Visita ufficiale ieri all’Università del Litorale per il nuovo ministro dell’Istruzione, Borut Rončević. Presso la sede dell’Ateneo ha conferito, assieme ai suoi più stretti collaboratori, con la rettrice, Klavdija Kutnar, i rappresentanti della Facoltà di pedagogia, nonché con il deputato della CNI al Parlamento sloveno, Felice Ziza. Al termine di due tornate distinte di colloqui, l’alto ospite ha rilevato che era al corrente delle problematiche del comparto universitario in riva al mare, poiché aveva avuto già modo di conferire con la rettrice Kutnar di recente a Lubiana. “Abbiamo potuto puntualizzare nuovamente quali sono le aspettative delle Facoltà operanti nell’area costiera. Di rilievo che le particolarità mi sono state spiegate in modo ancora più dettagliato. Sono certo che troveremo vie d’uscita valide che mettano d’accordo le esigenze statali e del mondo accademico locale. Nella parte del colloquio con il deputato Ziza ho avuto modo di sottolineare che le Comunità nazionali sono una ricchezza per la Slovenia e da qui deriva la mia disponibilità a recepire le loro necessità e a risolvere i problemi in armonia con la Costituzione e le leggi vigenti. Abbiamo passato in rassegna anche le necessità finanziarie per i loro programmi universitari e in un prossimo futuro ritengo che il Governo potrà far fronte ai propri obblighi”, ha dichiarato il ministro Rončević. Soddisfazione per l’andamento delle consultazioni è stato espresso anche dalla rettrice Kutnar. “Ho ringraziato il ministro per essersi ritagliato il tempo necessario per la visita a Capodistria. Abbiamo affrontato temi molto concreti per noi, come ad esempio gli investimenti nelle infrastrutture dettati dal continuo ampliamento dell’Ateneo sia per numero di studenti sia per indirizzi formativi.

Di rilievo anche il finanziamento dei programmi di studio. Nel contesto è stato ribadito il sostegno di massima per la Facoltà di medicina che sorgerebbe a Isola, dove l’Ospedale diventerebbe il terzo Centro clinico del Paese. In merito ai corsi in italiano alla Facoltà di pedagogia confido che siano reperiti almeno parte dei finanziamenti necessari. Non ci attendevamo risposte concrete in questa fase, ma sono certa che nei prossimi incontri sarà possibile chiudere alcuni capitoli”. Di risorse finanziarie per i programmi, Rončević ha discusso anche con il deputato Ziza. “Si tratta dei programmi di studi universitari per educatrici e insegnanti di classe. Con l’assestamento del Bilancio nazionale in settembre contiamo di poter ottenere i finanziamenti necessari affinchè le lezioni in italiano possano partire già agli inizi di ottobre. In linea generale direi che il ministro è ben disposto nei confronti della CNI, sa valutare il valore che essa rappresenta sul territorio. Nell’ambito delle sue competenze ci ha assicurato pieno appoggio. Ad esempio farà rispettare nell’anno scolastico 2026/27 le disposizioni sulla verifica nazionale delle competenze per la nona classe, dove è prevista l’introduzione obbligatoria dell’italiano nelle scuole slovene, così come lo sloveno sarà materia d’esame nelle scuole italiane”, ha concluso Ziza.

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