Al turismo 2,2 miliardi di kune

Laboratorio inerente all’accesso ai mezzi destinati allo sviluppo

L’incontro alla Facoltà di Edilizia del Campus universitario di Tersatto

Come accedere ai mezzi che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha destinato al settore del turismo? L’Unione europea ha assegnato per il programma dello sviluppo sostenibile e innovativo del turismo resiliente 2,2 miliardi di kune. Le risposte alle numerose domande sono state date ieri, nel corso del laboratorio organizzato dal Ministero del Turismo e dello Sport e dalla Regione litoraneo-montana, negli spazi della Facoltà di Edilizia nel Campus universitario di Tersatto. Il workshop era dedicato ai potenziali fruitori dei finanziamenti che hanno seguito il tutto in forma ibrida, come tanti altri eventi condizionati dall’esigenza di rispettare le misure di contenimento della pandemia.

 

Il programma in sé si propone di incentivare lo sviluppo nella direzione di una transizione ecologica parallelamente a quella digitale, entrambe contemplate in questo caso nel settore del turismo. Nel suo intervento introduttivo, il presidente della Regione, Zlatko Komadina, ha sottolineato quanto sia importante il turismo per il PIL nazionale e quanto sia stato fatto nelle nostre aree per quanto riguarda gli investimenti nelle capacità ricettive con accento sulla qualità dei servizi. Tra le altre cose, Komadina attende di sapere se e in quale misura si potrà fruire di finanziamenti per alcuni progetti che sono già pronti, come la funivia del Monte Maggiore o la sostituzione di combustibili in prospettiva di una riduzione delle quantità di anidride carbonica nell’aria, pensando in primo luogo a utilizzare delle fonti rinnovabili. Ha accennato al parco fotovoltaico di Cherso su cui la Regione lavora da tempo.

Il direttore della Direzione per lo sviluppo sostenibile e la concorrenzialità della destinazione turistica, Slavko Štefičar, ha detto che il primo invito a competere per i fondi dovrebbe venire lanciato nell’ultimo trimestre del 2022. Tra quanti vorranno aderire partiranno in pole position i progetti che hanno raggiunto un livello più alto di prontezza per la loro realizzazione, che dovrà terminare entro il 2025. Avranno l’opportunità di utilizzare i finanziamenti sia il settore privato che quello pubblico. La dinamica dell’erogazione dei mezzi prevede un acconto e quindi i versamenti seguiranno le dinamiche tenendo conto del rispetto dei tempi stabiliti per la realizzazione dei progetti. Nelle zone in cui il settore del turismo è più sviluppato, si punterà in primo luogo a rendere sostenibili le strutture esistenti, mentre nell’area continentale sarà possibile edificare nuove strutture. Non ci sono, comunque, delle direttrici prestabilite e lo scopo dei laboratori, come quello organizzato ieri a Fiume, è quello di preparare i potenziali candidati ai finanziamenti a proporre dei progetti. Nel frattempo occorre imparare quelle che sono le regole del gioco.

Si è trattato di un incontro riservato agli “addetti ai lavori”, ai quali è stata presentata anche la piattaforma B2B, che ha la funzione di collegare gli investitori e i fornitori nel settore alberghiero e della ristorazione. Alla realizzazione dell’incontro hanno contribuito la Camera di Economia (HGK) e l’Associazione dei datori di lavoro (HUP).

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