Centro astronomico di Fiume. Alla scoperta del firmamento

La pandemia non ha influito più di tanto sulle presenze nel Centro astronomico. «Siamo soddisfatti, ma per ora navighiamo a vista», spiega la direttrice Andrea Cvitan

Il Centro astronomico di Santa Croce

Viaggiare nello spazio, raggiungere nuovi pianeti e scoprire nuovi orizzonti. Questo è da sempre stato il sogno di tantissimi amanti della volta celeste. Un sogno che diventa un po’ più vicino visitando il Centro astronomico di Santa Croce, dove ogni giorno ci sono in programma numerosi eventi che ci avvicinano il firmamento e le sue curiosità. Anche se a causa della pandemia molti di questi sono stati rimandati o modificati, l’interesse da parte sia dei cittadini che dei turisti non è mai venuto meno. Ce lo conferma la direttrice Andrea Cvitan. “Siamo soddisfatti di come siano andate le cose quest’estate. A dire il vero non ci aspettavamo tanti visitatori stranieri e quindi alla fine non possiamo lamentarci”, dice illustrando i progetti previsti nei mesi a venire. “A settembre lanceremo un nuovo programma che sarà dedicato nuovamente a tutte le fasce d’età. Visto che le giornate saranno più corte, gli eventi si terranno dalle 19 alle 20.30. Il martedì e il mercoledì saranno dedicati invece a bambini e ragazzi con tutta una serie di lezioni didattiche. Ci saranno poi proiezioni, lezioni tematiche, laboratori e osservazioni con il telescopio. Il tutto adeguato all’età dei bambini e al tema proposto. Per quanto riguarda i ragazzi, il tema più gettonato è l’astronautica, ovvero la teoria e la pratica della navigazione al di fuori dell’atmosfera terrestre con l’impiego di veicoli spaziali, sia con che senza equipaggio. Un tema molto attuale alla luce della corsa su Marte. Uno dei programmi destinati ai più giovani sarà sicuramente anche quello dell’allunaggio”.

La direttrice Andrea Cvitan

Il cielo autunnale
Riprenderanno nuovamente anche le proiezioni il sabato mattina dedicate ai più piccoli. “Organizzeremo dei laboratori con tematiche diverse ogni mese. I temi riguarderanno lo spazio, il sistema solare, l’ecologia e l’inquinamento luminoso. Gli ultimi due sono argomenti molto cari a noi e già da oltre dieci anni stiamo lavorando sulla loro sensibilizzazione. Non mancheranno i lungometraggi come ‘Due piccoli pezzi di vetro’, un bellissimo film sui telescopi grazie al quale cercheremo di promuovere l’osservatorio nelle scuole. Infatti, a causa dell’emergenza sanitaria in questi ultimi mesi non abbiamo potuto accogliere ospiti nell’osservatorio perché gli spazi sono angusti e quindi ci siamo ritrovati a dover utilizzare telescopi più piccoli. Si proseguirà poi con i programmi per adulti. Visto che si avvicina l’autunno, vogliamo far conoscere al pubblico ciò che si può vedere in questo periodo nel cielo. Così ad esempio il 22 settembre, in occasione dell’equinozio, avrà luogo un evento molto particolare nel corso del quale si terrà la presentazione del cielo autunnale. Presenteremo delle simulazioni di com’è la volta celeste al tramonto, a mezzanotte e prima dell’alba. Qualche giorno prima, il 16 settembre, celebreremo la Giornata internazionale per la preservazione dello strato d’ozono, mentre il 26 sarò la volta della Giornata mondiale dell’astronomia – che di solito ricorre il 2 maggio, salvo poi essere rimandata – e che coincide con la Notte dell’osservazione della Luna”.
Incontri internazionali

Il busto dedicato a Jurij Gagarin collocato di recente nel parco davanti al Centro

Sempre a settembre, Covid permettendo, il Centro astronomico ospiterà l’Incontro internazionale delle società astronomiche della Croazia, giunto quest’anno alla quinta edizione, nonché il 30° incontro Alpe Adria. “Abbiamo programmato tutto fino a Capodanno, anche se ovviamente non sappiamo come andranno le cose. Navighiamo a vista, incrociando le dita che tutto vada per il meglio. Ricordo che il nostro è stato l’unico Centro astronomico a livello europeo che è riuscito a celebrare la Giornata internazionale dei planetari lo scorso 7 marzo. In piena pandemia, siamo addirittura riusciti a far venire un cosmonauta direttamente dalla Russia. Organizzare ora gli eventi non è facile. Abbiamo ridotto di quasi la metà il numero dei posti a sedere proprio per evitare assembramenti. Cerchiamo di usare gli spazi esterni quand’è possibile, come adesso in estate. Nell’ultima settimana di ottobre celebreremo la Settimana della Geoscienza invitando qualche sismologo, visto che quest’anno è stato caratterizzato da violenti terremoti”, conclude la direttrice Andrea Cvitan.
Natale al planetario
Guardando più avanti, il mese di novembre invece sarà dedicato all’astronautica, con due nuovi programmi, uno dei quali dedicato ai bambini. Una vera chicca, come sottolinea Andrea. Dovrebbe inoltre venire riproposta anche la manifestazione Glowing globe, un festival internazionale che unisce arte, scienza e nuove tecnologie. L’anno si concluderà infine con i programmi per bambini durante le vacanze invernali, nonché l’immancabile Natale al planetario che offrirà come sempre spunti innovativi. Coronavirus permettendo, naturalmente…

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