Centro astronomico: Trieste studia Fiume

La delegazione del capoluogo giuliano ha voluto conoscere meglio la struttura

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Centro astronomico: Trieste studia Fiume
La delegazione di Trieste, con la direttrice del Centro fiumano, Andrea Cvitan, nel Planetario. Foto rijekasport.hr

Il Centro astronomico di Santa Croce suscita l’interesse di tantissimi visitatori, tra cui numerosi astronomi stranieri. A far visita alla struttura e al suo Planetario nei giorni scorsi è giunta da Trieste una delegazione guidata dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dal presidente del consiglio comunale di Trieste, Francesco Panteca. Su iniziativa del Centro Studi Astronomici Antares Trieste, col presidente Stefano Schirinzi, la visita era incentrata sulla conoscenza del Planetario di Fiume, il primo planetario digitale della Croazia e in tutta la regione dei Balcani, con l’obiettivo finale di realizzare anche a Trieste un planetario nuovo.
I rappresentanti della Città di Trieste e del Centro Studi Astronomici Antares Trieste  sono stati accolti dalla direttrice del Centro Astronomico di Santa Croce, Andrea Cvitan e dal Presidente della Società accademica astronomica di Fiume Lovro Pavletić.
Per l’occasione Andrea Cvitan ha presentato il Planetario nonché la storia del Centro, costruito all’interno di un antico fortino dalla Seconda Guerra Mondiale sul colle Santa Croce, ristrutturato poi in diverse tappe, le più importanti quelle del 2001 quando nell’ala ovest è stato inaugurato l’Osservatorio e del 2009 quando nell’ala est è stato costruito a nuovo il Planetario di Fiume. Da allora a Fiume è stato possibile realizzare nelle condizioni ideali il compito di promuovere la divulgazione scientifica su tutto il territorio della Croazia e zone limitrofe. Realizzato poi con una media di circa 20 mila visitatori l’anno al Planetario (il doppio rispetto alla media dei planetari di diametro 8 metri secondo i dati dalla Associazione internazionale dei Planetari – IPS) con programmi per tutte le età e una vasta attività a corredo del planetario. Affermandosi negli anni come un’istituzione importante per la divulgazione della scienza nel 2020 è stata riconosciuta dall’Associazione internazionale dei Planetari come membro dell’anno 2020 per il suo contributo decennale al mondo dei planetari e per vincere nel 2025 il prestigioso premio “Simply the Best” nella categoria “Cultura e Formazione – Centri Visitatori” assegnato dall’Associazione delle Agenzie di Viaggio Croate (UHPA) e dalla Borsa Turistica PUT che premia l’innovazione e la creatività nel turismo e mira a mettere in luce progetti, eventi, destinazioni e persone il cui lavoro contribuisce allo sviluppo e al miglioramento dell’offerta turistica in Croazia. A presentare la tecnologia dell’Osservatorio è stato il presidente della Società accademica astronomica di Fiume Lovro Pavletić.
Il sindaco di Trieste ha espresso la sua soddisfazione per la visita al Centro, apprezzando in modo particolare la sua comoda posizione nel parco facilmente raggiungibile con una vista straordinaria su tutto il Quarnero nonché l’attratività del Planetario come l’offerta territoriale. Parlando del futuro planetario di Trieste, il sindaco ha ipotizzato due possibili posti per la sua realizzazione: Magazzini del Porto Vecchio in centro città o sul Monte Grisa. Infine, il sindaco ha invitato gli astrofili fiumani a Trieste per una presentazione delle infrastrutture dedicate alla ricerca e alla divulgazione scientifica.

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