Fiume ha perso uno dei suoi volti più noti e amati. È venuto a mancare Saša Dmitrović, classe 1968, libraio, antiquario, pubblicista e, soprattutto, fiumano nel cuore e nell’anima. Il suo negozio di libri antichi in via Ciotta 20b, l’antiquariato “Mali neboder”, è rimasto chiuso ieri, essendo domenica, ma in un silenzio diverso. Un silenzio che accompagna le partenze improvvise. E da oggi quella porta, non si aprirà più con le stesse mani che lo facevano dal lontano 1998.
“Se n’è andato uno dei più grandi – ha detto un suo caro conoscente, profondamente scosso dalla notizia –. Lo posso paragonare solo ai giganti del calibro di Oliver Dragojević, Mozart, Dražen Petrović. Era una persona così disponibile, sempre più preoccupata per il prossimo che per sé stesso”.
Saša non era solo un libraio. Era un ponte tra le generazioni, un uomo capace di trasformare una semplice visita in libreria in un dialogo profondo, un momento di arricchimento. Conosceva ogni volume, ma conosceva soprattutto le persone. Sapeva ascoltare e consigliare, senza fretta, senza presunzione. Era il custode delle storie che si nascondevano tra le pagine ingiallite, e il sorriso che accoglieva ogni nuovo avventore con curiosità sincera.
Insieme al suo socio Tomo Vučinić, nel 1998 aveva preso in gestione l’antiquariato fondato nel 1962 dalla Matica hrvatska (Matica croata), dandogli nuova linfa e rendendolo un punto di riferimento culturale per tutta la città. Chi lo conosceva sa che amava la sua routine: il caffè al bar accanto dove era sempre il primo cliente della giornata, e dove entrava sempre alla stessa ora, alle 07.02 sedendosi sempre allo stesso posto, come un rito che scandiva l’inizio di giornate dedicate agli altri per i quali nutriva una cura, a volte maggiore di quella per sé stesso. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, impossibile da colmare. Non solo per chi lo frequentava, ma per tutta Fiume, che perde con lui una delle sue colonne silenziose ma imprescindibili.
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