Un premio alla carriera ad Antonio Rocco

Riconoscimento conferito dalla CAN Costiera per l’operato a favore della Comunità nazionale italiana da dirigente della RTV di Capodistria

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Un premio alla carriera ad Antonio Rocco
Alberto Scheriani consegna il premio CAN ad Antonio Rocco. Foto AIA

Con una cerimonia solenne a Palazzo Tarsia, la CAN Costiera ha conferito il suo riconoscimento annuale. Visto il nome del festeggiato si tratta di un premio alla carriera. A ricevere la targa di benemerenza, infatti, è stato Antonio Rocco, per un’intera carriera lavorativa giornalista e dirigente della RTV di Capodistria.

Nella motivazione letta in apertura, si rileva che Rocco, originario di Dignano, nativo di Pola, si è laureato in Filosofia e Sociologia presso l’Università di Zagabria. Ha iniziato la sua carriera giornalistica come cronista nella redazione polese del quotidiano La Voce del Popolo, per poi entrare, nel 1981, a far parte dell’emittente radiofonica di Capodistria. Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi giornalistici e dirigenziali, sino a divenire direttore dei programmi dedicati alla Comunità Nazionale Italiana e, dal 2006, vicedirettore generale della RTV Slovenia. Nel suo lungo percorso professionale si è distinto non soltanto per la competenza e la dedizione, ma anche per la costante opera di promozione e difesa del ruolo della Comunità Nazionale Italiana all’interno del panorama mediatico sloveno. Ha contribuito in maniera determinante alla trasformazione del Centro regionale radiotelevisivo in una moderna emittente di riferimento, valorizzando il suo carattere multiculturale e plurilingue, nonché favorendo la diffusione dell’identità capodistriana ben oltre i confini regionali. Rocco, inoltre, ha rappresentato stabilmente l’emittente nazionale presso la Conferenza permanente dell’audiovisivo del Mediterraneo, coordinando con professionalità le attività con le redazioni italiane e slovene di TV Capodistria e della RAI di Trieste, è detto ancora nella motivazione.

Il presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, che è anche presidente del Comitato dei programmi italiani RTV, ha ricordato i lunghi anni di stretta collaborazione con il premiato, le difficoltà superate assieme e il rapporto di amicizia che si è sviluppato con il passare del tempo. Si è detto felice di poter conferire il riconoscimento e ha ringraziato la CAN di Capodistria per la proposta formulata. Rocco, visibilmente commosso, ha ringraziato per l’onore e l’attenzione riservategli. Ripercorrendo la sua vita privata ha ringraziato per il sostegno i genitori, la sua consorte, i figli e i nipoti. Passando alla sfera professionale ha rilevato che il suo cammino a Capodistria è iniziato esattamente 50 anni fa, con un’audizione alla Radio ancora ai tempi del liceo. Dopo l’esordio giornalistico alla Voce del popolo di Pola, ha potuto collaborare strettamente con grandi nomi del giornalismo radiofonico e televisivo a Capodistria. Si è detto felice di rivedere in sala colleghi e amici con i quali ha condiviso oltre quattro decenni di carriera. Un ulteriore omaggio al premiato è giunto dal programma musicale sostenuto da Stefano Hering, Lean Klemenc e Piero Pocecco, che hanno interpretato brani legati, in un modo o nell’altro, al percorso di Antonio Rocco.

Rocco con il Console Coviello, il deputato Ziza e il presidente Scheriani. Foto AIA

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