Domani, 12 febbraio, torna a riunirsi l’Assemblea regionale per la settima volta nel nuovo mandato, iniziato dopo le elezioni amministrative del maggio scorso. Il presidente dell’organismo, Marko Boras Mandić, ha convocato ieri un incontro con i media per annunciare la sessione, appuntamento che diventerà fisso ogni primo martedì del mese. Le conferenze stampa del presidente della Regione verranno, invece, convocate l’ultimo martedì del mese. Tra le altre cose, Boras Mandić ha annunciato che le sessioni dell’Assemblea regionale e del Consiglio cittadino non dovrebbero più svolgersi lo stesso giorno. Ha accennato ai concerti di Marko Perković Thompson, dichiarandosi soddisfatto in quanto non vi sono stati incidenti o episodi gravi di alcun genere. Ha aggiunto: “Per la prima volta, per quanto ne so – ed è successo a Fiume – Thompson ha condannato tutti i sistemi totalitari: nazismo, fascismo e comunismo”.
Concessioni sul demanio marittimo
Izabela Linčić Mužić, capodipartimento regionale per il demanio marittimo, il traffico e i collegamenti, ha anticipato alcuni punti relativi al rilascio delle concessioni. Domani l’Assemblea discuterà, tra l’altro, la proposta di concessione su richiesta per l’uso economico del demanio marittimo finalizzato all’estrazione di sabbia e ghiaia dal fondale in quattro campi al largo della Città di Arbe, su una superficie totale di 32.483 m². Il richiedente è l’impresa “Prijevoz putnika morem” (di cui è titolare Josip Kordić di Arbe), già concessionaria autorizzata dal Ministero dell’Economia, ora tenuta a stipulare la concessione sul demanio con la Regione. La durata proposta è fino al 31 dicembre 2034. La concessione è senza diritto di costruzione, senza recinzioni né pedaggi; la navigazione resta libera salvo nell’area in cui si svolge l’escavazione. È previsto il divieto di attività in stagione turistica (15 giugno-15 settembre). Il canone è di 0,14 €/m², pari a 4.547,62 € annui (parte fissa), con un valore stimato di circa 118mila euro in 9 anni e investimenti minimi di 73.200 euro. Obbligatorio, infine, il rilievo archeologico subacqueo prima dell’avvio.
Si discuterà anche dell’adozione dell’avviso di intenti per bandire una concessione sul demanio marittimo per il prelievo di acqua di mare nell’area del Comune di Ponte (Punat). L’area interessata è di 16.900 m² e la concessione è senza permesso di costruire. L’acqua sarà pompata da una zattera con contatore e trasportata a terra per la lavorazione, senza ancoraggi. I prelievi stimati sono 400-660 m³/anno per uso medico. Durata proposta: 20 anni; valore stimato: 7.163.400 euro. Investimento minimo: 950mila euro (60% nei primi 3 anni). Canone iniziale: 7.943 euro all’anno più l’1,5% dei ricavi. Sul tavolo vi sono altre tre proposte di concessione.
Protezione civile, nuovo piano triennale
L’Assemblea regionale si prepara ad approvare il Piano di sviluppo del sistema di Protezione civile per il 2026, documento strategico che definisce attività, priorità operative e copertura finanziaria per il triennio 2026–2028. Il programma è stato illustrato da Ermina Duraj, capodipartimento per gli Affari del presidente della Regione e dell’Assemblea regionale, che ha presentato i principali contenuti del provvedimento sottolineando la continuità con le linee guida 2025-2028 e con i piani già adottati in materia di gestione dei rischi e grandi emergenze. Il Piano si fonda sulla normativa nazionale in materia di protezione civile e comprende l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione, tra cui la valutazione dei rischi di grandi incidenti, il Piano d’azione della Protezione civile e i piani esterni di emergenza per impianti industriali a rischio (raffineria di Urinj, terminal petrolifero e GNL di Castelmuschio). Nel 2026 la Protezione civile regionale continuerà a monitorare il sistema, ad analizzare la stagione antincendio e a seguire lo sviluppo del Centro di formazione per i servizi di emergenza di Sappiane. Tra le attività previste figurano tre esercitazioni operative: una dedicata al primo soccorso, una alla formazione delle unità specialistiche per la ricerca e il salvataggio tra le macerie e una simulazione di incidente tecnico-tecnologico con il coinvolgimento congiunto delle forze operative regionali. È previsto inoltre l’aggiornamento del Piano antincendio regionale.
Sul piano finanziario, per il triennio 2026-2028 sono stanziati 1,2 milioni di euro annui. La quota principale, 763.000 euro, è destinata alla Comunità regionale dei vigili del fuoco; 390.000 euro alla Croce rossa regionale; 44.600 euro alle associazioni di rilevanza per la Protezione civile, tra cui il Soccorso alpino (HGSS); e 21.900 euro alle unità specialistiche della Protezione civile.
La consultazione pubblica, svolta online tra il 15 dicembre 2025 e il 15 gennaio 2026, si è conclusa senza osservazioni.
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