Abbazia. Alla scoperta della cucina francese

La Scuola turistico-alberghiera ha stretto una collaborazione con il prestigioso Istituto Paul Augier di Nizza

Jean-Marc Delacourt all’opera

Parlando della gastronomia francese, la prima cosa che ci viene in mente sono la ratatouille, la tarte tatin o la quiche lorraine. E poi ancora il coq au vin o il boeuf à la bourguignonne. Per non parlare dell’escargot o del paté di foie gras d’oca. Piatti tipici, spesso molto elaborati e costosi, che ogni buongustaio vorrebbe assaggiare almeno una volta. La cucina francese però può venir presentata anche con prodotti locali, accessibili a tutti, tenendo però conto di piccole peculiarità che li renderanno particolari. Ce lo ha spiegato Julien Guitard, responsabile dei progetti presso il “Campus des mètiers ed des qualifications d’excellence” (Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), che abbiamo avuto il piacere di conoscere durante una masterclass ad Abbazia. L’evento ha avuto luogo nell’ambito delle celebrazioni del centenario dalla fondazione dell’Istituto francese in Croazia.

 

”Lo scopo di questo incontro, che si è svolto in collaborazione con la Scuola turistico-alberghiera di Abbazia, è stato quello di presentare i prodotti della nostra Regione e di implementarli in piatti tipici di questa zona, come il pesce, il tonno ad esempio, la verdura e la frutta. La Riviera di Abbazia è molto simile a Nizza e anche i prodotti che troviamo in vendita non si differenziano particolarmente. Siamo rimasti affascinati dai vostri Mercati cittadini, in particolar modo quello di Fiume, che offrono prodotti di prima qualità. Mi sono rimasti impressi gli stand dove venivano vendute erbe aromatiche di tutti i tipi. Meraviglioso davvero. I piatti che abbiamo deciso di presentare sono un connubio tra la Croazia e la Francia; prodotti locali preparati grazie alla creatività dello chef stellato di fama mondiale, Jean-Marc Delacourt”.

Alcuni dei piatti presentati

La cucina francese è molto nota in tutto il mondo. “Non esiste però un prodotto tipico solo della Francia. Abbiamo reinventato, nel corso degli anni, piatti che hanno una provenienza straniera, aggiungendo un tocco francese grazie al quale è diventata conosciuta anche oltre confine. Il piatto originale però può avere origini italiane, come croate o asiatiche. L’importante è avere una mente aperta, osservare quello che succede attorno a noi e usare tutti i prodotti che ci vengono offerti”, spiega Julien Guitard.

La collaborazione tra l’Istituto Alberghiero Paul Augier di Nizza e la Scuola alberghiera di Abbazia è iniziata due anni addietro ma, causa la pandemia, è proseguita solo in questo periodo. Vedran Kružić, direttore dall’agenzia regionale di sviluppo “Prigoda”, ha dichiarato che grazie a questa bellissima collaborazione ci saranno dei grossi vantaggi per il turismo nella Perla del Quarnero. “Quando la scuola di Abbazia ha ottenuto circa due anni fa il prestigioso titolo di Centro per le competenze, abbiamo deciso di trovare il miglior mentore in assoluto in Europa, il quale avrebbe collaborato con noi per migliorare sia il lavoro degli allievi che dei loro docenti. Lo abbiamo trovato ed ora abbiamo fatto un primo passo per presentare alla scuola tutto ciò che possiamo imparare dai colleghi della Costa Azzurra, ovvero dai docenti di una delle scuole più prestigiose. Abbiamo tanti talenti fra i nostri ragazzi che potrebbero competere con quelli dell’istituto francese. Dinanzi a noi c’è ora un progetto molto ambizioso ma abbiamo già visto, grazie alla presentazione fatta dallo chef Jean-Marc Delacourt, che anche Abbazia può offrire il meglio agli ospiti, raggiungendo un livello più alto nel campo della gastronomia”, ha detto Vedran Kružić.

Prodotti locali in un piatto elaborato

Lo chef Jean-Marc Delacourt ha espresso la sua massima ammirazione sia per quanto riguarda lo staff della scuola ospitante, che tutti quelli che hanno collaborato con lui nel corso della sua permanenza. Affascinato dalla città, dagli abitanti, dal clima e dai prodotti locali, Jean-Marc Delacourt ha ringraziato lo chef dell’albergo ospitante, Filip Krmpotić, con il quale ha potuto collaborare e scoprire le prelibatezze offerte sulle nostre tavole.

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