Abbazia 2026: l’anno dei cambiamenti epocali

In compagnia del sindaco del capoluogo liburnico Fernando Kirigin, per fare una carrellata di quelle che sono state le sue promesse elettorali, e parlare di progetti imminenti, di quelli pianificati e di quelli già in fase di realizzazione

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Abbazia 2026: l’anno dei cambiamenti epocali
Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Il 2026 sembra essere un anno di cambiamenti epocali ad Abbazia. Più precisamente, potrebbe segnare l’inizio di questi cambiamenti. Erano stati annunciati nel corso del primo mandato dal sindaco Fernando Kirigin e oggi sono più vicini alla realizzazione. Con il primo cittadino abbiamo percorso quelli che saranno i passi più importanti nel suo secondo mandato, una specie di promemoria.

Piscina in attesa di conferme
Iniziamo con il progetto della piscina. “Il progetto di costruzione della stessa è uno dei più grandi interventi infrastrutturali e sociali di questo decennio ad Abbazia. La piscina, che sarà situata accanto al palazzetto dello sport ‘Marino Cvetković’ nella frazione di Lipovica, insieme ad esso, allo stadio di calcio rinnovato dell’Opatija e alla scuola elementare, formerà un vero e proprio polo sportivo-scolastico cittadino. Come già noto – ha precisato Kirigin –, la piscina avrà dimensioni di 34×25 metri, tribune per circa 400 spettatori, oltre a ulteriori spazi dedicati allo sport ricreativo. Oltre agli allenamenti e alle partite dei pallanotisti, ci sarà spazio per il nuoto sia agonistico che amatoriale, con la piscina che diventerà un luogo di incontro e svago per cittadini, associazioni e studenti delle scuole cittadine. Siamo nell’anno di avvio della realizzazione di questo importante progetto. È stata predisposta tutta la documentazione progettuale necessaria – ha aggiunto il sindaco –, e sono stati ottenuti tutti i permessi di costruire richiesti. Attendiamo ancora la conclusione della complessa e lunga procedura di approvazione del finanziamento desiderato, che include anche risorse europee a fondo perduto. Nel caso in cui non venisse approvata questa forma di finanziamento, per noi la più favorevole, siamo pronti con la documentazione per ottenere un prestito a tasso d’interesse sovvenzionato. Pertanto, non appena verrà approvata una delle modalità di finanziamento indicate, avvieremo immediatamente la procedura di gara pubblica per l’assegnazione dell’appalto all’impresa esecutrice e, successivamente, l’inizio dei lavori”.

Casa di riposo
Non solo ad Abbazia, ma in tutta la Regione, c’è il problema della carenza di posti letto nelle Case di riposo per anziani, più precisamente nelle strutture pubbliche. Città e Comuni cercano di ovviare attraverso vari modelli di finanziamento, in collaborazione con la Regione stessa. La municipalità abbaziana si sta muovendo in questa direzione e anche qui sembrano esserci tutti i presupposti per portare a compimento un progetto importante.
“Dopo la firma dell’Accordo tra la Regione litoraneo-montana, la Casa di riposo a Volosca e l’amministrazione cittadina, la Città ha assunto il finanziamento della documentazione progettuale e il 50% dei costi di costruzione. Recentemente abbiamo firmato anche il contratto per la progettazione delle nuove capacità ricettive della Casa di riposo a Volosca, del valore di 136.000 euro. Il progetto sarà realizzato dallo studio di Zagabria ‘Arhitektonski projektni zavod – APZ inženjering’, selezionato tramite procedura di gara pubblica aperta. Con la costruzione di nuove capacità si prevede di ottenere circa 150 nuovi posti letto, riducendo significativamente le liste d’attesa per l’ingresso nella struttura, che rappresentano una delle principali esigenze della nostra popolazione. Attualmente nelle liste figurano circa 300 persone dell’area della Liburnia, di cui circa 130 residenti ad Abbazia. È importante sottolineare che, in conformità con l’Accordo precedentemente menzionato, nell’assegnazione dei nuovi posti avranno priorità proprio i cittadini di Abbazia. Prevediamo di completare entro la fine di quest’anno l’ottenimento di tutti i permessi necessari per la costruzione, dopodiché seguiranno l’assicurazione del finanziamento, la procedura di gara per la scelta dell’impresa esecutrice e l’inizio dei lavori, atteso nel corso del 2027”, ha spiegato Kirigin.

