A contatto con la realtà del giornalismo e dell’editoria

Un gruppo di studentesse del secondo anno del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume ha fatto visita alla Casa editrice EDIT

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A contatto con la realtà del giornalismo e dell’editoria
Foto Željko Jerneić

Curiosità e grande interesse, da parte delle studentesse del secondo anno del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume che, nell’ambito del corso di pratica professionale e tirocinio, hanno fatto visita alla Casa editrice EDIT, uno degli enti in cui potranno svolgere la pratica obbligatoria. Il gruppo, accompagnato dal docente Ivan Jeličić, è stato accolto dalla direttrice dell’EDIT, Christiana Babić, dai caporedattori de “La Voce del popolo”, “Panorama” e “Arcobaleno”, rispettivamente Ivo Vidotto, Ilaria Rocchi e Tiziana Dabović e dalla responsabile del settore Editoria, Liliana Venucci.

Si tratta del primo incontro in cui le studentesse hanno avuto modo di conoscere la realtà dell’EDIT e decidere, in un secondo tempo, se effettuare il tirocinio in una delle redazioni della stessa Casa editrice. L’iniziativa è il prosieguo del programma “PerPeTuUm aGile” volto ad avvicinare gli studenti alla realtà professionale e lavorativa nei campi di loro interesse.

“Qui, all’EDIT si fanno cose belle con gente simpatica. Tutte le nostre attività sono di grande responsabilità, ma al contempo creative. La professione di giornalista è dinamica con un orario flessibile con lati positivi, molti di più di quelli negativi”, ha affermato la direttrice Babić, illustrando che l’EDIT crea prodotti informativi come il quotidiano “La Voce del popolo”, la rivista di approfondimento “Panorama”, il giornalino per ragazzi “Arcobaleno” e con un reparto Editoria, in cui vengono realizzati i manuali scolastici e le pubblicazioni di autori del mondo minoritario. Inoltre, l’EDIT ha un forte reparto grafico in cui la maggior parte delle edizioni vengono create prima di andare in stampa. “Siamo presenti anche in Rete con un nostro sito Internet e sui social. Un campo in cui le possibilità sono molteplici con ritmi veloci, ma appaganti. Il fine di questo incontro è coinvolgervi nel nostro processo professionale e lavorativo in uno dei settori che più si addice a ognuna di voi. In questo caso, la scelta è vostra di entrare in una dimensione nuova, quella dell’informazione che sta cambiando velocemente, restando sempre attuale, e sviluppare tutte le vostre potenzialità in uno dei nostri settori. Da non dimenticare pure il lavoro di foto e videoreporter, molto importante per offrire un prodotto di qualità e completo”.

Ivo Vidotto, caporedattore del “La Voce” ha di seguito spiegato che il giornalista è una professione che si impara osservando e ascoltando giorno dopo giorno e saper essere curiosi quanto basta, ma l’importanza sta nel saper fare la domanda giusta al momento giusto. “In questo mestiere, dinamico e sempre attuale, è avere coraggio di fare, avere le idee chiare e saper presentare un prodotto finito interessante e comprensibile a un pubblico più vasto. Quest’ultimo dipende dal singolo come saprà modellare l’idea e trasformarla in un articolo valido. Nel nostro mestiere non ci sono giorni uguali, non c’è un orario fisso, giorni festivi, ma in compenso una persona attiva e curiosa, con un’ottima padronanza della lingua avrà modo di dare il massimo ed essere appagata da questo professione”.

Pure Ilaria Rocchi, caporedattrice di “Panorama” e Tiziana Dabović, caporedattrice di “Arcobaleno” si sono dette d’accordo seppure i ritmi in queste due testate siano più lenti di quelli di un quotidiano e in questo caso gli argomenti possono essere approfonditi.

Liliana Venucci ha parlato del lavoro nel reparto Editoria, dove nella maggior parte si opera sulla manualistica scolastica, dal suo inizio, la scelta del titolo da pubblicare, in accordo con gli insegnanti fino al prodotto finito, un processo lungo, ma che porta tante soddisfazioni. In questo settore gli interessati alle traduzioni sono sempre i benvenuti in quanto è importante una buona padronanza della lingua italiana.

Al termine, il gruppo ha fatto visita alle varie Redazioni dove hanno avuto modo di accertarsi, in prima persona, di quanto le professioni che vengono svolte all’interno dell’EDIT siano dinamiche e uno sbocco per un futuro lavoro da professionisti.

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