Slovenia. Scuole: in classe con nuove regole

Le lezioni dovrebbero riprendere martedì, 1º settembre, rimangono i dubbi sul rischio contagi

Lavori davanti alle scuole

Per 190.900 alunni delle elementari e 73.900 studenti delle medie in Slovenia, i battenti delle scuole dovrebbero riaprirsi come ogni anno il primo settembre. L’incognita della situazione epidemiologica consiglia di usare ancora in condizionale, ma ormai a poche ore dal suono della prima campanella il decreto ministeriale che impone il ritorno in classe per tutti contemporaneamente non sembra destinato a subire modifiche. I timori per il diffondersi del contagio da coronavirus permangono. In assenza di chiari indicatori di una nuova ondata di contagi, gli appelli a mantenere la distanza di sicurezza, ad osservare le norme igienico sanitarie e a far indossare le mascherine protettive agli adulti, potrebbero bastare a far svolgere le lezioni tranquillamente. Soprattutto le scuole con un alto numero di allievi denunciano carenze di spazio per organizzare le lezioni per gruppi più piccoli. Vi sono dubbi per l’educazione sportiva, dove i contatti negli esercizi e nei giochi sono quasi inevitabili. In questo momento si è scelto il male minore, ossia evitare di lasciare fuori dal processo pedagogico decine di migliaia di alunni e studenti, che non possono sostituire con lezioni telematiche il necessario confronto con compagni e insegnanti. Quest’ultimi si sono accollati il compito di preparare in base alle nuove norme le aule, di rivedere i piani di studio, includendo le novità previste dalle autorità. Che l’inizio della scuola sia vicino lo testimoniano anche i lavori all’esterno degli istituti. Particolarmente impegnati sono gli addetti alla segnaletica stradale. Vengono rinfrescate le indicazioni orizzontali, ricollocati i segnali di pericolo nel presso dei passaggi pedonali più usati dagli alunni. I più piccoli arriveranno in classe con i genitori, che se accompagneranno un esordiente in prima classe potranno usufruire di una giornata di ferie straordinaria.

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