Castua. Il questionario della prof di religione scatena il putiferio

Il campanile e la chiesa di Castua

È stato condannato e ha suscitato aspre polemiche il questionario distribuito ai ragazzi dell’ottava classe da un/insegnante di religione della scuola elementare di Castua (Kastav) Milan Brozović, a pochi chilometri nord-ovest di Fiume, in cui gli scolari avrebbero dovuto rispondere se vogliono o meno sedersi accanto a un omosessuale, un serbo, un parroco o una prostituta.
Il questionario è stato condiviso sui social da alcuni genitori scandalizzati dal fatto che ai bambini si chiedeva se in treno volessero sedersi accanto a un monaco anziano con una Bibbia in mano, un omosessuale, un soldato serbo della Bosnia, una prostituta di Berlino, una donna africana che vende articoli in pelle, una donna Rom appena liberata, una donna indiana con un bambino di un anno, un tycoon croato, uno specialista in aborti, un hacker di informatica, un testimone di Geova, un attrice turca di successo a Hollywood, un calciatore inglese, un rapper che vive uno stile di vita alternativo o una giovane artista affetta da Aids. Il compito degli alunni fra le opzioni proposte era quello di scegliere un elenco di tre persone con le quali avrebbero voluto fare il viaggio e tre con le quali non avrebbero voluto condividere lo stesso scompartimento.
Il preside della scuola elementare Milan Brozović ha detto che questo esercizio è stato effettivamente assegnato ai ragazzi, ma che non lo può appoggiare affatto. “L’insegnante di religione ha dato tale questionario ai ragazzi dell’ottava classe. Dopo una telefonata di un genitore, ho chiesto all’insegnante una sua dichiarazione scritta”. La maestra si è difesa dicendo che l’esercizio rientrava nell’ambito della lezione in cui bisognava accettare tutti senza discriminazione alcuna.

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