Accordo raggiunto tra sindacati e «Čistoća»

Previsto un incremento di 200 euro lordi dal 1º settembre per circa 460 dipendenti. Imminente ristrutturazione interna

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Accordo raggiunto tra sindacati e «Čistoća»
Foto: Željko Jerneić

Si è concluso con la firma di un allegato al contratto collettivo l’ultimo incontro di mediazione tra la dirigenza della municipalizzata “Čistoća” e i sindacati. L’intesa raggiunta tra le parti ha portato alla revoca dello sciopero precedentemente annunciato dalle sigle sindacali. Questa decisione garantisce la continuità dei servizi urbani, scongiurando potenziali disagi per la cittadinanza durante il periodo estivo.

Le nuove fasce retributive
L’accordo prevede un aumento di 200 euro mensili lordi per circa 460 dipendenti. Sono esclusi dal provvedimento una decina di dipendente tra dirigenti e responsabili di reparto, le cui posizioni saranno ridefinite con la prossima sistematizzazione dei posti di lavoro. I rappresentanti sindacali hanno espresso la propria soddisfazione con l’accordo raggiunto volto a tutelare maggiormente i livelli retributivi dei dipendenti.
In base ai nuovi parametri, la retribuzione di un addtto alla pulizia stradale sarà di circa 1.450 euro netti mensili, mentre quella di un conducente di mezzi pesanti salirà a circa 1.760 euro netti. Tali cifre includono l’indennità per il pasto di 100 euro e premi di lavoro, mentre non comprendono gli straordinari e altre compensi accessorie. Oltre all’incremento salariale, i dipendenti della “Čistoća” beneficiano già di una serie di ulteriori diritti materiali, tra cui l’indennità per le ferie, i bonus per Pasqua e Natale, il dono per i figli in occasione di San Nicolò, i sussidi per la nascita del figlio o in caso di decesso, nonché i premi di anzianità.
Tuttavia, l’incremento degli stipendi concordato comporta una spesa complessiva superiore a un milione di euro su base annua. Il direttore della società, Igor Velimirović, ha tenuto a precisare che l’operazione non graverà sull’utenza e che non sono previsti aumenti delle tariffe dei servizi comunali. La copertura finanziaria sarà, infatti, garantita in parte dai ricavi dell’aumento tariffario introdotto il 1 gennaio 2026 e in parte da una razionalizzazione dei costi interni. Tra le misure previste rientra il ritorno della gestione della manutenzione dei mezzi aziendali direttamente sotto la “Čistoća” entro i prossimi due mesi. Questo passaggio chiave punta ad abbattere i costi delle esternalizzazioni e a velocizzare i tempi di riparazione dei veicoli.

Le posizioni delle parti e i futuri passi
Il rappresentante sindacale, Ćenan Beljulji, ha espresso un giudizio positivo sul compromesso raggiunto al termine del processo di mediazione. Pur definendo lo sciopero uno strumento legittimo a tutela dei lavoratori, Beljulji ha sottolineato l’importanza del dialogo che ha permesso di formulare una risposta concreta alle richieste della categoria, precisando che l’ associazione sindacale rimarrà impegnata nella tutela dei diritti e nella promozione di futuri miglioramenti retributivi.
L’accordo si inserisce nel solco di un’ampia fase di ristrutturazione dei processi aziendali. In un’ottica di efficientamento aziendale, i nuovi modelli di organizzazione e monitoraggio del lavoro andranno a integrare le misure già operative per il contrasto tra l’altro anche all’assenteismo ingiustificato.
Si chiude così, almeno per il momento, una vertenza che ha rischiato di compromettere uno dei servizi pubblici essenziali della città.

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