L’asilo “Fiume” non aprirà il prossimo 1º settembre. La notizia è ora ufficiale, ma i ben informati sapevano già da diverso tempo che la possibilità di partire già all’inizio del nuovo anno pedagogico, fosse estremamente remota. In un comunicato pubblicato sul sito web della Città di Fiume in seguito alla notizia resa pubblica dal quotidiano Novi list, la municipalità ha spiegato oggi, 21 agosto, che durante i lavori si è verificata l’improvvisa inadempienza contrattuale da parte della ditta incaricata di svolgere la supervisione tecnica degli interventi, e che la Città è quindi stata costretta a rescindere il contratto in questione. “È ora in corso la procedura di gara pubblica per la selezione di un nuovo supervisore”, scrive ancora nel comunicato.
“Comprendo la preoccupazione e il disagio che questa notizia sta creando nei genitori – ha affermato la sindaca Iva Rinčić nel comunicato rilasciato dalla Città –. Voglio essere chiara: nonostante questa situazione, a dir poco inaccettabile e che va avanti da mesi, i genitori non devono preoccuparsi perché abbiamo trovato una soluzione adeguata per ogni bambino, ad eccezione di quelli i cui genitori hanno scelto di aspettare l’apertura dell’asilo ‘Fiume’. Tutti i bambini saranno accolti negli asili e nei nidi: questa è la nostra priorità assoluta”. La sindaca non ha nascosto la sua critica per la gestione precedente del problema. “Personalmente, ritengo che non si sarebbe mai dovuto procedere all’iscrizione dei bambini in primavera, quando l’asilo non era ancora stato costruito. Questo ha messo i genitori in una posizione non certo invidiabile, e noi ora stiamo cercando una via d’uscita. Abbiamo trovato una soluzione per un problema che, sia chiaro, non sarebbe mai dovuto accadere. Ora la cosa più importante è che i bambini abbiano un posto assicurato, e noi ci impegneremo affinché l’asilo ‘Fiume’ venga completato e messo in funzione il prima possibile”, ha concluso la prima cittadina.
Sul sito della municipalità viene anche spiegato che “la Città di Fiume ha comunicato le soluzioni alternative offerte ai genitori dei bambini che erano stati iscritti al nuovo asilo nido ‘Fiume’, la cui apertura è stata posticipata. Le famiglie hanno avuto la possibilità di scegliere tra due opzioni per garantire un posto ai loro figli per l’inizio dell’anno scolastico. Una parte dei genitori ha accettato la proposta di trasferire i propri figli in altre strutture cittadine. Questi bambini, in attesa del completamento del nuovo asilo, frequenteranno temporaneamente gli asili ‘Zvonimir Cviić’, ‘Podmurvice’, ‘Potok’, ‘Turnić’, ‘Mlaka’, ‘Gardelin’ e ‘Krnjevo’. Un’altra parte delle famiglie ha invece deciso di attendere l’apertura della nuova struttura, senza avvalersi di questa possibilità. Per quanto riguarda i bambini già iscritti in altri asili e che avevano richiesto il trasferimento al ‘Fiume’, la Città ha garantito loro la permanenza nelle attuali strutture. Tutti i genitori interessati sono stati informati che il trasferimento definitivo sarà possibile non appena il nuovo asilo sarà operativo”.
