Tremul portavoce di tutto il territorio

CAPODISTRIA| Palazzo Gravisi ha ospitato giovedì sera la presentazione dei programmi di Maurizio Tremul e Bruno Orlando, candidati al seggio specifico riservato alla CNI al Parlamento sloveno. Dopo i saluti del presidente della CAN comunale, Fulvio Richter, la parola è passata ai due protagonisti. Orlando ha rinunciato alla presentazione delle sue linee programmatiche, che ha distribuito in forma scritta, per concentrarsi su quelli che ha definito atti se non illeciti, almeno di dubbia etica all’interno della Comunità Nazionale Italiana. Ha fatto riferimento a una riunione informale di marzo, di tutti i vertici delle CAN e delle Comunità degli Italiani della fascia costiera, dove sono stati affrontati i preparativi per le elezioni politiche e amministrative. Orlando la interpreta come assolutamente non democratica, volta a stabilire in anticipo i candidati ammissibili e possibilmente anche a suddividere le cariche tra Parlamento, Unione Italiana e CAN costiera. Orlando si è detto certo di aver rovinato questi piani con la propria candidatura, anche se ora si ritrova relegato ai margini della campagna elettorale, trattato “da lebbroso” come ha detto egli stesso. Ha coinvolto nel dibattito due dei presenti al vertice della CNI di fine marzo, Richter e lo stesso Tremul, che hanno spiegato essersi trattato soltanto di un pacato incontro informale, che non ha portato ad alcuna delibera o imposizione. La prova più lampante, così Richter, è proprio la libera candidatura di Orlando. Nel prosieguo la parola è passata a Maurizio Tremul che ha presentato con precisione e rapidità i punti salienti del suo programma, le esperienze che ha acquisito in lunghi anni di lavoro all’Unione Italiana, le nozioni imparate, la rete di conoscenze intessuta in Slovenia e all’estero come fattori molto utili per il lavoro di deputato. Ha poi toccato in sintesi i settori di vitale importanza per la CNI come scuole, equipollenza dei titoli di studio, informazione e base economica, assicurando che s’impegnerà per completare i progetti ben avviati (come per le attività imprenditoriali) e quelli ancora fermi al palo come la tutela dei programmi Radiotelevisivi italiani a Capodistria, nonché di tutto il Centro regionale, da ottenere con norme specifiche all’interno del servizio pubblico. Tremul ha rilevato che il rappresentante italiano a Lubiana deve farsi portatore delle istanze di tutto il territorio nazionalmente misto. Importante il dialogo con tutte le forze politiche, ma anche mantenere i contatti con i propri elettori in regione. Tremul ha reso nuovamente pubblici i suoi recapiti, esortando chi ne avesse bisogno a contattarlo. (gk)

Facebook Commenti