Scuole elementari: da martedì si riparte

Per il momento sono previste lezioni in presenza soltanto per gli alunni che frequentano le prime tre classi

Alle elementari lezioni in presenza per le prime tre classi

Dal prossimo martedì, 26 gennaio, il primo triennio delle scuole elementari tornerà a fare lezione in presenza. Lo ha confermato il ministro dell’Istruzione, Simona Kustec, che in conferenza stampa ha illustrato il piano di apertura delle prime tre classi e degli asili nelle nove regioni statistiche con un quadro epidemiologico migliore, come quella costiero-carsica. Alla vigilia del rientro, lunedì prossimo, gli insegnanti, gli educatori e gli altri dipendenti sono tenuti a sottoporsi al test antigenico, mentre restano in vigore alcune restrizioni.

 

Durante le lezioni il personale dovrà indossare sempre la mascherina protettiva, gli alunni, invece, saranno tenuti a farlo soltanto fuori dalla propria classe.

L’ingresso all’istituto di Sicciole

Resta anche il distanziamento tra i banchi e sono previsti gruppi meno numerosi. Dalle disposizioni governative emerge che i tamponi saranno ripetuti ogni lunedì fino alla proclamazione della fine dello stato di epidemia in Slovenia, ossia almeno fino al 17 marzo. A Capodistria i tamponi per il personale scolastico verranno fatti in organizzazione con il Comune, ci ha spiegato la preside della scuola elementare “Pier Paolo Vergerio il Vecchio”, Helena Maglica, come anche a Pirano, dove si effettueranno in collaborazione con la locale Protezione civile.

Oltre a garantire un rientro sicuro, ci sono molti altri aspetti che vanno sistemati prima di ridare il benvenuto ai più piccoli, come organizzare la cucina e la sorveglianza mattutina, che sarà fornita solo a chi ne avrà veramente bisogno.

La sede dislocata della “Vergerio”

La preside della “Vincenzo e Diego De Castro”, Nadia Zigante, ha spiegato che la merenda si fa comunque in classe, mentre il pranzo i bambini lo consumeranno a turno divisi per classi, pratica già adottata dopo il primo lockdown. Visto che al momento saranno soltanto i bambini delle prime tre classi a rientrare a scuola, lo spazio non rappresenta un problema, potrebbe essere diverso in futuro, quando torneranno tra i banchi anche gli alunni di quelle superiori, specie per le classi più numerose.

Oltre ai banchi distanziati, nel caso si debba dividere una classe, ci vogliono anche due insegnanti per farci lezione. Alla scuola elementare “Dante Alighieri” di Isola, dopo il primo periodo di didattica a distanza, si erano organizzati per la questione pasti adibendo mezza palestra a refettorio.
Una soluzione che da una parte penalizza l’uso dell’intera superficie della palestra.

Gli istituti scolastici, almeno quelli con lingua di insegnamento italiana, si sono mostrati molto preparati al rientro, anche perché avevano provveduto al necessario in prospettiva del possibile ritorno in presenza del 4 gennaio scorso, come ha illustrato la preside della “Dante Alighieri”, Cristina Valentič Kostić, dove la lista del personale che si deve sottoporre ai test antigenici è stata fornita alla vicina Casa della salute, che si occuperà del necessario.

Si spera che, nonostante tutto, il rientro giovi ai più piccoli e, in un futuro non troppo lontano, le scuole ridiano il benvenuto a tutti i suoi allievi.

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