Regione litoraneo-montana. Approvato il rapporto sul primo semestre

Terza seduta dell’Assemblea regionale: critiche dai banchi dell’opposizione su tempistiche e trasparenza, mentre la Regione ribadisce l’impegno per la realizzazione dei progetti

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Regione litoraneo-montana. Approvato il rapporto sul primo semestre
Marko Boras Mandić (di spalle) mentre guida la seduta dell’Assemblea regionale. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

La terza seduta dell’Assemblea della Regione litoraneo-montana, svoltasi ieri, è stata dominata dal primo punto all’ordine del giorno: la proposta di relazione sull’esecuzione del bilancio regionale per il primo semestre 2025. Dopo un acceso dibattito, il documento è stato approvato a maggioranza dei voti, pur registrando posizioni critiche e prese di distanza soprattutto dai banchi dell’opposizione.

I numeri del bilancio
A presentare i risultati è stato il capo del Dipartimento per il bilancio e le finanze, Krešimir Parat, il quale ha illustrato come nei primi sei mesi dell’anno siano state registrate entrate per 166 milioni di euro a fronte di uscite pari a 153 milioni, con un avanzo di 13,2 milioni di euro. Un risultato che, ha sottolineato, rappresenta il 61% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Parat ha spiegato che l’avanzo deriva in gran parte dal saldo positivo della Regione, pari a quasi 16 milioni di euro, a cui si somma però il disavanzo di alcuni enti di bilancio (2,7 milioni). Ha inoltre precisato che la maggior parte delle spese programmate non risulta ancora contabilizzata, poiché i progetti sono in corso e molte fatture vengono emesse tradizionalmente nella seconda parte dell’anno.
Tra i dettagli evidenziati, l’assenza di utilizzo dei fondi di riserva e un nuovo indebitamento limitato esclusivamente al Centro di cura di Lussingrande, che per la ricostruzione dell’edificio Park IV ha acceso un prestito da un milione di euro.

Le critiche dell’opposizione
Il dibattito che ne è seguito ha visto emergere dubbi e contestazioni da parte dei consiglieri dell’opposizione. Dalibor Čandrlić, a nome del gruppo consiliare dell’HDZ e dei partner, ha espresso insoddisfazione per i ritmi di preparazione e realizzazione dei progetti, annunciando l’astensione in sede di voto mentre Josip Katalinić (MOST) ha criticato la presentazione del bilancio consolidato, ritenendo che esso “offuschi la reale situazione finanziaria”, mentre l’indipendente Boris Popović ha accusato la Regione di non essere sufficientemente ambiziosa nell’attrarre fondi europei.

I progetti in corso
A rispondere alle obiezioni sono intervenuti i dirigenti dei vari dipartimenti. Duško Milovanović, capodipartimento per la gestione patrimoniale e gli affari giuridico-patrimoniali, ha ricordato due interventi rilevanti: la sistemazione dell’archivio a Čabar, per un valore di 600 mila euro, e l’installazione di un ascensore nell’edificio di Riva 10, un’opera complessa che sarà completata entro l’inizio del 2026.
Ljudevit Krpan, capodipartimento per lo sviluppo regionale, le infrastrutture e la gestione dei progetti della Regione litoraneo-montana, ha sottolineato come siano attualmente in corso 62 progetti per un valore complessivo di 133 milioni di euro, tra cui il Centro sanitario di Rujevica e il nuovo edificio della Casa della salute, costruito a costi dimezzati rispetto al previsto. Ha inoltre evidenziato lo stanziamento di 150 mila euro per progetti di sviluppo equilibrato destinati a città e comuni, che saranno erogati al termine della realizzazione.
Krpan ha ricordato anche il successo ottenuto dal progetto di riqualificazione energetica del Palazzo del Governo, che ha ricevuto 3,5 milioni di euro di finanziamenti UE, oltre ai lavori in corso per la ristrutturazione delle Case della salute di Crikvenica, Ravna Gora e Delnice. Alcuni rallentamenti, ha aggiunto, sono stati inevitabili a causa delle elezioni locali di maggio, ma i ritmi stanno ora accelerando.

Tutte scelte condivise
Alessandra Ban, capodipartimento per il turismo, l’imprenditorialità e lo sviluppo rurale dirigente competente in materia di imprenditoria, ha comunicato che 172 imprenditori hanno firmato contratti di sostegno per un valore complessivo di 860 mila euro, precisando che tutte le procedure sono state svolte nel rispetto della legge e che i pagamenti seguiranno l’ordine cronologico delle richieste.
Dal canto suo, Izabela Linčić Mužić capodipartimento per il demanio marittimo, i trasporti e le comunicazioni ha ricordato che le entrate dal demanio marittimo si concentrano nel periodo estivo, mentre Daniel Trošić, funzionario autorizzato a svolgere temporaneamente le funzioni di Capo del Dipartimento per la politica sociale e i giovani, ha spiegato che alcuni programmi sociali, come l’assistenza domiciliare e le terapie logopediche, vengono contabilizzati solo a fine anno.
Parat ha infine ribadito che «neppure un euro viene pagato senza la decisione dell’Assemblea regionale», assicurando che il sistema esclude scelte discrezionali.

