Accogliere la mano tesa di Gesù Risorto

Messaggio pasquale dei mons. Ivan Devčić e Mate Uzinić, nell’era della pandemia

La sede dell'Arcivescovado di Fiume. Foto Roni Brmalj

Nella Settimana Santa, durante la quale la Chiesa cattolica si prepara a ricordare e celebrare la Passione di Cristo, la sua Morte e la sua Resurrezione, come da tradizione, l’arcivescovo di Fiume, monsignor Ivan Devčić, affiancato dall’arcivescovo coadiutore, monsignor Mate Uzinić, invia a tutti i fedeli il suo messaggio pasquale.

 

Il pensiero dei due alti prelati si riflette nella massima “Accettiamo la mano di Gesù Risorto” con cui desiderano infondere coraggio nella lotta contro la pandemia, che non tende a diminuire come nemmeno le difficoltà che oberano le zone colpite dal terremoto.

“Tutto ciò, con l’attuale incertezza economica, ci riempie di paura e ansia, rendendo difficile il vivere quotidiano – sta scritto nel comunicato –. A cui vanno ad aggiungersi il peso della colpa individuale e delle pessime relazioni interpersonali, che portano alla disperazione ogni singola persona. Nello sconforto attuale possiamo riconoscerci nell’immagine di Pietro che, sopraffatto dalla paura della tempesta mentre attraversava il mare verso Gesù, grida: ‘Signore, salvami!’ poiché la paura delle intemperie, della malattia, dell’incertezza e del futuro può controllare le nostre vite.

Mate Uzinić e Ivan Devčić

La Pasqua ci invita a respingere le onde della tempesta che stanno per travolgerci e ad accogliere la mano di Cristo Risorto. Non è facile accettare l’atto che richiede una ferma decisione e che include la responsabilità e la volontà di percorrere una vita, o meglio, una nuova vita. Forse preferiremmo rimanere nella tempesta, lasciarci andare alle onde, rimanere dove siamo adesso, oppure ritornare nel passato. Con la sua Risurrezione, Cristo porge la mano della salvezza a tutta l’umanità liberandola dalla morte. Nella sua Risurrezione continua a porgerci la mano ininterrottamente, la mano della salvezza e della speranza.

A noi, Dio chiede coraggio, decisione e fede. La sua mano tesa attende ciascuno di noi e accettandola, ci portiamo ad assumere delle responsabilità. Ci fa sapere che ha un piano per e con noi, ed è quello di vivere il presente e il futuro con Cristo. Il suo messaggio vuole essere il perdono delle nostre debolezze e delle nostre colpe perché ci ama e desidera che noi viviamo le nostre vite nel migliore dei modi. Per questo dobbiamo accettare che la vita e il futuro siano nelle sue mani.

Accettare Dio, il suo perdono e i suoi abbracci, il suo guidarci, sono i propositi che il Signore chiede a noi nel giorno della Pasqua. La sua potente mano, dinanzi alla quale i mari si dividono e le tempeste placano, è protesa e ci aspetta. Dobbiamo resistere alle paure, alle ansie, rimanere coraggiosi e non avere timori! Scegliamo di vivere come persone purificate, redente, nuove, affinché l’immagine di Dio, su cui siamo stati creati, possa risplendere nella sua immensità. Perdoniamo a Dio, a noi stessi e agli altri, così che i raggi del mattino nella Pasqua illuminino e dissipino i pensieri oscuri, portandoci conforto, speranza, gioia e pace. Iniziamo a camminare con il Risorto, seminando bontà e amore intorno a noi, soprattutto ai nostri simili bisognosi. Buona Pasqua!

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