«Splendor Istriae» esalta la pittura murale gotica

La mostra inaugurata al Battistero accanto al duomo di Capodistria

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«Splendor Istriae» esalta la pittura murale gotica
La mostra presso il Battistero

Presso il Battistero di San Giovanni Battista, accanto al duomo di Capodistria, è stata inaugurata ieri la mostra “Splendor Istriae – Pitture murali gotiche in Istria”. L’esposizione ripercorre l’attività delle botteghe di pittori attive fra Trecento e Quattrocento nei territori dell’Istria, del Carso sloveno e dell’area di Castua, con un focus sulla Scuola pittorica di quest’ultima località. All’inaugurazione, di fronte a un vasto pubblico, sono intervenuti il direttore del Museo regionale di Capodistria Marko Bonin, il direttore del Museo storico e navale dell’Istria Gracijano Kešac, l’Assessore regionale istriano per la cultura Vladimir Torbica e le curatrici della mostra Sunčica Mustač e Katarina Marić.

Gli organizzatori e le curatrici all’inaugurazione. Foto AIA

L’esposizione capodistriana è la prima tappa di un percorso che ne prevede altre sullo stesso tema, nell’ambito del progetto “Terra Gothica Incognita”, cofinanziato dall’Unione Europea tramite il programma Interreg Slovenia-Croazia. Il progetto, della durata di tre anni, punta a salvaguardare un patrimonio culturale condiviso, valorizzarlo dal punto di vista turistico e farlo conoscere alle comunità locali, che spesso lo vivono senza esserne pienamente consapevoli. Il percorso complessivo vuole riassumere il periodo gotico in Istria, un’epoca stilistica che in Europa affondò le radici già nel XII secolo, ma che nella penisola arrivò più tardi, con l’insediamento degli ordini mendicanti. Una grande mostra generale affronterà il fenomeno comprendendo architettura, società, scultura e pittura; mentre le mostre minori, come quella di Capodistria e quella che verrà allestita a Draguccio, si focalizzano invece sul tema della pittura murale.

Uno dei pannelli dell’esposizione

Quella inaugurata giovedì è stata incentrata sulla figura di Giovanni da Castua, alla guida della bottega più prolifica della Scuola di Castua e sul periodo a cavallo della seconda metà del Quattrocento, quando operò insieme al suo predecessore Vincenzo da Castua. Le curatrici hanno illustrato i principali filoni tematici dell’esposizione: una mappa dei siti con le pitture murali gotiche, le botteghe pittoriche attive nella regione, l’influsso della pittura veneziana e gotica sui principali cicli iconografici, cristologici e agiografici, con particolare attenzione al tema della Danza macabra, particolarmente diffuso nel XV secolo. L’allestimento intende richiamare l’attenzione sulla necessità di tutelare e far conoscere questo patrimonio che unisce Italia, Croazia e Slovenia da secoli. Tutti i relatori presenti hanno infatti sottolineato l’importanza della collaborazione transfrontaliera tra enti e istituzioni, ribadendo che “all’epoca degli affreschi non esistevano confini amministrativi come li intendiamo oggi”. Le iniziative legate all’inaugurazione proseguono questa sera, venerdì, alle ore 18, al Museo regionale di Capodistria, con un laboratorio sulla tecnica dell’affresco guidato da Hari Vidović, pensato per far scoprire ai partecipanti come venivano realizzate le pitture murali medievali che ancora oggi costituiscono uno dei patrimoni artistici più significativi dell’Istria.

Il manifesto di “Splendor Istriae”. Foto AIA

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