Al servizio degli emarginati nella Gornata dei senzatetto

La giornata mondiale dei senzatetto è stata ricordata al rifugio per persone senza fissa dimora dell'associazione «Oaza»

0
Al servizio degli emarginati nella Gornata dei senzatetto
Gli alunni della Scuola di medicina e Dean Travica (terzo da sinistra) con una parte dei fruitori dei servizi. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

La Giornata mondiale dei senzatetto, che ricorreva ieri, è stata celebrata anche a Fiume, precisamente nell’associazione “Oaza” che da più di dieci anni si occupa della problematica dei senzatetto e delle persone senza dimora fissa e che ha organizzato una Giornata delle porte aperte della struttura che ospita persone con queste problematiche. Stando a quanto fattoci sapere dal suo responsabile Dean Travica, ogni anno questa ricorrenza viene celebrata in modo appropriato coinvolgendo gli assistiti e informando l’opinione pubblica su questa piaga sociale che con la crisi economica è andata peggiorando. In questi giorni, si è svolto anche il convegno della Rete nazionale per i senzatetto e delle 18 organizzazioni che si prendono cura delle persone senza fissa dimora, nella maggior parte dei casi persone anziane e ammalate, che non sono più in grado di lavorare, e in cui è stato sottolineato l’aggravarsi del problema.
A partecipare all’incontro delle porte aperte sono stati pure gli alunni della Scuola media superiore di medicina che da diversi anni offrono il proprio supporto ai presenti con un po’ di musica e tanto dialogo. Presenti anche i volontari che operano nella struttura, come pure i dipendenti che si preoccupano affinché il rifugio venga gestito in completa autonomia dai diretti fruitori dei servizi.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display