Approvato il nuovo assetto

Il Consiglio ha votato a favore della riorganizzazione dei dicasteri

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Approvato il nuovo assetto
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Promosso il piano di ristrutturazione dell’amministrazione cittadina con 17 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti. La proposta consiste fondamentalmente nella riduzione dei dipartimenti da 15 a 10 accorpando quelli esistenti con lo scopo, come sostiene il sindaco Marko Filipović, di razionalizzare e ottimizzare i servizi e l’efficienza degli stessi. Il cambiamento più significativo è rappresentato dall’inserimento di un solo Dipartimento di quelli attuali per l’istruzione e l’educazione prescolastica, lo sport, la cultura e i giovani. Agli affari comunali s’aggiunge il traffico. Segue il Dipartimento per la sanità e l’assistenza sociale che si occuperà, come ha annunciato il primo cittadino, di tutte le emergenze come quelle vissute negli ultimi anni in seguito alla pandemia di Covid-19. L’HDZ ritiene che il progetto non sortirà gli effetti auspicati, anzi, che renderà tutto più complicato. Da Možemo!, per voce del suo leader locale Nebojša Zelič, è arrivata una constatazione che, in qualche modo, ha sdrammatizzato la questione: “Non è una decisione irreversibile come, ad esempio, la vendita dell’area per costruire l’Autostazione in Žabica”. Altri, da Davor Štimac a Marin Račić – presenti per la prima volta come consiglieri indipendenti dopo il recente scioglimento del gruppo consiliare della lista civica Da štima svima – fino a Vedran Vivoda (Azione dei giovani), ritengono di non avere elementi per approvare la proposta. Non si vedono i vantaggi e non si conoscono i numeri, le proiezioni rispetto a quanto avverrebbe dopo la riorganizzazione. “È soltanto il primo passo e ha lo scopo di dare un indirizzo strategico. Si tratta di un processo a medio termine. Nei passi successivi non escludo di riccorrere a esperti per aiutarci. Nel frattempo, questa è una decisione politica, basata anche sulle mie promesse in campagna elettorale. Sono convinto che sarà una buona decisione”, ha detto Filipović.

HKD, riconfermato Liverić Bassani
Il Consiglio cittadino ha riconfermato, a larghissima maggioranza, Edvin Liverić Bassani alla guida della Casa croata di cultura. All’attuale direttore dell’ente di Sušak, quindi, viene assegnato un secondo mandato. Al concorso è pervenuta solo la sua richiesta.

Bodulovo, vendita completata
Si è votato anche per la decisione relativa alla vendita dei lotti nella Zona industriale Bodulovo per le attività imprenditoriali. In primavera, nel primo, sono stati venduti sei dei nove terreni messi in vendita. Ieri si è discusso delle rimanenti tre aree delle quali due superano il milione di kune, per cui devono essere approvate dall’organo rappresentativo. La vendita ha fruttato complessivamente 12,4 milioni di kune. Dopo che sono state vendute nove, rimane una decima area che verrà utilizzata come isola ecologica per lo smaltimento dei rifiuti riciclabili. Voto unanime.

