Ancora due mesi di pazienza… rotatorie pronte a metà giugno

Il nodo stradale di Valscurigne verrà sciolto prima dell’arrivo dei tir da Molo Zagabria. Collegati la D403, l’autostrada A7 e via Osijek

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Ancora due mesi di pazienza… rotatorie pronte a metà giugno
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Il nodo di Valscurigne oggi è un punto nevralgico della rete stradale, ma lo sarà ancora di più dal momento in cui entrerà in funzione a pieno regime il nuovo terminal container sul Molo Zagabria. Nell’autunno del 2023 era stata inaugurata la statale D403 che unisce lo scalo alla rete autostradale. Per far convivere il traffico cittadino e quello pesante in un quartiere già fortemente penalizzato dalla presenza di numerosi centri commerciali in prossimità delle zone residenziali, si è reso necessario costruire due rotatorie. I lavori erano iniziati nel luglio dello scorso anno e in quell’occasione il ministro del Mare, trasporti e infrastrutture, nonché vicepremier, Oleg Butković, aveva annunciato che si sarebbero potuti concludere prima delle amministrative di quest’anno. Anche se possiamo notare che gran parte dei lavori è stata completata, c’è ancora da fare, per cui l’inaugurazione è attesa verso la metà di giugno, prima dell’inizio dell’alta stagione turistica.
Le “Hrvatske ceste” confermano le tempistiche dei lavori allo svincolo che collega la D403 e via Osijek con la tangenziale che fa parte dell’autostrada A7. I lavori comprendono la costruzione di due rotatorie a tre bracci. Una si trova all’interno del nodo di Valscurigne e l’altra all’incrocio con via Osijek, con le relative corsie di accesso, la sistemazione della rete di drenaggio delle acque meteoriche, la protezione e riposizionamento delle infrastrutture comunali esistenti e la ricostruzione dell’illuminazione pubblica. L’azienda appaltatrice è la slovena CPK alla quale sono stati affidati i lavori per un valore di 2,39 milioni di euro.
Lo scopo, come è stato detto, è quello di assicurare in via definitiva una rete stradale senza elementi che possano rallentare la circolazione. Una rotatoria tra la tangenziale e via Osijek si sarebbe dovuta prevedere anche prima che arrivasse la D403, ma oggi è assolutamente indispensabile. Entro pochi mesi, infatti, dal terminal Rijeka Gateway partiranno verso l’entroterra i primi container. Il terminal è stato progettato, in questa fase, per manipolare fino a 650mila unità TEU all’anno. La rete ferroviaria è carente e lo sarà per diversi anni, fino alla costruzione del secondo binario sulla Fiume-Zagabria, progetto ancora in alto mare. Pertanto, il 40 per cento dei container che arriveranno con le grandi portacontainer ripartiranno via mare attraverso il servizio feeder verso gli scali vicini di Trieste e Capodistria. Comunque, una parte consistente lascerà Molo Zagabria su gomma, a bordo dei tir, centinaia tutti i giorni.
I lavori sono in pieno svolgimento, con regolazione provvisoria della circolazione e restringimenti in diverse zone che provocano, inevitabilmente, lunghe code nelle ore di punta. Tra due mesi dovrebbero essere soltanto un brutto ricordo…

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

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