A Palazzo Modello si è cantato per tutte le mamme (Foto)

Riuscitissimo e applauditissimo concerto del Coro femminile della Comunità degli Italiani di Fiume, in una serata che ha visto in scena pure graditissimi ospiti

Antonio Mozina con il Coro femminile. Foto Željko Jerneić

È stata una simpatica festa in famiglia il concerto del Coro femminile della Comunità degli Italiani di Fiume, con solisti e ospiti, intitolato “Un fiore per la mamma” che si è tenuta l’altra sera a Palazzo Modello alla presenza di un folto pubblico.
Per celebrare la Festa della mamma non si poteva che iniziare con un omaggio dei più piccoli, ovvero di tre alunni della SEI “San Nicolò” i quali hanno letto i loro compitini scritti e pubblicati sul tradizionale inserto del nostro quotidiano, che esce in occasione del “compleanno” di tutte mamme.

Forti emozioni

Si è proseguito con l’esecuzione del Coro femminile delle CI diretto da Gloria Segnan il quale con impegno e partecipazione hanno offerto un romantico “serto infiorato” di canti con “Petali di rosa” (de Marzi) “Parlano le rose” con la voce solista di Ljubica Stojanović, “La vie en rose” (David), “Settembre sotto la pioggia” (Warren) e quindi la popolare “Fiume mia cara”, “Rijeka moja najdraža” di Damir Badurina, quasi un inno alla città, validamente tradotta in italiano da Marisa Ruden.
Ascoltando queste melodie non abbiamo potuto far a meno di esclamare: “Quanto erano sentimentali le persone di qualche tempo fa!”. Tutto questo profluvio di emozioni e di poesia espresse hanno un effetto quasi terapeutico e liberatorio negli esecutori e in chi le ascolta; forse perché oggi tendiamo a tenerci dentro, a reprimere tutta una gamma di sentimenti e quindi “irrigidirci” emozionalmente.

Graditi ospiti

Gradito ospite della serata è stato il Coro parrocchiale di S. Giorgio di Bersezio, che per ben due volte aveva ospitato la corale della CI. In apertura, le brave coriste berseziane, in omaggio al sodalizio fiumano hanno cantato in italiano “Romagna mia”, guadagnandosi gli scroscianti applausi del pubblico. Disciplinate e intonate, con al pianoforte Robert Širol, hanno eseguito una “manciatina” di canti popolari, per chiudere in bellezza con “Gospa ribara težaka”. Non poteva mancare la nostra Alida Delcaro, che da artista esperta, con il suo contralto ben modulato, ha affascinato la platea con “Voglio amarti così”.
Inossidabili e sempre ben disposti al canto si sono prodotti Aldo Racanè – che ha concluso la sua performance canora con un invidiabile acuto in “Tutte le mamme” – e Antonio Mozina, che spalleggiato da un esercito, pardon, coro, di quaranta donne, ha conquistato la platea con “Mamma son tanto felice”. Infine le coriste si sono scatenate con “Mamma mia” degli “ABBA”. Al pianoforte come sempre la prof.ssa Vjera Lukšić. Presentatrice simpatica e spigliata Silvana Zorić. Tanti applausi.

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