L’asilo italiano «Fiume» verso il traguardo finale

Dopo mesi di ritardi e il caso scoppiato nell'agosto scorso con i bambini iscritti in una struttura non ancora completata, i lavori di costruzione dell'edificio in via Becić stanno volgendo al termine

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L’asilo italiano «Fiume» verso il traguardo finale
Foto Željko Jerneić

Ci siamo recati nei giorni scorsi in via Becić, dove sta sorgendo il nuovo asilo “Fiume”, per verificare lo stato dei lavori. All’interno della struttura abbiamo trovato operai impegnati soprattutto nell’impianto elettrico. Il caposquadra del team ci ha spiegato che in questa fase si stanno eseguendo le prove delle prese, dell’illuminazione, dei sistemi di allarme antincendio e dell’isolamento acustico. “Poi, una volta terminata la tinteggiatura – ci ha spiegato – installeremo le mascherine su prese e interruttori. È ciò che ci resta da fare”. La scena che abbiamo trovato sul posto, tra corridoi ancora pieni di cavi e materiali, conferma che il cantiere è tuttora operativo, ma ormai prossimo alla chiusura. All’esterno, invece, mancano soltanto alcune recinzioni, ultimo passo prima delle verifiche finali.

Tensioni gestionali
La struttura avrebbe dovuto aprire i battenti in concomitanza con l’inizio del nuovo anno pedagogico, ma ciò non è avvenuto in seguito all’apertura di un nuovo bando di concorso per l’assegnazione dell’appalto di sorveglianza dei lavori. Le iscrizioni dei bambini, però, erano state avviate già nelle ultime settimane di agosto, per arrivare a inizio settembre con l’edificio non ancora terminato. Il 21 agosto scorso la faccenda era diventata di dominio pubblico dopo le segnalazioni rese ai media da alcuni genitori insoddisfatti. La sindaca Iva Rinčić aveva reagito immediatamente rassicurando i genitori i cui figli figuravano nella lista degli iscritti, spiegando loro che era stata trovata una soluzione temporanea: i bimbi erano stati distribuiti tra gli asili “Zvonimir Cvijić”, “Podmurvice”, “Potok”, “Turnić”, “Mlaka”, “Gardelin” e “Krnjevo”. La prima cittadina aveva definito, comunque, la situazione “a dir poco inaccettabile”, sottolineando come i ritardi si stessero trascinando da mesi. In un comunicato pubblicato quello stesso giorno sul sito della Città, era stato spiegato che “per quanto riguarda il completamento dei lavori, secondo le informazioni fornite alla municipalità da parte dell’esecutore dei lavori, restano da posare i pavimenti, sistemare i servizi igienici, tinteggiare pareti e soffitti e completare parte dell’area esterna. Una volta conclusi questi interventi, si procederà al collaudo tecnico e al rilascio del certificato di agibilità. In base all’attuale programma, ciò è previsto per l’inizio del 2026, dopo di che i bambini iscritti potranno iniziare a frequentare l’asilo Fiume”.
Visto che ci troviamo a metà novembre e l’inizio del nuovo anno è sempre più vicino, abbiamo voluto controllare di persona lo stato delle cose, chiedendo informazioni sugli interventi che mancano prima di dare le classiche “chiavi in mano”. “Ci restano circa quattro settimane di lavori – ci ha spiegato Dejan Blažić, responsabile del Settore per la costruzione e la manutenzione degli edifici pubblici, commerciali e residenziali della Città di Fiume – dopodiché seguirà l’ispezione tecnica, che verificherà la conformità dell’edificio. Se dovessero emergere carenze, saranno corrette nei tempi necessari, che in quel caso potrebbero, com’è normale, allungare i tempi di qualche settimana. Poi si procederà al rilascio del certificato di agibilità”.
Quest’ultimo è il documento che attesta il rispetto delle condizioni di igiene, sicurezza e salubrità di un edificio alla luce della normativa vigente e ne consente l’utilizzo legale. Solo dopo il suo rilascio sarà possibile procedere con gli arredi e infine con la consegna della struttura alla rete degli Asili “Rijeka”.
Dopo il cambio della società di sorveglianza e l’arrivo di una nuova impresa di Zagabria, i lavori sembrano ora procedere più speditamente. L’appalto è stato affidato alla ditta Magnum Supra, mentre la supervisione resta in capo agli uffici tecnici della Città. A colpo d’occhio, l’asilo appare moderno e funzionale, concepito con materiali di qualità e spazi luminosi che preannunciano un ambiente educativo accogliente e sicuro.

Corva: «Un progetto che unisce la città»
Il nostro intento – va detto – non è quello di fornire scadenze, dopo i tanti rinvii e le aspettative disattese, ma di documentare lo stato attuale del progetto. Abbiamo chiesto un commento a Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, che segue da vicino l’andamento dei lavori. “Ho incontrato la sindaca Rinčić – ha dichiarato per il nostro quotidiano – e sono lieto di constatare che il progetto si sta finalmente avviando verso la conclusione, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi. Per me ha un significato particolare: sono stato tra i pochi a credere nella sua realizzazione e insieme abbiamo superato molti ostacoli. Ringrazio tutte le persone e le istituzioni coinvolte, così come i finanziatori – lo Stato croato e la Città di Fiume – che hanno contribuito a portare quasi a termine quest’opera. Non vedo l’ora che venga inaugurata”.

Educazione bilingue
Il nuovo asilo “Fiume”, come abbiamo scritto più volte, nasce da una collaborazione tra la Città di Fiume, la Comunità degli Italiani e l’Unione Italiana: un progetto che unisce istituzioni diverse attorno a un obiettivo comune – offrire ai più piccoli un luogo moderno, sicuro e adeguato alla loro crescita.
La struttura comprenderà spazi destinati alla fascia prescolare, un parcheggio e aree gioco pensate per bambini del nido e della scuola dell’infanzia. Con la sua apertura, la rete degli asili cittadini si rafforzerà, ampliando la capacità complessiva di 84 nuovi posti.
Gli ambienti interni sono stati progettati secondo i più elevati standard pedagogici nazionali, con particolare attenzione all’accessibilità, alla sostenibilità energetica e al comfort acustico.
L’investimento complessivo ammonta a 3.747.818,75 euro, IVA inclusa. Una parte significativa – 907.824,01 euro – proviene dal Meccanismo di ripresa e resilienza del Ministero della Scienza e dell’Istruzione, tramite l’Agenzia centrale per il finanziamento dei programmi europei. L’Unione Italiana ha contribuito con 796.336,86 euro, mentre circa 2 milioni di euro sono stati stanziati dalla Città di Fiume, che ha curato anche la preparazione della documentazione progettuale.
Dopo anni di attese e rinvii, l’apertura del nuovo asilo “Fiume” rappresenterà un passo importante non solo per la comunità italiana, ma per l’intera città. Una struttura moderna, frutto di collaborazione e di impegno condiviso, che offrirà alle famiglie un segnale concreto di fiducia nel futuro del sistema educativo cittadino.
Con il completamento dell’edificio, Fiume potrà finalmente accogliere i più piccoli in uno spazio nuovo, funzionale e pienamente conforme agli standard europei, un investimento per l’infanzia e per la città di domani.

Foto Željko Jerneić
Foto Željko Jerneić
Foto Željko Jerneić

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