Autotrolej, 22 milioni di euro per una flotta a zero emissioni

I 20 nuovi bus elettrici saranno in servizio entro la fine di ottobre

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Autotrolej, 22 milioni di euro per una flotta a zero emissioni
Foto Ivor Hreljanović

Autotrolej accelera sull’elettrico e mette a segno un nuovo passo nella trasformazione del trasporto pubblico cittadino. Oggi, lunedì 12 gennaio, nel Salone della Città, sono stati firmati i contratti per l’acquisto di 20 nuovi autobus elettrici nell’ambito del progetto “Elettrificazione del trasporto pubblico di autobus”, alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle aziende fornitrici.

Gli accordi, tre in totale, prevedono la fornitura di otto autobus elettrici standard, otto autobus di categoria midi e quattro minibus, tutti a trazione elettrica. I contratti sono stati sottoscritti tra Autotrolej e le società Novatec di Albona e Wawa di Sveta Nedelja, per un valore complessivo superiore agli 11 milioni di euro.

Nel dettaglio, il primo lotto riguarda otto autobus elettrici standard del produttore Higer, lunghi poco più di 12 metri, dotati di tre porte e con una capienza fino a 79 passeggeri. Le batterie da 482 kWh garantiscono un’autonomia fino a 369 chilometri. Il valore della fornitura, affidata a Novatec, è pari a 4,45 milioni di euro IVA inclusa.

Il secondo lotto comprende otto autobus elettrici midi del produttore Karsan, lunghi 10,75 metri, anch’essi con tre porte e una capacità massima di 89 passeggeri. Grazie alle batterie da 399 kWh, questi mezzi possono percorrere fino a 400 chilometri con una sola ricarica. Il contratto, del valore di 5,43 milioni di euro IVA inclusa, è stato assegnato alla società Wawa.

Il terzo lotto prevede infine quattro minibus elettrici Higer, lunghi 6,85 metri, con una porta e una capacità di 40 passeggeri. Le batterie da 176 kWh assicurano un’autonomia fino a 390 chilometri. Anche questa fornitura, del valore di 1,27 milioni di euro IVA inclusa, sarà curata da Novatec.

Rinčić: «Uno dei parchi mezzi più avanzati della Croazia»

Foto Željko Jerneić

“La realizzazione di questo progetto renderà il parco mezzi di Autotrolej uno dei più efficienti dal punto di vista energetico e tra i più avanzati tecnologicamente in Croazia”, ha dichiarato la sindaca Iva Rinčić. Gli obiettivi principali, ha aggiunto, sono la modernizzazione del trasporto urbano e suburbano, la promozione dei veicoli a propulsione alternativa, il miglioramento della sostenibilità del servizio e l’adeguamento agli standard dell’Unione europea, con un aumento complessivo della qualità per gli utenti.

Il progetto di elettrificazione del trasporto pubblico a Fiume si inserisce nel quadro del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il valore complessivo supera i 14,3 milioni di euro, di cui oltre 11,46 milioni di costi ammissibili sono interamente coperti da fondi PNRR.

Parallelamente all’acquisto dei nuovi autobus, è in corso anche la realizzazione di una stazione di ricarica per autobus elettrici nell’area di Scoglietto. Entrambi gli interventi sono cofinanziati al 100 per cento con fondi dell’Unione europea, attraverso i programmi del Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture e del Ministero dell’Economia.

Alla cerimonia di firma erano presenti, oltre alla sindaca Rinčić, la direttrice di KD Autotrolej Dijana Trošelj, il membro del consiglio di amministrazione di Novatec Vladimir Peršić e il direttore di Wawa Slaven Vrhovski.

La consegna dei nuovi autobus è prevista entro la fine di agosto, mentre l’entrata in servizio dovrà avvenire entro la fine di ottobre. Con l’arrivo dei mezzi elettrici, l’età media della flotta di Autotrolej scenderà sotto i sette anni e mezzo, rafforzando ulteriormente la strategia di rinnovamento e sostenibilità dell’azienda. Negli ultimi anni, grazie a progetti finanziati dall’Unione europea, Autotrolej ha già acquistato complessivamente 91 nuovi veicoli.

Foto Željko Jerneić

I dubbi su Scoglietto e il futuro della rimessa

La transizione ecologica viene accolta positivamente, ma non mancano le perplessità. Lo scorso anno il Consiglio cittadino aveva infatti respinto la proposta dell’allora sindaco Marko Filipović di ampliare la rimessa degli autobus nella zona di Scoglietto, una decisione sostenuta anche da forze politiche che oggi appoggiano l’attuale amministrazione.

Rimangono quindi interrogativi sul futuro di quest’area urbana, che molti vorrebbero trasformare in un parco e in una zona ricreativa, senza attività industriali. I documenti di pianificazione territoriale prevedono il graduale trasferimento della rimessa di Autotrolej in via Barač, nel quartiere di Mlaka, e la costruzione di nuove infrastrutture a Scoglietto, come la stazione di ricarica e quella di trasformazione, ha riacceso il dibattito.

A chiarire la posizione dell’azienda è stata la direttrice Dijana Trošelj, che ha assicurato come il progetto di trasferimento rimanga invariato. La stazione di ricarica verrà infatti installata in futuro anche in via Barač, mentre la stazione di trasformazione resterà a Scoglietto. Un compromesso che, almeno per ora, prova a conciliare le esigenze operative del trasporto pubblico con le prospettive di riqualificazione urbana.

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