L’intervento di Lukanović
In chiusura di dibattito è intervenuto il presidente della Regione litoraneo-montana, Ivica Lukanović, il quale ha riconosciuto l’interesse dei consiglieri per i tempi di realizzazione dei progetti, ricordando però che il bilancio 2025 non è stato predisposto durante il suo mandato. “La variazione di bilancio darà risposte concrete – ha dichiarato – indicando come intendiamo utilizzare l’avanzo e chiarendo i motivi dei ritardi”.
Lukanović ha richiamato l’attenzione sugli appalti per le nuove scuole di Marinići, Rešetari, Lussino, Čavle e Tribalj, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, definito ‘una vera misura demografica, un investimento nei bambini, nelle famiglie e nella scuola a tempo unico. Secondo i dati forniti, sono in corso progetti per un valore di 162 milioni di euro, con ulteriori edifici (per circa 30 milioni) già individuati per i prossimi bandi europei.
“L’attenzione – ha aggiunto – è rivolta anche alle istituzioni in difficoltà finanziaria, come la Casa della salute regionale e l’Istituto di sanità pubblica, che saranno oggetto di analisi approfondite. Inoltre, tutte le istituzioni riceveranno l’incarico di elaborare piani quinquennali con obiettivi chiari. L’avanzo di bilancio sarà utilizzato per ridurre il fabbisogno di indebitamento delle istituzioni regionali – ha concluso – e ogni membro dell’Assemblea potrà verificare singolarmente le fatture. La trasparenza è l’aspirazione naturale di chi oggi guida questo sistema”.

Dopo la pausa pranzo
Nella seconda parte della seduta, l’Assemblea ha approvato anche il rapporto sul lavoro del presidente della Regione (proprio il periodo dell’uscita dai giochi di Zaltko Komadina e l’entrata in scena di Lukanović) per il primo semestre 2025 e una serie di altri punti riguardanti bilancio, concessioni e programmi di sviluppo.
Uno dei temi più dibattuti è stato il Fondo per il Gorski kotar, con la selezione dei progetti da cofinanziare quest’anno. La consigliera del HDZ Majda Burić ha espresso soddisfazione per la forte presenza dei rappresentanti di quest’area, mentre Krpan ha ribadito la disponibilità della Regione ad accogliere ogni proposta utile per gli abitanti della zona montana.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle concessioni marittime: via libera al trasferimento della concessione per la spiaggia Pod Crikvun a Njivice, seppure tra le proteste di alcuni consiglieri per i ritardi burocratici. Linčić Mužić ha replicato che la procedura si è svolta nel pieno rispetto della legge, con l’approvazione della Procura. È stata inoltre approvata la modifica della concessione relativa al porto di Neresine, con l’adeguamento dei canoni deciso dal Ministero competente.
Tra gli altri punti approvati figurano: il diritto di prelazione sui terreni tutelati dalla Legge sulle isole, il progetto internazionale “BRAVE” per la tutela dell’Adriatico, e alcune modifiche al programma regionale per lo sport.

Nuovo Consiglio dei giovani
In chiusura di seduta, l’Assemblea ha eletto i nuovi membri del Consiglio dei giovani. A fronte di 28 candidature valide, sono stati scelti 9 rappresentanti, cui si aggiungeranno delegati delle singole unità organizzative. I nomi dei membri eletti sono: Luka Čanković, Doris Grgurić, Toni Jakovac, Adelina Kunst, Saša Junior Lerga, Marijan Mihajić, Mario Okmažić, Ivan Pelčić e Kristian Tončić.

Question time
All’inizio dell’Assemblea, l’ora dedicata alle interrogazioni ha offerto ancora una volta il consueto spaccato: problemi annosi, soluzioni rimandate e la macchina amministrativa che, tra buone intenzioni e freni strutturali, fatica a trovare la marcia giusta. Trai vari, abbastanza scottante la rinuncia del comune di Klana alla casa di riposo (a chiedere delucidazioni è stato Bojan Kurelić dell’Azione dei giovani): il presidente si è detto rammaricato, ma ha promesso nuovi posti a Kostrena, Cherso e Abbazia.
Josip Katalinić (MOST) lo ha incalzato su Marišćina: progetto non fallito, ha replicato, pur ammettendo difficoltà nel trattamento dei rifiuti biologici.
Sul fronte dei terreni in affitto, Tomislav Klarić (HDZ) ha denunciato valutazioni bloccate e il progetto del MOL (o se volete INA) a Buccari fermo al Ministero.
Il traffico pesante del nuovo terminal container Rijeka Gateway ha invece preoccupato Darijo Vasilić (Alleanza litoraneo-montana – PGS). Lo hanno rassicurato dicendogli che si pensa a un’area di sosta fuori città e a sistemi digitali per smaltire i flussi: soluzione tecnica a un problema che rischia di diventare politico. Morena Lekan (Možemo!) ha segnalato i ritardi nelle nomine scolastiche, il presidente ha garantito tempi rapidi e possibili compensi.

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