A Palazzo Manzioli il deputato uscente Felice Ziza, nella nuova corsa elettorale al seggio garantito della Comunità Nazionale Italiana, ha optato per un incontro informale. Si è trattato, in effetti, della volontà di condividere le nuove sfide con i suoi sostenitori di ieri e oggi. La nuova tappa del tour conviviale ha accolto gli ospiti su invito, in un contesto riservato. Un modo legittimo di intendere la campagna elettorale ma che ha irritato i connazionali che ne sono rimasti fuori, ad esempio Aurelio Juri, Pino Trani, Sandro Valenti e altri che si sono lamentati della “mancanza di dialogo e dell’impossibilità di porre determinate questioni e avere risposte”.
In ogni caso, archiviato l’intoppo, il candidato al nuovo mandato parlamentare, ha condiviso con i presenti i numerosi esiti positivi raggiunti nell’accordo stipulato con il governo. Sono stati quasi una trentina i capitoli programmatici portati a buon fine che hanno offerto un impulso alla crescita della CNI e del territorio istriano. I risultati principali citati, ad esempio, in campo scolastico riguardano la ristrutturazione dall’ex Collegio dei Nobili, attuale sede della SEI “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” e del ginnasio “Gian Rinaldo Carli”, nonché alcuni interventi amministrativi volti sia agli istituti CNI sia all’incremento dell’italiano nelle scuole slovene. Per il domani già a bilancio, per quanto concerne soltanto il Comune di Isola, l’ampliamento dell’elementare “Dante Alighieri” e la palestra che affiancherà la media “Pietro Coppo”.
Evidenziato inoltre l’impegno a garantire maggiore autonomia alle emittenti radiotelevisive italiane di Capodistria, la cassazione delle vignette autostradali nel tratto dal confine italiano a Capodistria sino ai corsi in italiano all’Università del Litorale e al terzo polo clinico, comprensivo della futura Facoltà di medicina, all’Ospedale di Isola. Ziza ha inoltre rilevato che uno degli obiettivi sarebbe “acquisire l’edificio diroccato della vecchia farmacia con affaccio su piazza Manzioli, un investimento da adibire a rivendita di prodotti locali d’eccellenza dei nostri connazionali, in particolare produttori di vino e olio d’oliva, oltre a ostello che maturi introiti”.
Dalle promesse di infrastrutture scolastiche in tutti i Comuni costieri, Ziza in caso di rielezione ha rimarcato la necessità di un dialogo internazionale che parta dall’Italia a coinvolgere Slovenia e Croazia in un tavolo di lavoro che porti a risultati concreti pure per il Fondo economico, unico punto rimasto ancora in sospeso. Più che comizio una festa, con appello conclusivo ai connazionali di recarsi domenica alle urne.
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