A Buccari una nuova sede per l’Autorità portuale

Ieri è stato dato ufficialmente il via ai lavori di costruzione della palazzina che sorgerà in riva, a pochi metri dall’ingresso del vecchio tunnel della cokeria e dalla diga foranea

0
A Buccari una nuova sede per l’Autorità portuale
L’area che sarà interessata dai lavori. Foto: RONI BRMALJ

Ieri a Buccari, in una splendida e beneaugurante giornata settembrina, è stato inaugurato ufficialmente l’inizio della costruzione della nuova sede dell’Autorità portuale di Buccari-Kraljevica-Kostrena. Niente cementificazione delle rive, ma riutilizzo della dismessa stazione di trasformazione, cioè delle sue fondamenta. Sarà una palazzina “sobria”, con gli uffici dell’Autorità portuale al primo piano, mentre al pianoterra sono previsti spazi commerciali per la ristorazione, da assegnare attraverso una gara pubblica. I locali verranno dati in concessione e con il ricavato l’Autorità portuale avrà modo di coprire una parte delle proprie spese. L’edificio diventerà il centro di gestione del demanio marittimo e un punto di riferimento per i rapporti con cittadini e utenti. Il progetto è stato avviato dall’Autorità portuale con il sostegno della Regione litoraneo-montana e della Città di Buccari. Nel suo intervento, il presidente della Regione Ivica Lukanović ha ricordato che le autorità portuali hanno il compito di custodire uno dei beni più preziosi della Croazia, cioè il mare e le sue coste. “La nostra responsabilità è amministrare queste risorse in modo onesto, responsabile e sostenibile”. Ha sottolineato che nella Regione sono in corso progetti per un valore superiore ai 55 milioni di euro, che riguardano numerosi porti e approdi, e ha ribadito l’importanza di un’ amministrazione pubblica sobria, efficiente e al servizio dei cittadini.

Tomislav Klarić, sindaco di Buccari di antica data, ha espresso soddisfazione per la scelta della sua città come sede dell’Autorità portuale. “Finalmente l’ente avrà una struttura propria, mentre la comunità potrà fruire di un nuovo spazio commerciale al pianoterra. Questo progetto dimostra che con la collaborazione tra Stato, Regione e Città si possono realizzare obiettivi ambiziosi”, ha aggiunto Klarić.

L’atto della firma
La direttrice dell’Autorità portuale, Dijana Mihaljević, ha ringraziato per il sostegno tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera. Ha detto che la nuova sede consentirà di abbandonare le soluzioni precedenti, che hanno visto l’Ente costretto a prendere gli uffici in affitto e di lavorare in condizioni adeguate. “La nuova struttura si inserisce nel progetto di riqualificazione del lungomare di Buccari in modo armonioso e darà valore aggiunto all’intera zona”.
Ai discorsi è seguita la cerimonia simbolica della firma del documento celebrativo, sottoscritto da Lukanović, Klarić e Mihaljević. Presenti all’evento anche i sindaci di Kostrena e Kraljevica, rispettivamente Dražen Vranić e Dalibor Čandrlić.
La nuova palazzina, costruita su una base di 7 per 10 metri, la stessa superficie occupata dall’ex impianto dell’HEP, è stata progettata dall’architetto Vanja Rister (studio At.Ar.). Lo stile architettonico, definito dai vincoli paesaggistici della Soprintendenza, sarà sobrio e di impronta industriale.
L’opera rappresenta il proseguimento del progetto di sistemazione del litorale nella zona nord-orientale di Buccari, avviato nel 2021. I lavori saranno eseguiti dalla ditta Kalun gradnja, con la supervisione tecnica di Dani Smojver (Fab-ing), per un investimento complessivo di circa 348mila euro. La spesa sarà coperta in due anni. Per il 2025 sono già stati stanziati 130mila euro dalla Regione e 40mila dalla Città di Buccari. Per la costruzione dell’edificio sono previsti sei mesi circa.
Il progetto di riqualificazione di Buccari, con particolare riferimento al centro storico e alle rive, si sta svolgendo in diverse fasi, le quali sono state illustrate da Klarić: “Quattro anni fa circa, la Città di Buccari, in collaborazione con l’Autorità portuale regionale, ha avviato un progetto molto ambizioso e costoso che abbiamo dovuto dividere in quattro fasi di realizzazione. La prima ha riguardato la sistemazione del lungomare con la piazza in cui ci troviamo ora e l’accesso all’ingresso del tunnel sottomarino che ospitava il nastro trasportatore ai tempi dell’ex cokeria. Contemporaneamente, sono state posate le fondamenta per la palazzina per l’Autorità portuale. Segue la costruzione di un’altra diga foranea, di fronte a quella esistente. Si tratta di altri 78 metri che si aggiungono ai 120 esistenti sul lato opposto. Infine, prevediamo l’allestimento dell’interno del tunel con un’esposizione che avrà la finzione di narrare il passato della nostra città. A quel punto avvieremo il processo di modifica e integrazioni del Piano regolatore. Contiamo di poter allestire circa 300 ormeggi per i residenti”.

Otto enti
La Regione litoraneo-montana aveva istituito, nella primavera del 1999, otto Autorità portuali regionali con l’obiettivo di creare enti autonomi incaricati della gestione delle aree costiere e delle strutture portuali. A queste autorità spettano compiti di amministrazione, manutenzione, utilizzo e sviluppo dei porti aperti al traffico pubblico.
In base al quadro normativo previsto dalla legge sul demanio marittimo e sui porti, nel territorio della Regione sono stati classificati 101 porti di rilevanza pubblica, di cui 27 di interesse regionale e 74 di interesse locale.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display