A Fiume la prima radioterapia «a respiro controllato» in Croazia

La Clinica per i tumori del Centro ospedaliero universitario di Fiume è la prima struttura pubblica nel Paese a utilizzare la metodica DIBH per il trattamento del carcinoma della mammella sinistra

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A Fiume la prima radioterapia «a respiro controllato» in Croazia
Foto Centro clinico ospedaliero di Fiume (KBC Rijeka)

Un passo avanti nella cura del tumore al seno arriva da Fiume. La Clinica per i tumori del Centro clinico ospedaliero (CCO) è la prima struttura nel sistema sanitario pubblico croato ad aver introdotto la tecnica radioterapica DIBH (Deep Inspiration Breath Hold, ovvero “profonda inspirazione e trattenimento del respiro”). Si tratta di un metodo avanzato che consente di irradiare la mammella in fase di profondo respiro, riducendo in modo significativo l’esposizione al cuore e ai polmoni durante la terapia.

La tecnica è pensata in particolare per le pazienti affette da carcinoma della mammella sinistra, dove la vicinanza anatomica del cuore rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo nelle procedure radioterapiche tradizionali. Al CCO di Fiume, inoltre, non esistono liste d’attesa per l’accesso alla terapia.

Come funziona la metodica DIBH

Durante la seduta di radioterapia, la paziente esegue una profonda inspirazione e trattiene il respiro per 20–30 secondi. In questa fase, gli organi toracici si espandono e il cuore si allontana naturalmente dal campo di irradiazione. In questo modo, la dose di radiazioni destinata al tessuto sano si riduce, mentre la zona tumorale riceve la quantità necessaria per il trattamento, rende noto il Centro clinico ospedaliero in una nota.

L’intero procedimento è monitorato da sistemi tecnologici che controllano in tempo reale il movimento del torace. Se la paziente espira o modifica il ritmo respiratorio, l’erogazione del fascio di radiazioni si interrompe automaticamente, garantendo precisione e sicurezza.

Benefici per le pazienti

L’adozione della tecnica DIBH comporta vantaggi concreti: minore irradiazione del cuore e dei polmoni, rischio ridotto di effetti collaterali a lungo termine, maggiore accuratezza terapeutica e una migliore protezione complessiva della paziente.

Prima di iniziare il ciclo, ogni paziente viene sottoposta a una simulazione TAC e a una fase di apprendimento guidata del controllo respiratorio. La seduta di radioterapia, in sé, dura in media dai 10 ai 20 minuti e si articola in brevi sequenze di trattenimento del respiro alternate a momenti di riposo.

Non adatta a tutti i casi

La metodica non è indicata per chi soffre di patologie respiratorie o cardiache importanti, come BPCO, asma severa o insufficienza cardiaca, né per chi ha difficoltà a mantenere l’apnea anche per brevi periodi. In questi casi si ricorre a tecniche radioterapiche alternative.

Con l’introduzione del DIBH, il CCO di Fiume conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale nel trattamento oncologico. La nuova tecnologia offre una cura più sicura e mirata, con potenziali benefici sulla qualità di vita nel lungo periodo. Un risultato che rappresenta un passo ulteriore verso standard terapeutici sempre più in linea con le migliori pratiche cliniche internazionali.

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