Question time
Il question time si è aperto con la domanda di Tajana Masovčić (DDI) sulla pulizia, o più precisamente sulla sporcizia cittadina, con riferimento ai fast food: “Ci rendiamo conto che si tratta in primo luogo di un problema legato al comportamento dei cittadini, ma c’è anche il gestore che deve tenere pulito intorno al proprio locale. I rifiuti sono riconoscibili, prevalentemente confezioni e imballi dei fast food”. Il sindaco Filipović ha risposto: “Come quando nevica, ognuno deve pulire davanti a casa sua. Noi possiamo controllare di più e chiedere maggiore ordine. Ci potrebbero essere misure draconiane, come, ad esempio, negare il diritto di usare le aree pubbliche per le terrazze, ma non intendimo arrivare a tanto”.
Marijan Šegota (Most) ha riproposto la questione del piazzale dell’emporio a Gornja Vežica dove la pavimentazione è danneggiata a causa del transito di mezzi pesanti. “La scorsa settimana – ha ricordato il consigliere –, una donna anziana si è fratturata l’anca”. Il sindaco ha precisato che lì si tratta di un intervento che comprenderebbe l’intero piazzale, per cui occorre assicurare i mezzi per il risanamento. In ogni caso, ha lasciato aperta l’ipotesi di riparare almeno provvisoriamente la parte più danneggiata.
Štefica Jagić Rađa (HDZ): “Quando verrà ampliato il sottopasso vicino al complesso Rio? Con la costruzione del nuovo complesso abitativo, il traffico è aumentato e c’è il rischio di incidenti”. Filipović, che abita lì vicino, ha spiegato: “Devo ammettere che non ho notato più traffico di prima. Resta comunque il problema dell’ampliamento del passaggio sotto la ferrovia. Il progetto, però, potrà venire realizzato soltanto nel momento in cui verrà attuato quello del secondo binario della ferrovia. Abbiamo cercato di fare qualcosa da soli, ma la situazione è troppo complessa. Per il secondo binario si chiederanno i finanziamenti europei”.
Tea Mičić Badurina (PGS): “Lo skate park a Krnjevo è in cattive condizioni. Occorre provvedere alle riparazioni. Qualcuno potrebbe farsi male”. Il sindaco ha annunciato che si provvederà, ma c’è anche l’ipotesi per ricostruire il parco e migliorare le condizioni con elementi più moderni.
Vedran Vivoda (Azione dei giovani) ha chiesto se vi fosse la possibilità di assicurare i pasti nelle scuole elementari uguali per tutti, nel rispetto delle regole nutrizionistiche: “Per colazione gli alunni ricevono prodotti tutt’altro che sani”. Il sindaco ha detto che l’idea d’istituire una cucina centralizzata non è un’ipotesi realizzabile, ma ha comunque condiviso l’opinione secondo cui sarebbe opportuno avere un fornitore unico con degli standard ben definiti.
Per i mesi di novembre e dicembre i consumatori fiumani dovranno pagare il 30 per cento in più le bollette dell’acqua. “È una misura per questi due mesi o ci possiamo aspettare che il prezzo rimanga quello anche a gennaio?”. Filipović ha rassicurato: “È una misura provvisoria, ma necessaria per coprire le perdite generate la scorsa estate in relazione all’aumento del prezzo della corrente elettrica. Che cosa succederà l’anno prossimo, non possiamo saperlo”. La domanda è stata posta da Petar Petrinić (SDP).
Petra Karanikić (SDP) ha riaperto la questione dei migranti in transito: “Che cosa possiamo fare per loro come Città?”. Ce l’aspettavamo questa domanda, come pure il sindaco, ma a rispondere è stato il vicesindaco Goran Palčevski: “Le Ferrovie ci hanno negato l’utilizzo dell’area per il tendone e i servizi igienici. Non rinunceremo a questo progetto. Dobbiamo assicurare un minimo di condizioni igieniche. Stiamo trattando con l’azienda Diona e contiamo di poter utilizzarne gli spazi dispomibili”. L’ex Casa del ferroviere (magazzino 33) è, infatti, proprietà della ditta alimentare, che intende riqualificarlo in albergo.
Danijel Imgrund (HDZ), insoddisfatto per non avere ricevuto una risposta soddisfacente alla scorsa riunione del Consigli cittadino, è tornato a chiedere: “Ci sono stati casi in cui più unità abitative costruite con il modello di edilizia agevolata (POS) sono stati acquistati da una persona? Non ho ricevuto questo dato. Inoltre, quante persone hanno acquistato un’abitazione con le agevolazioni pur avendo in proprietà un immobile? Mi riferisco agli appartamenti a Rujevica, Drenova, Hostov breg e Martikovac”. Filipović ha detto che si cerca di operare in modo molto restrittivo su questi temi e che il consigliere avrà una risposta in forma scritta: “In ogni caso, non escludiamo che vi siano degli speculatori”.
Marin Račić (Centar) ha presentato il dato sul numero di dipendenti nell’amministrazione cittadina in rapporto al numero di abitanti nelle tre maggiori città: “Su centomila abitanti Spalato ha 250 dipendenti, Zagabria 397 e Fiume 547”. Filipović: “Da quando ho assunto l’incarico, lo scorso anno, il numero di dipendenti è sceso di 21 unità. Con il programma di riasetto intendiamo ridurre ulteriormente il numero. I paragoni, comunque, non spiegano molte cose”.
La nave museo “Galeb” in concessione alla Lurssen? A chiederlo è stata Iva Rinčić, indipendente, sulla base di voci trapelate in merito. “I lavori di restauro della nave sono prossimi alla conclusione e ne sono molto felice. Presto avremo in città una nuova attrazione. Stiamo trattando con la Port Authority per la sua posizione nel porto. Seguirà il concorso per la concessione per i circa mille metri quadrati per attività commerciali. Ci sono stati colloqui preliminari con i possibili interessati, non solo con la compagnia da lei indicata”.
Saša Milaković (Most) ha posto due domande. La prima ha riguardato la condivisione dei cassonetti dei rifiuti tra i Mercati cittadini e i residenti insoddisfatti. La seconda è stata inedita: “Chi dovrebbe rimuovere le carcasse dei gabbiani morti sui tetti?”. Filipović ha commentato: “Non è esattamente da ridere, ma comunque troveremo il modo per occuparcene, a costo di ingaggiare la municipalizzata Kozala…”. L’azienda è quella preposta alla gestione dei cimiteri e ai servizi funebri. La battuta ha suscitato un po’ di ilarità in vista dell’odg in cui non ve ne sarebbe più stato spazio.

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