Nel corso della consueta conferenza stampa settimanale, la sindaca Iva Rinčić, affiancata dal suo vice Aleksandar-Saša Milaković, ha illustrato i principali provvedimenti adottati dal suo Collegio, i progetti infrastrutturali in corso e l’indirizzo istituzionale su tematiche politiche, finanziarie e sociali del territorio. È stato, così, reso noto che l’amministrazione ha ufficializzato la candidatura del progetto di riqualificazione energetica del Centro sportivo e ricreativo di Zamet al bando pubblico del Ministero della Pianificazione del territorio, dell’Edilizia e dei Beni statali. L’investimento stimato è di circa 1,8 milioni di euro, con una previsione di cofinanziamento a fondo perduto fino all’80%. Il progetto prevede il risanamento delle pareti esterne e della copertura per migliorare l’isolamento termico, insieme alla sostituzione dei serramenti e all’installazione di pannelli solari. Inoltre, verranno migliorati gli accessi per le persone con disabilità e sistemate le aree verdi circostanti, con benefici per cittadini e sportivi. In collaborazione con il Comitato di quartiere “Brašćine-Pulac” e la municipalizzata “Rijeka Sport”, è inoltre in fase di elaborazione la documentazione per trasformare un’area adiacente alla palestra “Dinko Lukarić” a Cosala in un parcheggio con 66 posti auto. In realtà, si tratta di un’area che viene già utilizzata come parcheggio, ma non ancora regolamentato. L’opera comporta un investimento di circa 481mila euro, che sarà inserito nel Bilancio per il 2027 per l’esecuzione dei lavori.

Edilizia scolastica e servizi educativi
Per l’anno scolastico 2026/2027, l’amministrazione ha stanziato 2 milioni di euro per finanziare 96 sezioni destinate ai servizi scolastici integrativi nelle scuole elementari di cui è fondatore la Città, di cui 78 gruppi di doposcuola e 18 classi a tempo pieno. Le tariffe mensili a carico delle famiglie saranno articolate in tre fasce fisse, pari a 15, 25 e 45 euro, in base al reddito.
Per quanto riguarda il piano complessivo di manutenzione degli edifici scolastici, Milaković ha spiegato che gli interventi previsti nei prossimi mesi ammontano a circa 3 milioni di euro: 500mila euro per manutenzioni diffuse, 2 milioni per l’efficientamento energetico, già concluso, della SE “Turnić” a Torretta e 600mila euro per i lavori autunnali alla SE “Trsat” a Tersatto. Entro l’inizio di settembre verrà, inoltre, finalizzata la candidatura ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la costruzione della nuova SE “Fran Franković”.
Il vicesindaco ha aggiunto che a Krnjevo sorgerà un nuovo polo socio-educativo condiviso tra il Centro per l’autismo e il Centro per l’educazione e l’istruzione, su un lotto di proprietà della Città. La progettazione preliminare prenderà il via in autunno, in collaborazione con i Ministeri competenti, per definire il finanziamento dell’opera e avviare i primi cantieri nel corso del prossimo anno. Infine, a giugno sono state installate nuove attrezzature ludiche in nove parchi gioco per un valore complessivo di 65.500 euro. Proseguono, inoltre, i progetti relativi ai campi giochi di Vojak e Delta e alla pista di atletica del Campus universitario di Tersatto, per un investimento pari a 215.000 euro.
Educazione alla salute: aggiornamenti
Durante l’incontro con i giornalisti è stato comunicato che l’amministrazione cittadina ha accolto la richiesta della redattrice Eli Pijaca Plavšić di aggiornare periodicamente il curriculum del programma di Educazione alla salute. La Città organizzerà a breve un incontro tecnico con il gruppo di redazione. La sindaca ha reso noto anche il parere dell’Ufficio del Garante nazionale per i diritti dell’infanzia sulla conformità del modello fiumano al quadro giuridico e agli standard di tutela dei diritti dei minori. Nel documento si sottolinea la necessità di fornire a scuola informazioni chiare e adeguate per proteggere gli alunni dai reati, in particolare dagli abusi e dallo sfruttamento sessuale. Il Garante evidenzia, inoltre, l’importanza di informare i giovani sui rischi della violenza online. Il parere precisa che il programma deve prevedere una chiara distinzione delle responsabilità tra adulti e minori, oltre a promuovere una politica di tolleranza zero nei confronti degli autori di reati, richiedendo che tutti i materiali didattici siano scientificamente fondati e adeguati all’età degli alunni. Infine, l’istituzione conclude che i programmi riguardanti la sfera dei valori e dell’educazione sessuale devono rispettare il ruolo costituzionale dei genitori, garantendo loro il diritto all’informazione preventiva e la facoltà di escludere i figli dai programmi non obbligatori, poiché nel caso di Fiume si tratta di una materia opzionale. L’intervento fa seguito alle riserve espresse la scorsa primavera dalla consigliera cittadina di Most, Petra Mandić, che aveva subordinato il sostegno alla coalizione all’introduzione di modifiche al programma.

