Capodistria. Tavolini all’aperto presi d’assalto

La riapertura dei bar riporta ai quadretti usuali in centro città

Con una strategia di allentamenti prudenti e graduali delle restrizioni anti-contagio, lunedì in otto regioni statistiche i ristoranti e bar hanno potuto riaprire gli spazi esterni.

 

Anche se il primo giorno qualche schizzo di pioggia ha ostacolato il pieno godimento di una capatina sul terrazzo o giardino di un bar, la soleggiata giornata di ieri ha concesso a molti un lusso al quale ha dovuto rinunciare per parecchi mesi.
A Capodistria sul lungomare quasi tutti i punti ristoro erano aperti e tutti i tavoli occupati.

Era sembrato di essere tornati alla normalità, ascoltando un vivace brusio di persone, che non vedevano l’ora di ritrovarsi per prendere un caffè, un tè e concedersi un momento di socializzazione. I tavoli comunque devono essere sistemati a debita distanza, operando più o meno a metà delle capacità di prima, per non più di quattro persone e viene mantenuto l’obbligo di disinfettanti e mascherine per camerieri e baristi.

Ma non tutti i ristoratori hanno optato per la riapertura, rimanendo in attesa di ulteriori previsioni favorevoli per i prossimi giorni, confidando, in alcuni casi, anche nella riapertura delle frontiere. Con la stagione turistica alle porte, il graduale riavvio dell’attività ristoratrice potrebbe rappresentare un segnale di ripartenza pure per le strutture ricettive.

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