Abbazia, tasse comunali destinate ad aumentare?

Dal primo gennaio aumenteranno i contributi comunali per tutti i residenti sull’area della Città

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Abbazia, tasse comunali destinate ad aumentare?
Il sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin. Foto RONI BRMALJ

“Siamo costretti ad aumentare i prezzi”, è così che ha esordito il sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin, alla conferenza stampa convocata ieri per parlare dei problemi legati ai contributi comunali. Il sindaco, che ha poi spiegato la situazione nel dettaglio, è apparso visibilmente sconfortato nel dovere annunciare questa notizia, che stando ai dati da lui presentati, sembra essere inevitabile.

“Siamo consapevoli che ogni notizia di rincaro suscita preoccupazione e malcontento. Nessuno desidera pagare di più, ed è perfettamente comprensibile. Tuttavia, un aumento significativo del contributo comunale, a causa del forte incremento dei costi, soprattutto negli ultimi tre anni, è diventato indispensabile per mantenere lo standard dei servizi, come i cittadini stessi richiedono. In definitiva, si tratta di un aumento di pochi euro al mese, che permetterà alla nostra città di conservare quel livello di ordine e decoro che attira i visitatori e che, per noi abitanti di Abbazia, rappresenta motivo di orgoglio e soddisfazione”, ha dichiarato il primo cittadino.
Ha spiegato, poi, come il problema non riguardi soltanto Abbazia, e come anzi numerose città e comuni di tutta la Croazia, confrontati con le stesse difficoltà dovute all’aumento dei costi e alla necessità di mantenere la qualità dei servizi pubblici, hanno avviato le procedure preliminari all’aumento del contributo comunale. “Si tratta di una tendenza dettata dalle condizioni economiche, in particolare dal forte aumento globale, negli ultimi anni, dei prezzi dell’energia, dei materiali e del lavoro. Per gli stessi motivi, anche la Città di Abbazia ha avviato, attraverso la modifica di due delibere, il procedimento per l’aumento del contributo comunale a partire dal 1º gennaio 2026”, ha spiegato Kirigin.
L’ultimo rincaro nel 2002
“Ad Abbazia il valore del coefficiente del contributo comunale non è cambiato da più di vent’anni, precisamente dal 2002. Nel frattempo, i prezzi dell’energia, dei materiali da costruzione e soprattutto del lavoro e dei servizi sono aumentati notevolmente, mentre le aspettative in termini di standard dei servizi comunali sono giustamente rimaste elevate e continuano ad aumentare. In tale contesto, mantenere il livello del contributo comunale com’era all’inizio del secolo è semplicemente impossibile”, ha sottolineato il sindaco.
Secondo il Programma di manutenzione delle infrastrutture comunali per il 2025, i costi annuali di manutenzione ammontano a 5,7 milioni di euro, mentre le entrate derivanti dal contributo comunale sono inferiori a 3 milioni. Ciò significa che si spendono 2,7 milioni di euro in più per la manutenzione di quanto venga incassato nel Bilancio cittadino, e che le entrate del contributo coprono soltanto il 52,58% dei costi totali.
“Fino a pochi anni fa, prima che l’inflazione incidesse in modo significativo sull’aumento dei prezzi, le entrate del contributo comunale riuscivano a coprire quasi il 90% dei costi di manutenzione. La differenza veniva colmata con altre fonti di Bilancio. Tuttavia, la strategia cittadina, orientata a limitare l’edilizia eccessiva e a ridurre la vendita di beni cittadini, ha comportato una continua e sensibile diminuzione delle entrate derivanti dai contributi edilizi, dalla vendita di immobili e anche dalle imposte sulle transazioni immobiliari. Tutte queste voci costituivano una parte importante delle risorse destinate proprio a finanziare i costi di manutenzione e costruzione delle infrastrutture pubbliche, cioè a colmare la differenza tra le spese e le entrate del contributo comunale”, ha spiegato il sindaco.
Quanto si spenderà in più
Per i motivi appna citati, dal 1º gennaio 2026 il valore del coefficiente del contributo comunale verrà aumentato da 1,38 a 2,00 euro per metro quadrato. Contestualmente, si prevede un adeguamento dei coefficienti nelle singole zone in cui, dal 2002 a oggi, gli investimenti hanno notevolmente innalzato lo standard dei servizi.
A conti fatti, la Città ritiene che con l’aumento del contributo comunale si riuscirà a coprire il 77% degli attuali costi di manutenzione delle infrastrutture pubbliche. Per non gravare ulteriormente sui bilanci familiari, la differenza verrà compensata con l’aumento dell’imposta sulle case per vacanze, che nella grande maggioranza dei casi non appartengono alla popolazione locale. “Da tutto ciò risulta chiaro che, senza questo intervento, non sarebbe possibile mantenere l’attuale livello dei servizi cittadini, tanto meno migliorarlo. L’alternativa sarebbe ridurre la qualità dei servizi pubblici, e questa è un’opzione che non potremmo accettare senza compromettere la qualità di vita nella nostra città”, ha concluso Kirigin.
Contestualmente all’aumento del valore del coefficiente, è previsto anche l’adeguamento dei coefficienti nelle zone dove lo standard dei servizi è cresciuto grazie agli investimenti realizzati dal 2002 a oggi. Così, per un immobile di 100 m², l’aumento complessivo mensile del coefficiente e del contributo ammonterebbe, ad esempio, a 3,21 euro ad Apriano, Poljane e Dobreč, e a 4,88 euro a Pobri.

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