Decoro urbano e contenziosi legali
Il 17 giugno la Città ha formalizzato una denuncia penale per danneggiamento continuato di beni pubblici a seguito della comparsa di graffiti firmati “UYAK” e “NEMAR”. Poiché cinque delle sette aree colpite si trovano all’interno del centro storico protetto, iscritto nel Registro dei beni culturali della Croazia, la Procura ha avviato accertamenti per l’ipotesi di danneggiamento di beni culturali. La natura dei pigmenti utilizzati richiede metodologie di pulizia e restauro specialistiche e non invasive, con un conseguente incremento dei costi. Nel solo 2025 la Città ha stanziato oltre 14.000 euro per la rimozione delle scritte vandaliche, contro gli 8.000 euro dell’anno precedente. La Città intende, inoltre, rafforzare le misure di prevenzione estendendo la videosorveglianza e applicando vernici antigraffiti.
Sul fronte dei contenziosi relativi al parcheggio di piazza Klobučarić, Rinčić ha confermato l’intenzione di presentare una denuncia penale nei confronti dell’ex sindaco Vojko Obersnel. In merito alla preannunciata querela per diffamazione da parte di quest’ultimo, la sindaca ha dichiarato di avere ritenuto suo dovere, sulla base delle informazioni disponibili, annunciare la presentazione della denuncia.

Murale a Valscurigne e progetto «Galeb»
In merito al murale apparso di recente sull’edificio della SE “Ivan Zajc” a Valscurigne, la sindaca ha chiarito che l’incontro con le associazioni dei veterani e con l’Armada aveva come unico obiettivo quello di mediare per ridurre le tensioni sociali, escludendo qualsiasi cessione del potere decisionale a gruppi di interesse. Considerata l’esistenza di interpretazioni normative non univoche sulla possibilità di esporre tali simboli negli spazi pubblici, la Città formalizzerà una richiesta di parere agli organi statali competenti. La prima cittadina ha richiamato le precedenti decisioni della Corte costituzionale sul motto presente nell’opera, precisando che l’amministrazione cittadina sospenderà qualsiasi provvedimento in casi analoghi fino all’ottenimento di un quadro interpretativo chiaro e vincolante da parte delle autorità centrali. Infine, per la nave-museo “Galeb” è in corso la ripetizione della procedura di appalto pubblico per i lavori di riparazione dello scafo. La Città confida in un rapido avvio dei lavori, senza ricorsi formali. Per motivi tecnici, gli interventi non potranno essere eseguiti nel bacino portuale di Fiume e l’imbarcazione sarà trasferita nel cantiere che si aggiudicherà l’appalto. Alla luce del persistente dibattito pubblico sul progetto e della stima dei costi di manutenzione ordinaria, pari a circa un milione di euro all’anno, Rinčić ha espresso l’opportunità di consentire ai cittadini di pronunciarsi sulla futura destinazione d’uso della nave. Poiché la normativa non consente un referendum deliberativo in materia, l’amministrazione cittadina valuterà la possibilità di indire una consultazione pubblica.
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