Sì unanime al Bilancio. Meno risorse per la CNI

ISOLA | Giovedì sera è servita poco più di un’ora al Consiglio comunale per approvare il Bilancio di previsione 2019. Il documento, rimasto in dibattito pubblico per un mese, è stato poi esaminato dalle Commissioni e dai Comitati consiliari. Come riassunto in apertura dal sindaco, Danilo Markočič, i mezzi messi a disposizione dal Bilancio sono in tutto 24,6 milioni di euro. Per il regolare funzionamento dell’Amministrazione comunale e degli enti pubblici serviranno all’incirca 17 milioni. Con altri 7,5 milioni di euro si copriranno alcuni investimenti, ritenuti della massima importanza. Il primo cittadino ha citato tra questi l’allacciamento della località di Saredo al depuratore delle acque reflue e la predisposizione dell’infrastruttura comunale nella zona dell’ex “Mehanotehnika”, dove saranno messi a disposizione dei lotti di terreno per le piccole iniziative imprenditoriali. Ciò dovrebbe garantire nuove prospettive di lavoro per gli isolani. Assolutamente urgente è anche la chiusura della discarica comunale. Come imposto dalle leggi vigenti, è necessario farlo entro ottobre per evitare pesanti sanzioni. Dopo la presentazione nel dettaglio della Finanziaria, i presidenti degli organismi consiliari hanno dato lettura delle conclusioni a cui sono pervenuti. All’unanimità hanno espresso appoggio al documento. Altrettanto ha fatto Enzo Scotto Di Minico per la Commissione che si occupa delle questioni della Comunità Nazionale Italiana. Quest’ultima aveva dato parere favorevole al Bilancio che per la CNI prevede lo stanziamento di 310mila euro, ossia 24mila in meno di quanto chiesto dalla CAN comunale. I fondi, con l’aggiunta di alcune risorse proprie, basteranno per il regolare funzionamento delle istituzioni italiane e per le attività che promuovono anche se si confida di poter recuperare, almeno parzialmente, i mezzi tagliati con il primo assestamento di Bilancio nel corso dell’anno. Dalle altre riunioni sono emerse delle riserve sulla pianificazione finanziaria del Comune, ma ha prevalso l’opinione che sia stato fatto il massimo possibile con le risorse disponibili in questo momento di instabilità per le casse comunali. È stato necessario, infatti, accantonare i quasi 2 milioni di euro che la municipalità potrebbe essere costretta a versare a una ditta stiriana a titolo di indennizzo, se la Corte suprema non invalidasse la sentenza emessa nei gradi di giudizio precedenti. Per far fronte agli obblighi ereditati dalle precedenti Amministrazioni comunali, si è rinunciato ad una strategia di sviluppo più ambiziosa, situazione che ha trovato comprensione tra i partiti e i movimenti rappresentati in Consiglio comunale. Sono stati approvati alcuni piccoli aumenti per le voci destinate al settore sociale e alla tutela degli animali. Ha fatto seguito il voto unanime a favore del Bilancio 2019. In tal modo ha preso forma la “coalizione dei 23”, quanti sono appunto i consiglieri municipali, tanto auspicata dal sindaco Markočič.

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