Brajdica, il tunnel di Sušak sta prendendo forma

Stanno volgendo al termine i lavori d’ampliamento del traforo

Gli interni del tunnel ferroviario di Sušak, quasi del tutto completati

“Per noi è una grande sfida, dal momento che la galleria passa sotto una zona residenziale dove ci sono una scuola e alcuni grattacieli, tra cui uno di 17 piani, il che rende l’intervento molto delicato, oltre che rischioso, per cui solitamente si tende a evitare opere del genere. Chiaramente non siamo degli sprovveduti e i lavori vengono eseguiti in totale sicurezza. Il progetto in sé prevede l’allargamento dei primi 400 metri dell’ingresso occidentale (la lunghezza complessiva del traforo è di 1.827 metri, nda) in modo da fare spazio a un secondo binario parallelo a quello già esistente. In quanto invece alle tempistiche, abbiamo accumulato un piccolo ritardo di circa un mese, ma comunque entro la prossima estate i lavori dovrebbero venir ultimati”. Un tanto lo aveva affermato, nel novembre scorso, Marko Kukuć dell’azienda HŽ Infrastruktura (Ferrovie di Stato), responsabile del team progettuale addetto ai lavori di ampliamento e ricostruzione ferroviaria del terminal di Brajdica, progetto comune della Port Authority di Fiume e della suddetta azienda statale, denominato “Sviluppo di una piattaforma multimediale nel porto di Fiume e collegamento con il terminal container Porte dell’Adriatico”. Viene finanziato, ricorderemo, in gran parte con i mezzi a fondo perduto dell’Unione europea con l’obiettivo di aumentare la capacità di ricezione del porto fiumano con conseguente rafforzamento della sua concorrenzialità sul mercato internazionale. L’intervento si svolge in più fasi e l’affermazione di cui sopra si riferisce all’allargamento della vecchia galleria di Sušak in modo da fare spazio per un secondo binario. Sempre qualche mese fa Kukić aveva spiegato che si tratta di un “intervento rarissimo, che finora è stato eseguito nel mondo soltanto poche volte. Generalmente, per ampliamento di un tunnel ferroviario s’intende la costruzione di un traforo parallelo. Nel nostro caso, invece, verrà ulteriormente allargato quello già esistente per fare posto a una rotaia parallela, della lunghezza di 400 metri. La pericolosità dell’intervento è dovuta alla posizione della galleria, che passa praticamente sotto una zona abitata, il che rende i lavori molto esigenti. Da qui, la necessità di eseguirli a fasi. C’è il rischio che durante gli scavi s’incorra in possibili cavità nella roccia, che nel nostro gergo chiamiamo caverne. A quel punto dovremmo procedere con il sanamento delle stesse, il che comporterebbe un rallentamento dei lavori. Sono tutto rischi che abbiamo da subito preso in considerazione. Per le necessità dell’intervento, abbiamo dovuto deviare provvisoriamente a nord il traffico stradale in Viale della XIII Divisione nel rione di Pećine.
In un secondo momento, sarà effettuata una deviazione dell’arteria stradale a sud, dopodiché, a intervento concluso, la strada tornerà scorrevole come prima”. Oggi, a più di un anno e mezzo dall’inizio dei primi scavi, s’intravede quasi la fine di un complesso intervento, che vedrà risplendere in tutta la sua maestosità il vecchio tunnel ferroviario sulla linea Fiume-Sušak, da dove i container, una volta scaricati dalle navi nel terminal di Brajdica, partiranno verso le varie destinazioni previste. Nelle foto concesseci in esclusiva, si vedono infatti gli interni del traforo, quasi del tutto completati, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, che ha contribuito a fermare tutto tranne che gli interventi edilizi e infrastrutturali. Ricorderemo infine che la complessità dei lavori di ampliamento della galleria ferroviaria di Sušak aveva interessato anche una delegazione di ingegneri stranieri, che erano giunti a Fiume per visitare di persona il cantiere aperto in prossimità della statale D-404. “Volevano rendersi conto di persona che fosse vero e conoscere tutte le modalità di lavoro da noi adottate, trattandosi di un intervento di estrema rarità nel mondo”, aveva rilevato all’epoca Kukić.

Il traforo parallelo alla statale D-404. La foto risale al gennaio del 2019, poco dopo l’inizio degli scavi. Foto Željko Jerneić

Oltre all’ampliamento della galleria, i lavori includono anche la ricostruzione delle otto rotaie esistenti nel terminal di Brajdica e la costruzione di altre quattro per un totale di 12 binari. Uno di questi servirà alla gru mobile al fine di accelerare le operazioni di carico e scarico delle merci. Lo scalo disporrà inoltre di un nuovo moderno sistema di sicurezza e segnalamento ferroviario, nonché di trasmissione (telecomunicazioni), che favorirà il collegamento tra la Port authority, il terminal e le stazioni ferroviarie.

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