Celebrata in piazza Kobler la Vigilia del Natale ortodosso

Al tradizionale appuntamento sono state distribuite 1.500 porzioni di calamari e naselli fritti e baccalà in umido

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Celebrata in piazza Kobler la Vigilia del Natale ortodosso
La quercia addobbata. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Come tradizione vuole, per l’undicesima volta è stata celebrata a Fiume la Vigilia di Natale secondo il calendario giuliano, evento organizzato dal Consiglio della minoranza serba della Regione litoraneo-montana e da quello della Città di Fiume, dai comitati di Fiume e di Viškovo della SAC Prosvjeta e con il sostegno della Comunità religiosa serbo-ortodossa di Fiume. L’evento ha avuto luogo in piazza Kobler e ha visto la presenza di tantissimi cittadini che hanno voluto celebrare l’attesa della nascita di Gesù Cristo. All’incontro hanno preso parte i vicesindaci, Sandra Krpan e Goran Palčevski, la presidente del Consiglio cittadino, Ana Trošelj, l’ex sindaco Vojko Obersnel, il presidente del Consiglio della minoranza nazionale serba della Città di Fiume e consigliere cittadino Mile Opačić, l’arciprete della Chiesa ortodossa Mićo Kostić e il sacerdote Jovan Galemić. Nell’occasione, ai cittadini sono state distribuite 1.500 porzioni di calamari e naselli fritti e baccalà in umido, visto che è in atto il fermo pesca per cui non è disponibile il pesce azzurro. “L’idea di celebrare in piazza la Vigilia di Natale è nata nel 2010, su iniziativa di alcuni nostri membri, per dare modo anche ai cittadini di fede ortodossa di festeggiare e di rendere partecipi all’evento anche i concittadini di altre religioni, come avviene alla Vigilia del Natale cattolico. Da allora, con il supporto della Città e della Regione, ci troviamo ogni anno il 6 gennaio per celebrare uno dei più importanti eventi della religione cristiana. Purtroppo gli ultimi due anni abbiamo dovuto rinunciare all’incontro, causa pandemia, per cui ci fa piacere che finalmente quest’anno i festeggiamenti siano stati possibili. Il significato della Vigilia, che va ricercato ancora nelle vecchie usanze slave, è quello di fare la veglia tutta la notte in attesa della nascita di Gesù. Da noi la Vigilia è rappresentata da un albero di quercia che va tagliato la mattina del 6 gennaio dal membro più anziano della famiglia e portato davanti all’uscio. Poi la sera viene introdotto in casa assieme alla paglia, che simboleggia il presepe dove nascerà il bambinello”, ha detto Mile Opačić.

Fiume, Città delle diversità
Il vicesindaco Sandra Krpan ha voluto sottolineare che eventi del genere dimostrano quanto Fiume sia aperta a tutte le diversità. “Una bellissima tradizione alla quale prendono parte tutti i cittadini. Questa è la bellezza della nostra Città che vede tanti cittadini uniti in occasioni del genere, a farsi gli auguri indipendentemente dal credo religioso. Dopo due anni finalmente possiamo ritrovarci e trascorrere assieme la mattinata in allegria e spensieratezza”, ha detto Sandra Krpan.
Per celebrare la Vigilia e il Natale, gli appartenenti alla minoranza serba hanno addobbato un albero di quercia con della frutta e caramelle, a simboleggiare il Natale e la famiglia, attorno al quale hanno lanciato anche delle monete, come simbolo di prosperità.
All’evento ha partecipato il coro della Comunità religiosa con alcune canzoni natalizie. Nel prosieguo i presenti si sono uniti nelle loro danze tipiche. In serata poi i fedeli si sono raccolti per la preghiera nel tempio di San Giorgio a Sušak, dove è stato incendiato, come tradizione vuole, un ramo di quercia.

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