Chi risponderà del platanicidio in centro a Fiume?

Il luogo del platanicidio in via Krešimir. Foto: Goran Žiković

A volte si dice che le piante respirano, che sono vive. Il modo in cui sono stati trattati alcuni platani in via Krešimir, non giriamoci intorno, è come aver ucciso una persona anziana con qualche malanno. Metafora dura. Non potrebbe essere diversamente, vista la crudeltà con la quale macchinari pesanti manovrati dall’uomo hanno sventrato tronchi e radici che hanno visto crescere e nascere Fiume, che sono stati silenziosi testimoni delle varie epoche. Come distruggere capolavori di prestigio. Se erano malati perchè non tentare di salvarli prima? Sulla cura degli spazi verdi in città, da quando ciò è competenza dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti si potrebbe discutere all’infinito. Nella pianificazione dei lavori, già di per sé discutibile, vedi lunghezza degli stessi e caos in centro, la tutela dei platani secolari è stata ignorata. Se non è ecocidio (platanicidio) questo, poco ci manca. Ne risponderà qualcuno?

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