La Città di Cherso ha aperto un bando pubblico per cofinanziare l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici destinati alla produzione di energia elettrica per l’autoconsumo. L’iniziativa voluta dal sindaco, Marin Gregorović, sulla base dello statuto cittadino, mira a potenziare l’uso delle fonti rinnovabili e a sostenere i cittadini che decidono di investire nell’energia solare.
Il bando è rivolto alle persone fisiche residenti stabilmente a Cherso, proprietarie o comproprietarie di edifici legali e regolarmente registrati, che intendano installare un nuovo impianto fotovoltaico con potenza minima di 3,5 kW. L’incentivo coprirà fino al 40% del valore dell’investimento, per un massimo di 700 euro per domanda. Nel complesso, la Città ha stanziato 4.900 euro, con la possibilità di integrare ulteriori fondi.

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ
Cherso e l’energia verde
Per questa città gli investimenti nelle energie rinnovabili non sono una novità. Uno dei progetti più noti è la Valle dell’Idrogeno del Nord Adriatico. Si tratta di un progetto transfrontaliero che coinvolge Slovenia, Croazia e Regione Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di creare un ecosistema integrato per la produzione, lo stoccaggio, la distribuzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde. Nato nell’ambito del programma Horizon Europe e sostenuto dalla Clean Hydrogen Partnership, il progetto ha preso ufficialmente avvio il 1º settembre 2023 e avrà una durata di sei anni. L’investimento complessivo previsto è di 214 milioni nella fase iniziale, con la prospettiva di superare i settecento milioni a regime.
Il ruolo della Città di Cherso è molto importante in questo contesto, perché è qui che andranno in scena alcuni dei progetti più interessanti. Durante l’Hydrogen Open Day tenutosi proprio a Cherso, sono stati presentati i dettagli del testbed dell’idrogeno in fase di sviluppo sull’isola, ideato insieme alla società ECUBES. Questo testbed comprende sia un catamarano passeggeri alimentato a idrogeno, sia una stazione di rifornimento per il trasporto su gomma. Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa NAHV, mentre ECUBES e la Città di Cherso hanno ottenuto fondi aggiuntivi per realizzare una struttura di stoccaggio dell’idrogeno su larga scala, impiegando un vettore sicuro. L’investimento complessivo previsto sull’isola ammonta a 17,5 milioni di euro.
Il collegamento con l’Italia
Di questo tema si è parlato anche durante una recente visita a Cherso dell’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo. Nel corso dei due giorni di incontri ufficiali l’ambasciatore, accompagnato durante parte del viaggio dalla console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, ha incontrato prima il sindaco di Cherso, con i suoi collaboratori, i quali hanno spiegato più nel dettaglio in cosa consista il progetto, ossia in un impianto in grado di trasformare una parte dei rifiuti prodotti sull’isola in idrogeno che possa venir poi usato per produrre energia.
“Per noi è molto complicato e costoso smaltire grandi quantità di rifiuti sulla terraferma. Per questo ogni iniziativa che vada a ridurre la mole di rifiuti è un notevole passo avanti. Stiamo già praticando da anni la raccolta differenziata e il riciclaggio, ma questo nuovo progetto potrebbe permetterci di fare un ulteriore progresso. L’obiettivo finale, che per ora rimane solo una visione, è di riuscire ad avere un aliscafo alimentato a idrogeno che fornisca un collegamento stabile con Fiume, così da permettere alle persone di vivere sull’Isola e di andare a lavorare a Fiume al mattino, per farvi ritorno nel pomeriggio. Più nell’immediato, l’energia ottenuta dai rifiuti potrà essere in grado di alimentare tutta una serie di veicoli che vengono utilizzati dalle municipalizzate della città, per portare a termine lavori di vario tipo sul territorio dell’isola”, ha affermato Gregorović durante l’incontro con l’ambasciatore.
Trichilo ha spiegato di essere interessato a tutto ciò non soltanto perché si tratta di un progetto molto innovativo, ma anche perché nel consorzio che sta portando avanti il tutto ci sono partner italiani che certificano ancora di più come ci sia un ottimo rapporto fra questi territorio, non soltanto sul piano culturale, bensì anche su quello economico, con investimenti che sono in grado sia di produrre posti di lavoro sia di portare della nuova tecnologia in un territorio che essendo isolato deve cogliere tutte le opportunità che gli si presentano davanti.
Il bando in vigore
Tornando all’iniziativa riservata agli edifici privati e al fotovoltaico, sono ammessi esclusivamente i costi relativi all’acquisto e al montaggio degli impianti, a condizione che la fattura sia stata emessa dopo il 1º gennaio 2025. L’energia prodotta dovrà essere destinata esclusivamente al fabbisogno dell’edificio interessato, mentre non sono previste agevolazioni per ampliamenti di impianti già esistenti.
Le domande vanno presentate su moduli ufficiali, corredate dalla documentazione obbligatoria – dalla prova di residenza al certificato catastale, dalla conferma di regolarità urbanistica alla prova di pagamento – entro il 15 novembre 2025 o fino a esaurimento dei fondi disponibili. La selezione seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle pratiche complete.
Le richieste possono essere inviate per posta raccomandata o consegnate a mano presso la sede della Città di Cherso, in via Creskog statuta 15, con la dicitura “Javni poziv za sufinanciranje korištenja obnovljivih izvora energije – Ne otvarati”.
Ulteriori dettagli e la modulistica sono disponibili sul sito ufficiale della Città di Cherso (www.cres.hr), mentre informazioni aggiuntive possono essere richieste via e-mail all’indirizzo [email protected].
La centrale solare
L’intera zona è poi interessata da un altro grande progetto, che però sembra avere qualche difficoltà: una centrale solare che dovrebbe occupare un’area di 17,3 ettari e dovrebbe avere una capacità di 6,5 MW, riuscendo dunque a produrre 8,5 milioni di kWh all’anno, e pari al fabbisogno energetico medio di 2.000 abitazioni. Usiamo una forma ipotetica perché il progetto si sarebbe dovuto concludere entro il 2020. Un primo rallentamento è stato dovuto al Covid, poi ci sono stati altri problemi dovuti all’aumento del costo dei materiali e infine a causa dello sforamento dei termini stabiliti dai contratti. Le ultime dichiarazioni ufficiali sul tema risalgono al 2022, quando dall’HEP – azienda incaricata della realizzazione – hanno fatto sapere che: “La costruzione della centrale solare di Cherso nella località Orlec Trinket Est è al di fuori della pianificazione prevista a causa del mancato rispetto da parte dell’appaltatore delle scadenze contrattuali. Stiamo lavorando intensamente per risolvere la situazione e prevediamo un prossimo ripristino delle attività sul progetto”. Il costo iniziale dell’opera era stimato attorno ai 45 milioni di kune, poco meno di 6 milioni di euro.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































