Bilancio 2021: dibattito chiuso, voto scontato

Il Consiglio cittadino si è riunito ieri nel Palasport di Zamet per discutere 39 punti all’ordine del giorno. Oggi si voterà per gli emendamenti e domani per le proposte, tutto in forma online

La sessione del Consiglio cittadino si è svolta nel Palasport di Zamet

Non si percepiva granché tensione come in altre occasioni, con il rischio che manchi il quorum al momento del voto per il Bilancio, ma alla sessione di ieri del Consiglio cittadino non è mancato un discreto dibattito, a cui però non è seguito il voto, al quale si procederà invece tra oggi e domani. Non dovrebbero comunque esserci grandi sorprese. Trentanove i punti all’ordine del giorno, di cui il primo dedicato al Bilancio 2021.

 

“Si pianifica in base alle previsioni di crescita che sarà condizionata dall’andamento della pandemia di Covid-19”, ha spiegato il sindaco Vojko Obersnel illustrando la proposta di Bilancio per il 2021 con le proiezioni per i due anni successivi. Nel 2021, in seguito al crollo del PIL verificatosi nel 2020 causa l’emergenza stanitaria, la crescita è stata valutata intorno al 5 per cento. Sempre a causa della pandemia ci sono stati dei cambiamenti a livello di tasse. “Sono d’accordo di alleggerire la pressione fiscale, ma non condivido che ciò vada sempre a carico delle autonomie locali”, ha aggiunto il sindaco nella sua relazione introduttiva. Per la situazione in corso, è difficile ora come ora pianificare l’utilizzo dei Fondi europei nel ciclo 2021-2028 a cui ci si candiderà, per ben che vada, alla fine dell’anno prossimo per fruirne appena a partire dal 2022. Il Bilancio proposto per il 2021 equivale a 1,2 miliardi di kune ed è superiore del 7,5 p.c. in rapporto a quello attuale. Con un emendamento del sindaco – che ha preceduto quello annunciato e presentato dalla Lista per Fiume –, verranno aggiunti 1,3 milioni di kune per le necessità dello sport, precisamente per le attività dei club.

Accolto anche un emendamento dell’HDZ e del consigliere Josip Kukuljan, relativo alla messa in funzione del crematorio di Drenova, ma se ne riparlerà tra un anno. Ai buoni acquisto per Natale, inoltre, avranno diritto i pensionati che percepiscono fino a 2.500 kune mensili. Finora ne avevano diritto quelli sotto le 1.700 kune.

Vojko Obersnel

Josip Ostrogović (HDZ) ha risposto: “Non è un Bilancio equilibrato, non prevede uno sviluppo bensì soltanto perdite per un buco di 300 milioni. Finalmente vengono accolti anche emendamenti proposti dall’opposizione. Forse perché il sindaco sta per ritirarsi. Prendete e poi restituite, sembrando dei Babbi Natale”.

Per il resto, ieri ci sono state diverse osservazioni relative ai referti della Revisione di Stato. Perplessità è stata espressa dall’HDZ sui tempi di realizzazione dei progetti di Fiume – Capitale europea della Cultura 2020. È tornata in auge anche la questione della nave Galeb e i ritardi nella ricostruzione del complesso Benčić. La posizione dell’HDZ non lascia dubbi: “Questo Bilancio per noi è inaccettabile”.

In riferimento alle osservazioni di Ostrogović sulla scarsa chiarezza da parte della municipalità, Petra Karanikić della maggioranza ha ribattuto che l’amministrazione cittadina è stata votata come quella con il più alto grado di trasparenza nel fornire i dati e informazioni. A quest’affermazione ha replicato Hrvoje Burić (Bura), candidato tra l’altro per il posto di sindaco alle prossime amministrative: “Siete stati ricattati dalla Lista per Fiume e avete accolto il loro emendamento”. Ivona Milinović, in perenne dibattito con Obersnel, ha replicato: “Noi non abbiamo accesso a molti dati, ma di quale trasparenza state parlando?”. Ai due ha risposto Karanikić: “La prego di non offendere, signor Burić. Non sono stata ricattata. E lei signora Milinović, provi a chiedere all’Istituto per le finanze pubbliche se siamo trasparenti o meno”.

Hrvoje Burić

Repliche e controrepliche
Tea Mičić Badurina (Alleanza litoraneo-montana), che ha partecipato online alla seduta, ha appoggiato la proposta di Bilancio per il 2021: “È difficile accettare una riduzione dei fondi per l’istruzione, sapendo che negli asili non c’è spazio per tutti, soprattutto in quelli nido. Secondo noi occorre sovvenzionare con 500 kune il soggiorno dei bambini più piccoli in strutture private. Ce ne sono due, ma vorremmo incentivare l’apertura di altri quattro asili nido”.

