Un calendario che spazia dalle pennellate ai versi

A Isola illustrata l’iniziativa di Enzo Santese

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Un calendario che spazia  dalle pennellate ai versi
Martina Gamboz ed Enzo Santese. Foto AIA

Da parecchi anni i mesi e giorni sono scanditi anche dalle pagine del calendario curato da Enzo Santese. Poeta e critico d’arte triestino, con una prolifica produzione letteraria, una lunga carriera come professore di lettere e arte, nonché come giornalista e conduttore televisivo, è stato anche uno dei volti noti per gli spazi culturali che gestiva su Tv Capodistria. Il calendario “In arte e poesia 2026” abbina di mese in mese l’opera di un artista, non necessariamente noto al vasto pubblico, con una composizione letteraria.

Come detto da Santese alla presentazione del calendario, la dodicesima della serie svoltasi a Palazzo Manzioli a cura della CAN di Isola, è volutamente di grande formato poiché deve essere di facile e immediata consultazione, nonché avere spazio per annotazioni, essendo di fatto un’agenda del tempo che passa. Affiancato da Martina Gamboz ha poi sfogliato le varie pagine, dedicando a tutti gli autori una breve presentazione, condita da aneddoti che li riguardano. Due erano anche in sala e precisamente la fotografa triestina Alexandra Mitakidis e l’artista albonese Zdravko Milić.

Foto AIA

Per quanto riguarda gli altri autori della nostra regione figurano nuovamente la caricaturista capodistriana Lorella Fermo, nota per le sue vignette che sanno cogliere l’animo nascosto dei protagonisti, il pittore fiumano Bruno Paladin, nonché il poeta, scrittore, giornalista e traduttore Giacomo Scotti.

Al termine i presenti sono stati omaggiati con una copia del calendario e invitati a un brindisi in occasione delle imminenti festività.

La caricatura della capodistriana Lorella Fermo. Foto AIA

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