente nella mia vita mi sono sentito orgoglioso come il giorno nel quale mi hai consegnato le insegne dell’Onorificenza. Di te Paolo, conserverò esclusivamente bei ricordi”, ha svelato Varljen. “Ho un solo grande rammarico – ha proseguito –, ossia che non siamo riusciti a riaprire la Scuola italiana di Abbazia nel corso del tuo mandato. Al momento il progetto è fermo e per noi si tratta di un duro colpo. Ma ti assicuro che non abbiamo nessuna intenzione di desistere dal conseguire anche questo obiettivo”.
“Il vostro sodalizio ha per me un’importanza particolare. Siete la prima CI che ho visitato dopo essermi insediato al Consolato generale di Fiume e fino a pochi giorni fa ho vissuto ad Abbazia. Ma al di là di questo, qui ho sempre sentito molto forte il senso di Comunità. Questo non è un addio, ma un arrivederci. Anche se da turista, ho intenzione di tornare spesso a farvi visita”, ha detto Palminteri, ringraziando i presenti per le testimonianze d’affetto ricevute. “Per molti versi la CI di Abbazia è un esempio. Un modello di come dovrebbero essere tutte le Comunità. Ciò naturalmente è dovuto a voi che mettete quotidianamente e gratuitamente a disposizione della CI il vostro tempo e le vostre energie”, ha sottolineato Palminteri. “Il successo si basa sulla passione e sotto questo punto di vista devo dire che la CI di Abbazia rappresenta un modello virtuoso per tutta la CNI. Non solo per come avete saputo affermare il senso di appartenenza e assicurato l’avvenire del sodalizio, coinvolgendo nelle sue attività tanti giovani, ma anche per come vi siete aperti alla maggioranza e ai rapporti che avete saputo allacciare con la municipalità e le altre istituzioni del territorio”, ha concluso Palminteri. Nel proseguo dell’incontro i connazionali hanno consegnato al Console generale alcuni cadeau e trascorso più di un’ora a parlare di aneddoti e a farsi illustrare da Palminteri le curiosità connesse al lavoro dei diplomatici di carriera.

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