Tanti buoni propositi per la nuova preside

Helena Maglica

CAPODISTRIA | Esattamente tra un mese, alla riapertura dell’anno scolastico fissata per il 2 settembre, la scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” ripartirà con la nuova preside. A Guido Križman, passato a un nuovo incarico all’Istituto per l’educazione, è subentrata, da inizio giugno, Helena Maglica con la quale abbiamo ripercorso l’annata precedente e guardato ai progetti per la prossima.

Quale eredità ha raccolto?

“Prima di diventare preside, per quasi quattro anni ho ricoperto l’incarico di vice, mentre lavoro alla “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” dal 2012 come insegnante di geografia, cultura civica, cittadinanza ed etica. Si tratta di un ruolo diverso, però, che comprende per lo più la gestione degli orari scolastici, delle supplenze, delle ordinazioni, oltre che dare una mano agli insegnanti nell’organizzare le varie giornate a contenuto particolare e altro. Ho sempre collaborato benissimo con l’ex preside Guido Križman e continuerò a farlo, anche se d’ora in poi in diversa maniera. Nel complesso continueremo a operare sulla strada intrapresa dalla gestione precedente, l’istituto è ben avviato”.

Come è andato l’anno scolastico in generale?

“È stato positivo, compresi gli scrutini e la conclusione del ciclo formativo per le none classi. Abbiamo anche raggiunto buoni risultati nelle verifiche nazionali della competenza, quelle per le seste e le none classi, che prevedono tre materie. In sesta italiano, matematica e inglese, mentre in nona, oltre a italiano e matematica, la terza materia varia. Quest’anno per gli istituti con lingua d’insegnamento italiana, è stata scelta la materia Cultura civica, cittadinanza ed etica. Assieme alla scuola elementare “Elvira Vatovec” di Prade, la sezione periferica di Sant’Antonio, all’Istituto Comprensivo “Giovanni Lucio” di Muggia e quello “Vladimir Bartol” di Cattinara, la quarta classe di Crevatini, inoltre, ha partecipato al progetto europeo “Eduka2 – Per una governance transfrontaliera dell’istruzione”, un’iniziativa finanziata nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020 con il Fondo Europeo di sviluppo regionale. L’obiettivo generale del progetto è rafforzare la collaborazione, contribuendo al cambiamento della situazione attuale tramite la creazione di strumenti congiunti e modelli didattici e formativi condivisi. Tutta l’attività si è svolta sia in italiano sia in sloveno. In tale ambito abbiamo fatto tre uscite, una a Capodistria, l’altra a Muggia e infine a Strugnano. È stata anche inaugurata la sede dislocata, sempre nel centro storico cittadino, dove hanno trovato collocazione le prime cinque classi, nonché effettuato il risanamento energetico delle sedi di Bertocchi e Semedella”.

Può darci qualche anteprima sull’attività futura?

“Senz’altro si continuerà a collaborare con le scuole italiane di Pirano e Isola, con quelle del Comune di Capodistria e Ancarano. Nella sede dislocata di Capodistria si prevede, inoltre, di aprire una nuova sezione, visto che abbiamo una classe molto numerosa. Ci attende anche la ristrutturazione della sede centrale ma a riguardo, per il momento, non ci sono ancora sviluppi concreti. In merito ai progetti scolastici non abbiamo ancora novità, visto che siamo in fase preparatoria. Valuteremo le proposte e prepareremo l’offerta formativa per il prossimo anno scolastico. Senz’altro porteremo avanti le attività intraprese negli anni precedenti, comprese quelle proposte dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste”.

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