Abbazia investe nella mobilità attiva dei giovani

In zona Tošina sorgerà una struttura con mini-rampe e pendenze naturali, realizzata da esperti internazionali, andando a sostituire il provvisorio pump track

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Abbazia investe nella mobilità attiva dei giovani
Fernando Kirigin e Damir Tomić. Foto: RONI BRMALJ

Presso il campo sportivo all’aperto di Tošina a Volosca, il sindaco di Abbazia Fernando Kirigin, insieme allo skater Damir Tomić, si è rivolto ai media sul tema del nuovo skatepark che verrà realizzato in questa location.

“Questo è una luogo ben conosciuto agli abitanti di Abbazia, e qui, dopo avere sistemato un po’ l’area, era stato installato un pump track provvisorio. Si trattava di una struttura prefabbricata che non rispettava i requisiti del bando, ed è stata rimossa. La cosa più importante è che non è stato speso nemmeno un euro: è stato rimosso esattamente com’era stato posizionato. Quello definitivo, invece, dovrebbe adattarsi perfettamente a questo spazio. Abbiamo quindi deciso di contattare il nostro amico e il più noto skater di Abbazia, Damir Tomić, e grazie a lui siamo arrivati alle migliori aziende specializzate nella costruzione di skatepark. Si tratta di persone che hanno trascorso la vita nello skateboarding, si sono formate nei Paesi scandinavi e oggi si occupano della progettazione e realizzazione di questo tipo di impianti. L’obiettivo è costruire un vero skatepark di qualità in questa location”, ha spiegato il sindaco Kirigin.
Curiosamente, proprio in questi giorni si sta rinnovando anche lo skatepark di Krnjevo a Fiume (a vent’anni dalla sua costruzione risalente al 2005), ma ad Abbazia non vogliono che sia identico: “Vogliamo che gli skater possano goderseli entrambi, sia lì che qui. L’idea è offrire una motivazione per venire proprio per la diversità rispetto al parco di Fiume. Per questo ci siamo rivolti a professionisti veri. Abbiamo già in mano un progetto di massima e procederemo passo dopo passo, come si suol dire”. Non sono solo parole a quanto pare: la cosa più importante è che gli skater stessi sono coinvolti nel progetto, e Damir Tomić sarà una sorta di supervisore. Kirigin ha sottolineato che non si tratta soltanto di skater, ma anche di bambini con monopattini, ciclisti e pattinatori. Ha evidenziato, inoltre che, oltre a favorire una sana competizione tra i giovani nello skateboarding, è indispensabile allontanarli dal comfort domestico, dal divano e togliergli il cellulare dalle mani. Il cronoprogramma prevede l’ottenimento del progetto definitivo, con tutti i parametri necessari, e l’inizio dei lavori entro la fine dell’anno.

Fondi dal Bilancio cittadino
Tutto sarà realizzato con fondi del Bilancio cittadino di Abbazia, ma l’importo preciso si conoscerà solo dopo il bando pubblico e la redazione del progetto esecutivo con relativo preventivo ufficiale. È quindi intervenuto Damir Tomić, anche lui uno degli ex skater di Slatina, attivo dal 1989 ai primi anni 2000. “Lo skate è stato parte della mia vita, forse anche troppo – ha scherzato –. È interessante che questo progetto, tramite l’Associazione degli skater, sia stato avviato già nel 2007. La differenza tra lo skatepark di Fiume e questo è che quello di Krnjevo è più in stile street, mentre questo sarà più orientato alla transizione, con mini-rampe, sfruttando la leggera pendenza naturale del terreno. Quindi sarà una struttura unica e integrata, che offrirà un’alternativa vera e non un semplice ‘copia-incolla’. Credo sia una cosa positiva, perché introduciamo varietà. Nel punto in cui si trova quello di Fiume, il terreno è più piano, qui invece ci sono più dislivelli. Sarà un grande progetto una volta realizzato. I lavori saranno affidati alla ditta Tonbe Skateparks, che – come ha detto Kirigin – sono specializzati nel settore e lavorano secondo i migliori standard internazionali non solo per lo skateboarding, ma anche per tutti gli altri sport rotellistici”.
Tomić ha anche parlato dell’attuale scena skateboard ad Abbazia, sottolineando che non va mai vista come qualcosa di isolato, ma come parte integrante dell’intera area quarnerina e liburnica: Fiume, Abbazia, Mattuglie, Laurana… La scena è viva, ma iniziative come questa sicuramente contribuiranno a rafforzare ulteriormente l’interesse dei giovani, dando nuovi stimoli e attirando facce nuove. “Con questo nascerà una nuova generazione di appassionati. Lo skate, infatti, è nato come branca del surf: quando non c’erano onde, i surfisti salivano sulle rotelle e ‘navigavano’ sull’asfalto. Da sottocultura è diventato uno sport olimpico vero e proprio”, ha concluso Tomić, ribadendo che lo skatepark offrirà molte più opportunità che il vecchio pump track. “Avremo uno skatepark professionale, pensato per le esigenze del luogo e del terreno, che ha una leggera pendenza naturale, che sarà sfruttata. Le strutture verranno costruite per seguire tale inclinazione, con superfici lisce e curve morbide. Un esempio? Capodistria ne ha uno fantastico”.

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