Autosufficienza energetica? C’è chi vi può essere d’aiuto

Inaugurato a Drenova il Centro in cui i cittadini possono compiere i primi passi verso la transizione ecologica prendendo parte a una comunità energetica

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Autosufficienza energetica? C’è chi vi può essere d’aiuto
Ljudevit Krpan e Vedran Vivoda scoprono la targa. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Siamo in pesante ritardo rispetto a gran parte dell’Europa, ma ogni passo avanti va sottolineato quando si parla di transizione ecologica e di sostenibilità energetica. L’Associazione “Udruga bez granica” (Senza frontiere), ha inaugurato il Centro di supporto ai progetti energetici, una struttura in cui unire gli interessi dei cittadini, degli enti e istituzioni pubbliche e delle piccole imprese. È la prima del suo genere in Croazia.

L’Associazione, in qualità di capofila del progetto, e la Comunità Energetica dell’Alto Adriatico, come beneficiaria dei servizi, partecipano al progetto di transizione verso un’energia pulita “DISCOVER”, finanziato dal programma “LIFE” dell’Unione europea. Il progetto sarà realizzato nei prossimi tre anni nella Regione litoraneo-montana e l’apertura del Centro presso la Casa sociale di Drenova rappresenta un passo importante in questo processo.
Il Centro vuole essere un punto di riferimento per chi vuole o può far parte, per esempio, di una comunità energetica o che intende affrontare in modo autonomo un percorso verso l’autosufficienza energetica. A Drenova, quindi, oltre a interlocutori in carne e ossa, c’è l’esperta/esperto virtuale, sottoforma di intelligenza artificiale, capace di rispondere a ogni nostra domanda sull’argomento, davanti a uno sportello virtuale. È un progetto in pieno svolgimento, avviato il 1º dicembre 2023 e che dovrebbe concludersi felicemente il 30 novembre del 2026. Si svolge in cooperazione con i Paesi membri dell’Unione europea: Italia, Francia, Austria e Bulgaria. In Europa è in corso un processo di inclusione di enti, cittadini e imprese per creare delle comunità energetiche con lo scopo di assicurare bollette ridotte per i consumi energetici, un servizio sicuro e, perché no, qualche sbocco in termini di profitti dalla vendita dell’energia in esubero.
Il Centro ha come obiettivo indicare il percorso agli interessati, semplificare il percorso per intraprendere un’iniziativa di questo tipo e di collegare tra loro gli interessati. L’intento è di rendere comprensibile la materia a tutti, di fornire una guida altrettanto chiara, con il supporto attraverso un “One stop shop”, luogo in cui ottenere tutte le risposte. Gli obiettivi immediati dell’Associazione sono l’avvio di almeno 20 progetti energetici nella comunità, produrre non meno di 3GW all’anno, ottenere almeno 7,7 milioni di euro di investimenti europei, formare 400 operatori e coinvolgere almeno 20.000 cittadini.
Finora il 60% delle attività è stato finanziato dall’Ufficio per le associazioni del Governo croato, il resto dalla Commissione europea. Non mancherà nemmeno il sostegno della Città e della Regione, parola di Vedran Vivoda, vicesindaco e di Ljudevit Krpan, assessore regionale.
Damir Medved, presidente dell’Associazione, ci ha illustrato l’essenza del progetto: “Abbiamo deciso di partecipare al concorso europeo Life Discover per creare gli strumenti per consentire ai cittadini di comprendere cos’è una comunità energetica. Vogliamo spiegare le ragioni per cui vale la pena mettersi insieme, gestendo l’energia prodotta dai cittadini, con i propri impianti fotovoltaici. Individualmente, possiamo disporne assicurandoci l’energia per conto proprio. L’obiettivo è di gestirla quando ne abbiamo in esubero e riceverne, a buon mercato, quando non ne abbiamo a sufficienza. Quindi, tutti hanno interesse ad acquistare energia elettrica a un prezzo inferiore a quello dell’HEP. Inoltre, disponendo di sistemi di questo tipo diventeremmo resilienti in caso di collasso del sistema di distribuzione, come è avvenuto in Spagna”.

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