Strugnano. Una battaglia contro plastica e altri rifiuti

Nell’area del Parco di Strugnano ultimati due progetti per mitigare le forme d’inquinamento più diffuse

Azione di pulizia dei ragazzi del “Sema”

Al Parco naturale di Strugnano si sono concluse le attività legate ai progetti pilota “Adotta un tratto di costa” e “Ristoratori senza plastica monouso”. In tale contesto gruppi e singoli si sono impegnati a mantenere pulita la costa e a smaltire i rifiuti raccolti, mentre i ristoratori si sono assunti il compito di diminuire l’utilizzo della plastica. I progetti sono partiti nel marzo dello scorso anno, quando il Parco ha unito le forze con l’ente “TRI-NITI” e la Camera di commercio della Slovenia nell’ambito della prevenzione e mitigazione dell’inquinamento nelle aree marine protette del Mediterraneo all’interno dell’iniziativa “Interreg MED Plastic Busters”, cofinanziata dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale.

Le saline nell’area di Strugnano

L’attività “Adotta un tratto di costa” è stata principalmente finalizzata alla sensibilizzazione sui problemi e sugli effetti nocivi dei rifiuti nell’ambiente marino. Tra i primi ad aderire alla lodevole iniziativa i ragazzi del ginnasio “Antonio Sema” di Portorose, la scuola elementare di Santa Lucia e l’Associazione “Anbot” di Pirano, ma anche singoli individui che hanno a cuore l’ambiente. I dipendenti del Parco hanno tenuto pure lezioni sul tema dei rifiuti marini, mentre i partner del progetto hanno eseguito quattro campionamenti di rifiuti lungo la costa di Strugnano. Ai coordinatori dei gruppi di volontari che hanno adottato un tratto di costa sono stati forniti orientamenti e indicazioni sull’implementazione del lavoro sul campo. Anche nel 2020, purtroppo, in cima alla classifica dei rifiuti ci sono i mozziconi di sigaretta. A giugno in riva al mare è stata disposto un cubo contenente le “cicche” raccolte lungo i pochi chilometri di costa slovena al fine di ricordare ai visitatori di non buttarli in giro, ma negli appositi cestini che si trovano agli ingressi del Parco naturale di Strugnano. Una trovata che a qualcuno, pare, non è andata a genio, visto che nei mesi scorsi questo è stato distrutto assieme al furto di 150 metri di fune in acciaio posta lungo il percorso didattico, causando circa 3.000 euro di danni.

Il Centro informativo della riserva naturale

Nell’ambito dell’iniziativa rivolta ai professionisti della ristorazione, invece, la Camera di commercio ha contattato i ristoratori che utilizzano plastica usa e getta e li ha incoraggiati a cambiare questa pratica. La prima società di catering a firmare un impegno per utilizzare meno plastica monouso è stata la “Sovita Food and Services”, seguita da altre cinque aziende della costa. Secondo le informazioni fornite dall’Ente che si occupa della battaglia ai rifiuti marini sin dalla sua istituzione, vista la breve durata del progetto risulta azzardato parlare di miglioramento della situazione, ma si sta facendo qualche passo nella direzione giusta, soprattutto per le generazioni a venire.

Atti di vandalismo al Parco di Strugnano

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