Sentendosi chiamato in causa, Danko Švorinić (Lista per Fiume) ha precisato: “Teniamo fede ai nostri programmi. Vogliamo migliorare i servizi e l’anno davanti a noi presenta molte incertezze. Per ora non possiamo che appoggiare il mantenimento degli standard acquisiti. Di anno in anno si riducono i mezzi per le società sportive e noi abbiamo chiesto di mantenere gli istessi importi del 2020 per evitare che i club si trovino costretti a chiudere”. Marinko Koljanin, indipendente si è unito al dibattito: “Benvenuto l’emendamento della Lista per Fiume. Gli impianti sono straordinari, ma occorre tener conto anche delle esigenze delle società. I mezzi pubblici devono venir utilizzati soltanto per l’infanzia, le infrastrutture e lo sport amatoriale”.

A nome dell’Azione dei giovani, con un pizzico di ironia, ha parlato Tihomir Čordašev, in riferimento alla trasparenza: “Lo stesso riconoscimento è stato assegnato anche a Zagabria”. Il suo intervento si è basato su un’analisi comparata tra Fiume e Spalato in relazione a determinate voci del Bilancio, numeri difficili da elencare. Alla fin fine, Čardašev ha comunque elogiato la città dalmata. Niente voto favorevole al Bilancio, ritenuto un comodissimo strumento preelettorale.

Obersnel ha risposto u po’ a tutti, annunciando di non voler reagire a certe provocazioni: “Spalato? Spalato si estende su 80 chilometri quadrati. Fiume su 40, Spalato ha 178.000 abitanti, Fiume 128.000. Paragoni? Avete detto che Spalato non vende gli immobili e noi sì. Spalato ha già venduto tutto, non ha più nulla da vendere. Trasparenza? Anche il GONG per tre anni ci ha conferito lo stesso riconoscimento. Sport? I mezzi sono quelli che sono e vanno distribuiti. C’è qualcuno tra voi, che non legge bene i materiali”.

Dopo i capigruppo, hanno parlato i singoli consiglieri. Burić è tornato alla carica: “Niente per l’asilo pianificato a Martinkovac, ma milioni per le poltrone di Tito sulla Galeb. Il sindaco odia i bambini, gli imprenditori, gli sportivi”. Aleksandar Bulog (SDP) ha invitato il presidente del Consiglio cittadino, Andrej Poropat, a richiamare Burić per il vocabolario usato. Ivona Milinović ha ribadito il suo “no” al Bilancio.
Dopo la prima pausa, si è tornati a discutere. Vedran Vivoda ha ribadito subito il no dell’Azione dei giovani al documento, puntando il dito contro l’amministrazione cittadina, che “divora un quarto del Bilancio”. E Koljanin: “Sono indipendente e posso parlare da indipendente, senza vincoli partitici. Nel 2018 avevo votato per il Bilancio, nei due anni successivi no”.

Andrej Poropat

Milinović sulla questione dei mezzi destinati allo sport: “Una porcata”. Confermato, invece, il voto favorevole della Lista per Fiume. Sono seguite repliche e controrepliche. Si vota in definitiva sabato, domani per gli emendamenti.

Sono seguiti alcuni punti senza necessità di dibattito e quindi uno stop al punto sui bisogni pubblici nella Cultura, con un battibecco innescato da Zvonimir Peranić quale presidente del Comitato per la cultura nel Consiglio cittadino. “Se non fosse per il COvid-19 – ha detto –, chiederemmo la ripetizione dell’iter”.
Il capodipartimento per la Cultura, Ivan Šarar, ha risposto riferendosi ai dubbi espressi sui mezzi destinati alle produzioni cinematografiche di alcune imprese zagabresi: “Si tratta di produzioni che riguardano Fiume”. Obersnel ha chiesto: “C’è scritto da qualche parte che i produttori devono per forza essere di Fiume?”. Si è proseguito con le necessità dello sport. Gli emendamenti erano già stati accolti e ci si aspettava un dibattito breve e senza ulteriori polemiche. Invece, si è andati avanti con accuse e repliche estenuanti tra Burić, Milinović e il sindaco.

Sabato si voterano anche le modifiche al Bilancio 2020, le seconde dell’anno in corso, determinate in buona misura dalla pandemia di Covid-19, che ha scombussolato tutto e tutti.

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