Al mare con gli amici a quattro zampe

Le originali iniziative dell’asilo per cani di Viškovo hanno fatto aumentare il numero delle adozioni, ma i problemi non mancano, dalla carenza di volontari alla mancanza di cibo per cuccioli e animali più anziani

L’asilo per cani di Viškovo, che opera nell’ambito della Società per la tutela degli animali di Fiume, ospita oltre un centinaio di animali in attesa di adozione. Per fare in modo che questo avvenga quanto prima, da alcuni anni i volontari della struttura organizzano tutta una serie di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’abbandono degli amici a quattro zampe. Il progetto che ha suscitato un grandissimo interesse, e di conseguenza riscontrato un ottimo successo, è stato quello intitolato “Una piccola gita per tanta felicità” (Mali izlet za veliko veselje). Gli interessati possono venire all’asilo, scegliere un cane e portarlo “in gita” di una giornata. La passeggiata dovrebbe svolgersi quanto più lontano dal canile, affinché gli animali possano vedere anche altri luoghi e incontrare altri cani e persone. “Questo tipo di adozione giornaliera ha fatto sì che soltanto durante lo scorso anno siano stati adottati ben 240 esemplari. Sono tante le persone che si prendono cura di loro per la prima volta e non sanno se saranno in grado di tenerne uno in casa. Spesso però, dopo aver portato a passeggio per più volte lo stesso cane, decidono di adottarlo per sempre. Un’iniziativa molto bella che ha avvicinato questi splendidi animali a grandi e piccini”, ci racconta Merima Ferk, volontaria dell’asilo.

Una giornata in spiaggia

Durante il periodo estivo il numero delle passeggiate spesso diminuisce, anche perché fare camminare i cani sull’asfalto rovente non è proprio consigliabile. Ecco che allora i volontari hanno dato il via a un altro progetto, “Pesciolini di mare” (Morske ribice). “In pratica l’iniziativa non si differenzia più di tanto da quella precedente. Prevede soltanto che gli animali vengano portati al mare. A Fiume e dintorni ci sono numerose spiagge dove ‘Fido’ può rinfrescarsi, nuotare, giocare e socializzare con altri suoi simili. Impara a stare sul proprio asciugamano, a comportarsi in maniera educata, trascorrendo insomma una giornata divertente e rilassante lontano dai box che in questo periodo diventano roventi. Abbiamo tantissimi cani che amano il mare e non vedono l’ora di tuffarsi. Quando ritornano al canile chiediamo sempre informazioni su come si siano comportati, quali sono le cose che amano di più e com’è il loro rapporto con gli altri cani”, aggiunge Merima.
L’adozione giornaliera può venire effettuata da lunedì a giovedì, dalle 10 alle 15, il venerdì dalle 7 alle 14, il sabato dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 9 alle 15.

Trattamenti di bellezza

Un’altra trovata molto valida è stata organizzata assieme a un salone per cani di Viškovo. “Abbiamo un’ottima collaborazione con la proprietaria che si prendeva cura anche prima dei nostri cani, quando erano pronti per venire adottati. Poi abbiamo deciso che magari sarebbe bello riuscire a trovare degli sponsor che ci aiutassero a pagare la toelettatura degli animali per renderli più presentabili e per aiutare i cani dal pelo lungo e folto a soffrire meno il caldo. Abbiamo lanciato questa nostra idea su Facebook e ci siamo sorpresi del numero di persone che vi hanno aderito. Sono stati davvero tanti coloro che hanno deciso di finanziare il nuovo look dei nostri assistiti e anche questo ‘intervento’ ha fatto sì che il numero di adozioni aumenti. Tutti gli interessati possono contattarci via Facebook e noi consigliamo sempre il cane che ha bisogno urgente di un ‘trattamento di bellezza’”, spiega la nostra interlocutrice.

Volontari cercansi

Il canile deve tuttavia fronteggiare diversi problemi. “Al momento quello più impellente riguarda l’adozione dei cuccioli che sono tantissimi. Alcuni di questi sono ospiti del canile, altri semplicemente in adozione temporanea. Inoltre abbiamo bisogno di cibo per cuccioli e per i cani più anziani. Si tratta di mangimi specifici che possono venire acquistati nei centri specializzati o dai veterinari. E poi abbiamo una costante carenza di volontari”, conclude Merima.

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