Un’aula galleggiante per salvare il mare

Un mare sempre più inquinato

CAPODISTRIA | Una splendida barca a vela per far comprendere all’opinione pubblica e soprattutto ai giovanissimi, i rischi che corre il nostro mare. Si chiamerà “Green Academy” e fungerà da aula galleggiante per tutte le scolaresche che aderiranno al progetto. A guidarla sarà Jure Orel, da sempre strettamente attaccato al mare a ai suoi sport, che si è prefisso di spiegare con lezioni e prove pratiche la minaccia che arriva alle nostre acque dalla plastica e dalle sue micro particelle, che quasi invisibili attaccano l’ecosistema e la catena alimentare in mare, con ripercussioni gravi anche sull’uomo. Gli esperti rilevano che proseguendo di questo passo entro vent’anni non ci saranno più zone balneabili. Per risvegliare la coscienza dei più giovani hanno proposto alle scuole di far partecipare i loro allievi. Alla presentazione della barca, ovviamente di colore verde, hanno partecipato i dirigenti e i rappresentanti della Scuola elementare slovena e della Scuola media economica di Capodistria. Molti altri istituti avrebbero già annunciato il loro interessamento. Le lezioni vere e proprie inizieranno in settembre, alla ripresa dell’anno scolastico. I ragazzi saranno esortati a ripulire le coste dai rifiuti per far comprendere loro la portata del problema. Seguiranno conferenze che forniranno dati importanti su come combattere la plastica e salvare il mare. A supportare il progetto finanziariamente è il Porto di Capodistria, che ha sottoscritto con i promotori un accordo biennale. La “Green Academy” sfrutterà per le sue promozioni varie iniziative, come la Settimana della mobilità, ma confida molto anche nel sostegno delle amministrazioni locali.

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