Ogni anno appena iniziato, come da tradizione, è contrassegnato da un periodo più o meno lungo di allegria e spensieratezza, per contrastare l’inverno e richiamare la bella stagione. Le usanze, il patrimonio storico, folcloristico e culturale di queste terre è legato con tenacia al Carnevale, un periodo in cui ognuno può essere ciò che vuole, sotto la maschera. Dalle tradizioni secolari a quelle più urbane e moderne, il Carnevale viene vissuto in prima persona da tutte le genti che vivono la “quinta stagione” perché il Carnevale si ama o non si ama, ma è presente nell’immaginario collettivo della popolazione.
Come ogni consuetudine che si rispetti ogni paese, villaggio e città hanno le proprie tradizioni che vengono mantenuti nel corso dei secoli. Così, l’area della Cicciaria inizia il Carnevale con la festa dell’Epifania, il Grobniciano pure, mentre il litorale da Kostrena e fino a Crikvenica una settimana più tardi. Le feste sono iniziate con la consegna delle chiavi, con i primi balli in maschera e tanti altri eventi che portano allegria e tanta voglia di divertirsi.
E mentre gli uni già hanno indossato la maschera, gli altri, precisamente le città di Fiume, Abbazia, Castua e il Comune di Viškovo, attendono il corno di San Antonio per dare il via alle danze.
Siccome il periodo di Carnevale di quest’anno è decisamente corto – si andrà dal 17 gennaio e fino al 17 febbraio, un mesetto scarso – i vari eventi sono piuttosto concentrati e si susseguiranno a ritmo serrato. Il primo appuntamento è già in atto, con la mostra in Corso dedicata ai volti dei personaggi che hanno segnato le ultime edizioni delle sfilate internazionali.
Tra pochi giorni, il 17 gennaio alle ore 12, avrà luogo la cerimonia di consegna delle chiavi della città: la sindaca Iva Rinčić le consegnerà a Mastro Sandi, che regnerà sulla città per il periodo di Carnevale. Il 23 gennaio, al Palasport di Tersatto, si terrà lo spettacolo in cui verrà scelta la nuova reginetta del Carnevale fiumano, che regnerà per il prossimo anno. Il 28 gennaio, alle ore 18, al Tower Center di Pećine saranno scelti il principe e la principessa che guideranno la sfilata dei bambini in Corso, in programma il 31 gennaio alle ore 12. Il 1º febbraio, al Centro sportivo-ricreativo del Platak, si terrà la tradizionale Carnival Snowboard Session. Il 14 febbraio ci sarà il lato umanitario del Carnevale fiumano: al mattino, in Corso, avranno luogo due feste gastronomiche a fini benefici, mentre in serata, all’Exportdrvo, si terrà il Gran Galà.
Si arriverà così al 15 febbraio, quando, alle ore 12 in punto, partirà l’allegro serpentone carnevalesco formato da un centinaio di gruppi mascherati. In questo mese non mancheranno i balli in maschera nelle località di Pašac, Draga, Zamet e Vežica, al caffè-bar “Iskra”, all’Exportdrvo e sul botel “Marina”, così come le Giornate della Satira con una serie di spettacoli comici alla Casa croata di cultura di Sušak. Il Carnevale fiumano non terminerà con le Ceneri, ma con la grande mostra “Tutti i volti sorridenti del Carnevale”, in programma dal 19 febbraio in Corso, il cui ricavato della vendita delle foto andrà a fini umanitari.
Abbazia in maschera
Ogni anno, nel giorno della festa di Sant’Antonio, ad Abbazia e nelle località limitrofe ha tradizionalmente inizio la “quinta stagione dell’anno”, il Carnevale. È un periodo magico, intriso di risate e allegria, un tempo in cui le persone indossano maschere colorate e scelgono di essere qualcun altro. Gli amanti del Carnevale hanno l’opportunità unica di esaudire i propri sogni d’infanzia e diventare, anche solo per un istante, supereroi, streghe, fate o regine. Il buonumore e la gioia decorano ogni angolo: dalle vivaci vie cittadine e dal lungomare, fino ai ristoranti e agli alberghi.
Il fascino del Carnevale di Abbazia può essere vissuto attraverso numerosi eventi. Come già specificato, il giorno della festività di Sant’Antonio, alle ore 11, sulla piazza del Mercato avrà luogo la cerimonia di consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Fernando Kirigin a Mastro Dule, che guiderà l’amministrazione cittadina fino alle Ceneri. La cerimonia prevede anche, come da tradizione, l’impiccagione sul palo più alto della piazza di Messer Carnevale, colpevole di tutti i mali dell’anno passato, in attesa del verdetto per le sue colpe.
Il 1º febbraio, alle ore 12, dalla piazza del Mercato inizierà l’allegra sfilata dei bambini, che terminerà in zona Slatina. Sfileranno orgogliosi nei loro bei costumini una trentina di gruppi mascherati provenienti dalla Liburnia, dallo Halubje e dal Quarnero.
Il 6 febbraio, al palasport “Marino Cvetković”, avrà luogo la spassosissima “Maratona mascherata delle klape”, con la partecipazione di circa dieci compagini canore. Il momento clou del Carnevale abbaziano sarà sicuramente domenica 8 febbraio con l’unica e inimitabile “Balinjerada”, la divertentissima gara sui carretti con cuscinetti a sfera, rigorosamente mascherati. Tutto inizierà alle ore 10 con gli allenamenti dei concorrenti, con la possibilità per i numerosi ospiti di provare l’ebbrezza di una discesa sui “taxi balinjera”. Alle ore 12 avrà luogo la partenza ufficiale della competizione, seguirà la sfilata dei gruppi mascherati e, in Slatina, la Giostra dell’anello dei “Cucai de Abbazia”.
Mattuglie, gli «zvončari» sono di casa
Seppure in parte dello Halubje il periodo di Carnevale inizi con l’Epifania, nel Comune di Mattuglie le danze partiranno il 17 gennaio con la consegna ufficiale delle chiavi da parte della sindaca agli “zvončari” (scampanatori) di Zvoneće e con l’impiccagione di Messer Carnevale sul palo della piazza della località.
Il 24 gennaio, a Zvoneće, si terrà la sfilata dei piccoli scampanatori, con la partecipazione di circa quindici compagini. Lo stesso giorno, a Mattuglie, transiterà la colonna “Il rally degli ottani mascherati”, giunta alla sua 15ª edizione.
Il 14 febbraio, nel centro del Comune di Mattuglie, avrà luogo la tradizionale sfilata internazionale degli “zvončari”, a cui sono attesi circa trenta gruppi nazionali e un paio provenienti dalla Slovenia. L’evento è giunto alla sua 29ª edizione. Durante tutto il mese, le varie compagini di scampanatori visiteranno i borghi dello Halubje e, con il frastuono dei campanacci, scacceranno l’inverno e la brutta stagione: una tradizione secolare, bene accolta da tutta la popolazione.
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