Le tradizioni per Capodanno vengono rispettate anche a Pola. E così oggi a mezzogiorno nella baia di Valsaline si sono dati appuntamento coloro che nel primo giorno dell’anno si fanno anche una nuotata. Un folto publlico, quasi una cinquantina di coraggiosi nuotatori si sono gettati in mare con l’immancabile spumante per festeggiare il 2026 con l’augurio di un anno sereno e prosperoso. La nuotata di Capodanno si rinnova di anno in anno dal 1990.


Portorose

Un mare d’inverno, poco più di dieci gradi la temperatura dell’acqua e una folla colorata pronta a sfidare il freddo. È stato questo lo scenario del tradizionale tuffo di Capodanno, che oggi ha celebrato la 20esima edizione con oltre 450 partecipanti che si sono dati appuntamento sulla spiaggia centrale di Portorose per inaugurare il nuovo anno. L’obiettivo di superare i 425 iscritti dello scorso anno è stato raggiunto grazie anche alle iscrizioni rimaste aperte sino all’ultimo momento, permettendo a turisti e curiosi di unirsi all’evento. Nell’insieme però non sono stati scalfiti i numeri record di altre edizioni. I partecipanti provenivano da quasi una quindicina di Paesi, tra Europa e oltre Oceano, anche con presenze singole. Accanto soprattutto a sloveni e croati, presenti tedeschi, austriaci, italiani, inglesi e rappresentanti dei Paesi baltici. Un primato che comunque consacra l’edizione 2026 come la più internazionale di sempre. In mare sono scesi uomini e donne di ogni età, dal più piccolo di cinque anni sino a partecipanti che hanno superato abbondantemente i settant’anni. L’avvio ufficiale è stato dato dagli organizzatori di Fatburn Events, in collaborazione con l’Associazione sportiva di Portorose, che hanno ribadito le regole di sicurezza e il carattere volontario dell’iniziativa, costantemente monitorata dal servizio di pronto intervento a terra e in acqua.

A scandire la mattinata la voce del moderatore e promotore Nino Cokan, che ha guidato il riscaldamento ginnico e accompagnato i primi tuffi, affidati a ospiti illustri e volti noti. I partecipanti sono stati poi suddivisi in cinque gruppi, con particolare attenzione ai minori, ammessi soltanto con genitore o accompagnatore. Come da tradizione, il freddo è passato in secondo piano davanti alla fantasia: sirene, tritoni, Babbi Natale, renne, supereroi e improbabili look hawaiani hanno animato la spiaggia, tra bikini, boxer e travestimenti natalizi. I costumi più originali, i gruppi e le diverse categorie di età sono stati premiati grazie agli omaggi messi in palio dagli sponsor, tra cui il Comune di Pirano e la municipalizzata “Okolje”. Con temperature dell’aria attorno ai 6 gradi e un timido sole tra le nuvole, molti hanno affrontato senza esitazione i 10 gradi e poco più del mare, concedendosi anche qualche bracciata prima di tornare a riva, dove li attendevano asciugamani, accappatoi e il primo “abbraccio caldo” della giornata. L’evento, ideato nel 2005 dal triatleta Grega Hočevar con un primo salto simbolico dal faro rosso di San Bernardino, è oggi una tradizione consolidata capace di richiamare migliaia di spettatori. A completare la giornata, la Fiera di Capodanno, tra musica, animazione, tè caldo e lo spettacolo pirotecnico serale, ha trasformato il tuffo in una vera festa dedicata alle esperienze del mare d’inverno.
Abbazia

Dopo aver simbolicamente chiuso la stagione balneare 2025 con il tradizionale bagno di San Silvestro nel lago Bajer, per i Cucai di Abbazia (Opatija) l’appuntamento del primo giorno dell’anno è stato poco più di una formalità. Il tuffo di Capodanno nelle acque del mare in Slatina ha infatti segnato l’apertura della nuova stagione balneare, un rito ormai consolidato e affrontato con entusiasmo dal gruppo di temerari bagnanti.

Numerosi i cittadini e i turisti che si sono riuniti sulla spiaggia e sul lungomare, sia per assistere all’evento sia per partecipare alla tradizionale brindisi di mezzogiorno con il sindaco Fernando Kirigin. Molti presenti hanno voluto sostenere i Cucai, pur restando prudentemente al caldo, ben avvolti in giacche e cappotti sulla riva.

Nei giorni scorsi, inoltre, è stato presentato il decimo “padrino” dei Cucai di Abbazia: una figura di grande prestigio nel mondo della gastronomia, profondamente legata alla Riviera di Abbazia sia per il suo percorso di formazione sia per la sua residenza a Laurana (Lovran). A augurare ai Cucai un mare freddo ma un bagno piacevole è stato infatti Stevo Karapandža, maestro della cucina e vera leggenda dell’arte culinaria, il cui nome è sinonimo di eccellenza gastronomica a livello internazionale.
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