L’apertura del nuovo terminal container in Molo Zagabria ha rappresentato certamente uno stimolo per quello preesistente in Brajdica, che non intende certamente rinunciare ai propri… numeri. Anzi, cercherà di incrementarli, migliorando il proprio equipment e investendo ulteriormente in opere come il recente dragaggio dei fondali per poter accogliere navi più grandi e più piene. In questo contesto possiamo inquadrare la notizia che nei giorni scorsi da Shanghai sono partite alla volta di Fiume due nuove gru da banchina destinate proprio all’Adriatic Gate Container Terminal (AGCT) in Brajdica. Sono state caricate nei giorni scorsi sulla nave Zhen Hua 25 a Shanghai. Si tratta di due STS (Ship-To-Shore), completamente assemblate, che raggiungeranno Fiume, circumnavigando l’Africa, dopo un percorso di circa 11.000 miglia. Il loro arrivo è previsto per metà novembre. Ieri stava attraversando il sempre affollatissimo stretto di Taiwan.
Dopo le operazioni di sbarco in Brajdica, saranno scaricate, messe in opera e collaudate, operazioni che richiederanno circa un mese e mezzo per cui si suppone che possano essere pienamente operative entro la fine dell’anno. Le gru sono state realizzate da ZPMC (Zhenhua Port Machinery Company), azienda statale cinese fondata il 14 febbraio 1992, una delle maggiori produttrici mondiali di attrezzature portuali, marine e navali quali gru, navi e grandi strutture in acciaio. Si tratta di due Super Post Panamax di ultima generazione, con sbraccio fino a 53 metri e altezza di sollevamento di 40 metri, che consentiranno ad AGCT di movimentare le navi portacontainer più grandi oggi in circolazione e che andranno ad aggiungersi alle due gru installate nell’ormai lontano maggio del 2013. Il loro arrivo consentirà al terminal di aumentare la propria produttività e di poter servire navi portacontenitori di maggiori dimensioni.
Le nuove gru da banchina sono solo la prima parte dell’aggiornamento delle attrezzature del terminal: entro la fine di ottobre è prevista anche la consegna di due nuove gru da piazzale RTG. In questo caso si tratterà di Rubber Tyred Gantry ibride, in grado di consentire un considerevole risparmio di carburante e quindi di ridurre le emissioni inquinanti.

Un traguardo importante
La società Adriatic Gate Container Terminal (AGCT) è frutto di un partenariato pubblico-privato in cui ICTSI detiene il 51% delle quote, mentre il restante 49% è di proprietà dell’azienda portuale fiumana (Luka Rijeka). Il gruppo ICTSI è un operatore portuale internazionale attivo in 20 Paesi su sei continenti, con la gestione di 34 porti e terminal in tutto il mondo.
A luglio, ricorderemo, il terminal in Brajdica aveva accolto la nave più grande, in quanto a capacità di carico, mai attraccata al porto fiumano. Si trattava della CMA CGM Adonis. L’imponente nave, con una capacità di carico pari a 15.536 TEU (unità equivalenti a venti piedi), aveva attraccato per la prima volta in Brajdica il 5 luglio 2025, segnando un traguardo importante per lo scalo fiumano. Questo evento rappresenta un nuovo passo avanti per la crescita del porto di Fiume come snodo strategico per il traffico containerizzato in Croazia e nei mercati circostanti, tra cui Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Ungheria e l’Europa centrale.
La CMA CGM ADONIS opera all’interno del servizio Asia-Mediterraneo (MED5) dell’alleanza OCEAN, che riunisce i colossi del trasporto marittimo CMA CGM, OOCL, COSCO Shipping Lines ed Evergreen Line. La sua presenza nel porto adriatico testimonia un potenziamento del servizio e un chiaro segnale di fiducia nei confronti dello scalo fiumano, che nei prossimi mesi accoglierà altre navi di dimensioni simili della medesima compagnia francese, ossia la Apollon, la Oziris e la Hermes.
La CMA CGM ADONIS (numero IMO 9882528) è una portacontainer di ultima generazione costruita nel 2022 presso i cantieri navali Hudong-Zhonghua in Cina, battente bandiera maltese. Con una lunghezza di 366 metri, una larghezza di 51 e un pescaggio di 14 metri, la nave vanta una stazza lorda di 154.839 tonnellate e una portata lorda estiva (DWT) di 156.500 tonnellate. Dotata di un potente motore principale 2-WINGD-10X92-B-TII & TIII, può trasportare, come già detto, fino a 15.536 TEU.
L’arrivo di una nave di queste dimensioni è stato reso possibile grazie al completamento della prima fase del progetto di dragaggio, che consente al terminal di accogliere navi di grandi dimensioni. L’intervento rientra in un più ampio ciclo di investimenti del valore complessivo di oltre 40 milioni di dollari, che prevede anche l’arrivo delle summenzionate due nuove gru di banchina super post-Panamax per migliorare ulteriormente le capacità di movimentazione, oltre alle due gru ibride su rotaia e a una flotta di trattori terminali elettrici, a sostegno delle iniziative ambientali e dell’efficienza energetica delle operazioni.
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