Svastiche e scurrilità al collegamento Zoom

Vandali informatici interrompono l’incontro virtuale a cura della CI e della CAN sulla letteratura preadolescenziale

“Zoombombing” alla CAN di Pirano

Doveva essere un incontro virtuale piacevole la presentazione di una tesi di laurea di Nika Smotlak, studentessa dell’Università del Litorale, intitolata “Orientarsi nel labirinto della letteratura preadolescenziale” organizzata dalla Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” in collaborazione con la CAN di Pirano e il Dipartimento di Italianistica guidato da Nives Zudič Antonič. La tematica era interessante, ossia le letture di qualità per i preadolescenti basato sul metodo di Livio Sossi, l’autrice preparata egregiamente, ma a mettere i bastoni tra le ruote sono stati dei vandali digitali, a causa dei quali l’incontro è stato interrotto. Lo “zoombombing”, termine coniato per il fenomeno, infatti, si concretizza quando un soggetto non invitato riesce a entrare in una riunione “privata” su Zoom, sovente per provare a stupire i partecipanti e non di rado capita che gli “zoombombers” si facciano portatori e promotori di discriminazioni, insulti, materiale censurabile e contenuti offensivi. Con l’aumento delle sessioni di didattica effettuate attraverso strumenti telematici di videoconferenza (Zoom, Skype, GMeet e altro) sono nate nuove tipologie di attacco con l’obiettivo di disturbare, danneggiare o sfruttare a scopi pubblicitari questi canali. Accade che sconosciuti accedano alle sessioni di videoconferenza sfruttando i canali audio, video e chat per diffondere pornografia, pubblicità o semplicemente disturbare. Sono attacchi effettuati da diversi account in contemporanea, lasciando quindi sospettare che dietro ci siano vere e proprie “bande” dedite a questa attività. Schermi in condivisione imbrattati da svastiche ed espressioni scurrili, come successo in questo caso, sono soltanto alcuni dei metodi prediletti per gli hacker che troppo spesso rimangono anonimi, nascosti dietro indirizzi IP falsi, perché il coraggio per mettere la propria identità dietro questi vili atti manca sempre. Chi organizza gli incontri su Zoom può rimuovere un partecipante fastidioso in qualunque momento, ma se gli “zoombombing” sono portati avanti da più persone contemporaneamente può essere difficile. “Questa è l’altra faccia della medaglia delle videoconferenze e degli incontri online che noi facciamo ormai da marzo. Purtroppo può capitare che vi siano degli attacchi informatici, che sono parte integrante della vita in rete. Non fermeranno le nostre iniziative online. Recupereremo anche l’evento disturbato e interrotto mercoledì sera. Siamo molto dispiaciuti, specialmente per i relatori che avevano preparato la conferenza e anche per coloro che si erano collegati al sito per assistere alla presentazione. Riteniamo che l’attacco in sé non fosse rivolto direttamente contro la Comunità degli Italiani di Pirano. Si tratta di disturbatori di rete seriali che si connettono con il solo scopo di dare fastidio e di interrompere gli incontri online. Ad ogni buon conto abbiamo presentato un esposto alla polizia per cercare di risalire agli hacker e prevenire in futuro simili incresciose situazioni per noi e per altri”, è stata la reazione del presidente della CAN di Pirano, Andrea Bartole. Per l’evento verrà ora scelta un’altra data e anche per accedervi cambieranno le modalità, al fine di fare il possibile per proteggersi da episodi simili.

Rinviato l’incontro sulla letteratura per l’infanzia

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