Azione «Navigazione sicura»: controlli a tappeto su imbarcazioni e diportisti

Capitaneria e Polizia marittima impegnate in una vasta operazione lungo le rotte quarnerine più trafficate

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Azione «Navigazione sicura»: controlli a tappeto su imbarcazioni e diportisti
Polizia marittima in azione nei pressi del ponte di Veglia

Una motovedetta della Capitaneria di porto di Fiume che lascia lentamente Riva Bodoli, la radio che continua a trasmettere segnalazioni in tempo reale, gli occhi puntati sul traffico nautico che in piena stagione estiva si intensifica di ora in ora. È iniziata così anche nel Quarnero, la grande operazione coordinata di controllo della navigazione promossa dal Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, “Navigazione sicura” (Sigurna plovidba), che ha visto impegnate contemporaneamente tutte e otto le Capitanerie di porto croate, con il supporto del Servizio di controllo e gestione del traffico marittimo (VTS). L’obiettivo non era soltanto individuare eventuali infrazioni al Codice marittimo, ma soprattutto rafforzare la prevenzione in un periodo dell’anno in cui l’Adriatico registra il massimo afflusso di imbarcazioni da diporto, charter e natanti turistici.

Documenti in regola…

Con l’aumento del traffico, infatti, cresce inevitabilmente anche il rischio di incidenti e comportamenti imprudenti. Nel settore di competenza della Capitaneria di porto di Fiume – di cui è responsabile il capitano Darko Glažar – i controlli si sono concentrati lungo alcune delle rotte quarnerine più frequentate, fino alle acque all’altezza del ponte di Veglia, uno dei punti di maggiore transito della navigazione locale e turistica. Proprio in quest’area gli ispettori della Polizia marittima hanno fermato una barca con a bordo alcuni turisti austriaci. L’imbarcazione è stata affiancata dalla motovedetta e sottoposta alle consuete verifiche di routine. Gli agenti hanno controllato i documenti dell’unità, le autorizzazioni alla navigazione e quelli dell’equipaggio, accertando anche la presenza delle dotazioni di sicurezza obbligatorie. Al termine dell’ispezione tutto è risultato perfettamente in regola: nessuna violazione delle norme sulla navigazione né del Codice marittimo, consentendo così ai diportisti di riprendere serenamente la loro rotta. Poco dopo, un secondo controllo ha interessato un natante condotto da un residente di Crikvenica, diretto verso Medolino in Istria. Anche in questo caso gli uomini della Capitaneria hanno proceduto ai controlli previsti dalla normativa, sottoponendo inoltre il conducente all’etilometro. L’esito del test alcolemico è stato negativo e non sono emerse irregolarità, permettendo all’imbarcazione di proseguire il viaggio.

Il responsabile della Capitaneria di porto di Fiume, Darko Glažar

I due controlli rientravano in un’operazione molto più ampia che, nell’area di competenza della Capitaneria di porto di Fiume, ha visto impegnati complessivamente 22 funzionari della Capitaneria e delle sue sedi distaccate. Tra le ore 10 e le 19 quattro unità navali hanno percorso 172 miglia nautiche dell’acquatorio quarnerino. Nel corso delle verifiche sono state accertate diverse violazioni delle norme sulla sicurezza della navigazione, per le quali sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.563 euro. Particolare attenzione è stata riservata alla repressione della navigazione a velocità eccessiva nelle aree in cui il planamento è vietato, uno dei comportamenti più pericolosi durante la stagione estiva, oltre ai controlli sulle attività di noleggio delle imbarcazioni, sui battelli impiegati per le escursioni giornaliere e, più in generale, su tutti gli utenti del mare.

l diportista sottoposto alla prova dell’etilometro

Le verifiche effettuate nel Quarnero hanno rappresentato soltanto una parte di un’operazione di respiro nazionale, svolta simultaneamente lungo tutto il litorale croato, da Pola a Ragusa (Dubrovnik), passando per Segna, Zara, Sebenico, Spalato e Porto Tolero (Ploče). Grazie al coordinamento del VTS, le unità operative hanno ricevuto in tempo reale informazioni sulle aree caratterizzate da maggiore densità di traffico, sui comportamenti sospetti, sulle infrazioni rilevate e sui mezzi da identificare o già identificati. Le azioni di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane in tutte le aree di competenza delle Capitanerie di porto croate.

Componente educativa
L’operazione, oltre all’aspetto repressivo, comprende una forte componente educativa.
Durante i controlli gli equipaggi vengono infatti informati sulle principali norme di sicurezza e richiamati all’importanza di una navigazione prudente e responsabile. Una filosofia che punta a prevenire gli incidenti più che a sanzionarli, nella consapevolezza che, con migliaia di natanti che ogni giorno solcano l’Adriatico durante l’estate, il rispetto delle regole resta il primo e più efficace strumento per garantire la sicurezza di tutti coloro che vivono e frequentano il mare.

Turisti austriaci fermati dagli agenti marittimi

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