Casa della salute a buon punto
Se ne discusse per anni, se non per decenni. Lo scorso anno c’è stata la svolta. Ecco di cosa stiamo parlando: “La ricostruzione e l’ampliamento della Casa della salute di Abbazia, di cui è fondatrice la Regione, sono in fase attiva di esecuzione dei lavori, in conformità con l’Accordo tra la Casa della salute, la Regione e la Città. I lavori di ristrutturazione dell’edificio esistente e di costruzione del nuovo stabile procedono secondo i piani. Prevediamo che la nuova Casa della salute riaprirà le proprie porte nella prima metà del 2027. Si tratta di un importante investimento che innalzerà significativamente il livello dell’assistenza sanitaria nella nostra città. I cittadini – ha annunciato il sindaco – avranno a disposizione ambulatori attrezzati di medicina generale e pediatria, servizi odontoiatrici, nonché le attività dell’Istituto di salute pubblica. All’interno dell’edificio sono previsti anche un laboratorio medico-biochimico, radiologia (RX), ambulatori specialistici, servizio di assistenza domiciliare e medicina del lavoro. I nostri cittadini avranno un centro sanitario moderno, nel quale i servizi saranno erogati in condizioni adeguate. Il parcheggio nelle immediate vicinanze, che eravamo tenuti a realizzare in base all’Accordo, è già stato costruito e inaugurato la scorsa estate. Sarà al servizio della Casa della salute al momento della sua apertura”.

Trasporto pubblico autonomo?
Tra i messaggi lanciati da Kirigin in campagna elettorale, poco meno di un anno fa, c’era la questione del trasporto pubblico con un progetto preciso. Con la municipalizzata fiumana ‘Autotrolej’, che presta il servizio di trasporto pubblico anche ad Abbazia, i rapporti sono da sempre piuttosto complicati. In passato ci furono dei tentativi di organizzare diversamente il servizio. “Stiamo valutando seriamente – disse all’epoca il sindaco uscente, poi riconfermato –, l’ipotesi di istituire un servizio di trasporto in città autonomo”. Sarebbero state studiate a fondo le possibili modalità per offrire agli abbaziani un servizio efficiente con autobus locali su tutto il territorio cittadino e con maggiore frequenza rispetto a quanto avviene oggi. Tra le altre ipotesi, in questo caso in relazione al finanziamento del progetto, anche quella di ricorrere ai fondi dell’Unione europea in prospettiva dell’acquisto di mezzi elettrici. L’Autotrolej, se l’idea dovesse andare in porto, resterebbe presente sul territorio di Abbazia con la sola linea 32, quella che la collega a Fiume e agli altri centri dell’area liburnica. L’obiettivo, come precisava Kirigin, era quello di offrire le stesse opportunità e lo stesso livello di servizi a chi vive vicino al mare e a chi, invece, abita nell’entroterra”.
“È una delle promesse elettorali ai cittadini – ha ricordato ora il sindaco –, e riguarda il progetto di miglioramento dei servizi di trasporto pubblico. Ci stiamo lavorando seriamente. È stato rilevato lo stato attuale, è stato condotto un sondaggio tra i cittadini ed è stato elaborato uno studio tecnico che ha suggerito i modelli organizzativi più adeguati per noi. Dal sondaggio emerge un significativo interesse dei cittadini all’utilizzo del trasporto pubblico, a condizione che le corse siano più frequenti e le linee meglio coordinate tra loro. Attualmente si stanno analizzando i possibili modelli organizzativi del trasporto pubblico, così come le possibilità di cofinanziamento. Per ora è prematuro parlare di dettagli, ma l’obiettivo è certamente quello di istituire un servizio molto più accessibile ai cittadini, garantendo così una mobilità sostenibile su tutto il territorio cittadino. Un’attenzione particolare quest’anno è rivolta anche alla maggiore accessibilità economica del trasporto per i nostri concittadini anziani. Tutti i residenti di età superiore ai 65 anni con un reddito mensile complessivo fino a 1.000 euro, dal 1º gennaio di quest’anno, hanno diritto al trasporto pubblico gratuito. Sul territorio di Abbazia vivono poco più di 3.200 persone con più di 65 anni e prevediamo che un numero elevato di loro usufruirà di questa misura, per la cui attuazione nel Bilancio sono stati stanziati 230.000 euro. Anche per i pensionati con meno di 65 anni resta in vigore la possibilità, già introdotta in precedenza, di cofinanziamento del trasporto, a condizione che il loro reddito mensile non superi i 500 euro”.
Concludiamo la carrellata degli aggiornamenti con il trasporto pubblico, uno degli elementi che potrebbe condizionare in modo positivo il sistema della mobilità in generale, con particolare riferimento a una possibile riduzione dell’uso dei mezzi privati. I parcheggi, anche con l’ampliamento delle capacità negli ultimi anni, risultano infatti sempre insufficienti, soprattutto nei mesi estivi.

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