Marin Corva: «Mi dispiace per i bambini»
Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, che si è battuto in prima linea per la realizzazione del progetto dopo che questo si era arenato per lunghi anni, nonostante la lettera d’intenti firmata dall’Unione Italiana nel 2011, ci ha confermato che già nello scorso aprile era stato ipotizzato un possibile ritardo. Da noi interpellato a riguardo della nuova situazione creatasi, ha detto: “All’epoca speravano ancora di riuscire a risolvere il tutto, ma la situazione era già problematica. Durante l’estate sono poi stato informato che sarebbe stato necessario fare un nuovo bando per la direzione dei lavori, perché la Città non era più in grado di lavorare con la ditta che loro stessi avevano scelto inizialmente. Un ritardo ci può stare in un progetto come questo, la mia unica preoccupazione è per i genitori, motivo per cui avevo chiesto alla Città di informare tutti per tempo. Mi dispiace davvero per i bambini”, ha affermato a la “Voce del popolo”, Marin Corva. Perché dunque non è stato fatto così? Stando all”articolo del Novi list la Città avrebbe contattato in totale 33 genitori: “17 hanno accettato l’iscrizione dal 1º settembre in altre strutture, mentre 16 hanno deciso di attendere l’apertura dell’asilo ‘Fiume'”. Non è però chiaro se questi 33 siano tutti i genitori interessati o meno. Anzi, facendo un giro di telefonate, siamo giunti a conoscenza che alcuni dei genitori iscritti non sono stati contattati dalla Città in alcuna maniera e hanno scoperto il tutto a mezzo stampa nella mattinata di oggi, 21 agosto. Inoltre, fra gli asili sopracitati non risulta il “Topolino”. Che ne sarà dei bambini che fino all’anno scorso erano iscritti in quella struttura e che si sarebbero dovuti trasferire automaticamente al “Fiume” insieme alle maestre?
Iva Rinčić: «Non sarebbe dovuto accadere»
Abbiamo contattato la sindaca per chiedere spiegazioni. Iva Rinčić ha detto che lei stessa è venuta a conoscenza di questa situazione solo di recente. “Non so davvero perché i bambini siano stati iscritti a un asilo che non era ancora pronto. Ripeto che mi dispiace sinceramente per questa spiacevole situazione sia per i genitori che per i bambini. Non sarebbe dovuto accadere, i bambini non avrebbero dovuto essere iscritti se l’asilo non era ancora pronto. Dovremo indagare più a fondo su quanto accaduto in questo caso, affinché una cosa simile non si ripeta mai più. Ringrazio ancora una volta tutti i genitori per la comprensione e la pazienza”, ha dichiarato per il nostro quotidiano la sindaca.
Nuove scadenze
“Per quanto riguarda il completamento dei lavori – si legge nel comunicato pubblicato oggi, 21 agosto, sul sito web della Città –, secondo le informazioni fornite dalla Città di Fiume restano da posare i pavimenti, sistemare i servizi igienici, tinteggiare pareti e soffitti e completare parte dell’area esterna. Una volta conclusi questi interventi, si procederà al collaudo tecnico e al rilascio del certificato di agibilità. In base all’attuale programma, ciò è previsto per l’inizio del 2026, dopo di che i bambini iscritti potranno iniziare a frequentare l’asilo ‘Fiume’. Corva ricorda però che esiste anche un altro fattore da considerare, ovvero gli arredi”.
Un progetto congiunto atteso da anni
Ricordiamo che l’asilo Fiume è un progetto realizzato congiuntamente dalla Città di Fiume, dalla Comunità degli Italiani di Fiume e dall’Unione Italiana. Si tratta di un edificio a destinazione prescolare con servizi annessi: parcheggio e aree gioco attrezzate per bambini di età da nido e da scuola dell’infanzia. Con la costruzione e l’allestimento del nuovo asilo la capacità degli asili cittadini di cui è titolare la municipalità, aumenterà di 84 posti. Bambini e personale avranno a disposizione spazi moderni e ben attrezzati, conformi agli standard pedagogici nazionali. Il valore dei lavori di costruzione dell’asilo Fiume è di 3.747.818,75 euro (IVA inclusa). Di questa somma, 907.824,01 euro provengono da mezzi a fondo perduto del Meccanismo di ripresa e resilienza del Ministero della Scienza e dell’Istruzione, tramite l’Agenzia centrale per il finanziamento e la contrattualizzazione dei programmi e progetti UE. L’Unione Italiana ha cofinanziato l’opera con 796.336,86 euro. Il restante importo, circa due milioni di euro, è a carico della Città. L’Unione Italiana si è occupata invece dell’intera documentazione progettuale.



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